33M, dipendente pubblico a tempo indeterminato, stipendio netto circa €2.000/mese. Nessun debito in corso. Sto valutando acquisto prima casa da €220k–230k.
Patrimonio liquido attuale: circa €160k, oggi parcheggiati tra conti deposito e fondi monetari, quindi rendimento sostanzialmente vicino all’inflazione / conservativo. No azionario, attualmente, visto l'acquisto imminente.
Mutui che sto vedendo ora: tasso fisso TAEG intorno al 3,1%–3,2% (NO GREEN) Eventualmente dopo almeno un anno surrogabile all'INPS con tasso ad oggi del 2,10%
Obiettivo: fare una scelta razionale tra anticipo e leva finanziaria, senza bruciarmi troppa liquidità ma senza neanche pagare interessi inutilmente.
Domande:
- Con questo profilo, che percentuale di mutuo richiedereste su immobile da €220k–230k?
- 50%
- 60%
- 70%
- meno / più?
- Quale rata mensile dovrei ritenere ottimale su stipendio netto €2.000? Pensavo a una rata quanto più bassa possibile per una maggiore pace mentale
- In ottica detrazione interessi mutuo prima casa (Italia), esiste una soglia di importo/rata particolarmente efficiente da massimizzare fiscalmente?
- Quale percentuale iniziereste a spostare gradualmente su ETF azionari globali? Dovrei iniziare gradualmente già da adesso o continuare ad accumulare liquidità ed attendere post-acquisto?
Cerco pareri numerici/pratici più che generici. Grazie.
u/Aromatic_Sample_3312 — 24 days ago