
Anime da recuperare Primavera 2026 - Kirio Fanclub
Dopo aver sproloquiato a sufficienza su Nippon Sangoku nel mio scorso post, oggi son qui per consigliarvi una serie ben diversa.
"Kirio Fanclub" segue le disavventure di Aimi e Nami, due adolescenti che, oltre ad una forte amicizia, condividono l'oggetto del loro amore: Kirio. Per un po' le due si sono accontentate di poter osservare il ragazzo da lontano, chiedersi che sapore hanno le sue lacrime, stilare la lista dei suoi organi migliori, fantasticare sul volume delle sue scoregge... Ma sono già al secondo anno delle superiori, non possono certo permettersi di perdere altro tempo! Devono farsi coraggio, e approcciare il diretto interessato.
Eppure Kirio è un ragazzo sfuggente, si potrebbe dire che sia addirittura apatico. Anche in compagnia del suo migliore amico, Momose, non spende mai più di qualche parola. Sinceramente, viene un po' difficile immaginarsi come mai le nostre protagoniste si siano innamorate di lui.
Ma chi siamo noi per giudicare i sentimenti di due giovani? Aimi e Nami continuano imperterrite a tentare di trapassare la corazza di Kirio, se non per farlo cadere immediatamente ai loro piedi, almeno per avere il suo numero di telefono.
Questa serie è principalmente una commedia, del tipo un po' bizzarro (e cos'altro poteva essere, quando le protagoniste pensano così intensamente alle scoregge della loro crush?). La storia è molto semplice, a fare il grosso del lavoro sono i suoi personaggi.
Potrei farci un collage con tutte le facce buffe di Aimi
Nami e Aimi sono ovviamente il cuore della serie. Dalle loro interazioni nascono la maggior parte delle battute, e sono le loro scelte a portare avanti la storia, oltre che a causare lo sviluppo degli altri personaggi. Mentre Nami ha almeno una parvenza di senso comune, Aimi è proprio autistica (siete pregati di visionare attentamente l'immagine precedente). Vi sfido a prevedere quante e quali stronzate dirà in ogni episodio.
Le due sono circondate da un cast altrettanto piacevole: Manda, il "Occult-kun" del caso; Seira, l'aspirante otaku perfetta; e Momose, il poveraccio... avete letto bene, il poveraccio.
Sotto la commedia però si cela un anima sorprendentemente toccante. Ho riso molto guardando Kiro Fanclub, ma alcuni episodi mi hanno scaldato il cuore anche in diverso modo. Questo è il motivo principale per cui son qui a parlarvene.
Sotto un aspetto tecnico questo anime è piuttosto mediocre. L'animazione è limitata, l'artstyle non è nulla di speciale, la OST non è particolarmente memorabile... Ma non disperate, perché niente ne inficia in alcun modo il godimento. La performance dei doppiatori (giapponesi) è molto piacevole, in particolare Hieda Nene e Wakayama Shion accentuano le varie emozioni povate dalle due protagoniste.
Anche questa serie si può trovare su Prime Video (vi giuro che non sono sponsorizzato), almeno qua non ci sono troppe scritte a schermo la cui traduzione prende il posto dei dialoghi... però Kirio Fanclub non è doppiato in Italiano (RIP dub users).
Detto ciò concludo il post. Questa primavera ha portato con se molti bei anime, tra fantasy, romcom, qualche battle shōnen, Akane Banashi, Snowball Earth, Eren the Southpaw... Però Kirio Fanclub e Nippon Sangoku sono state sicuramente le sorprese per me più piacevoli.
Devo dire che mi sono proprio divertito a scrivere queste due piccole review. Non vedo l'ora che finisca l'estate per riproporre la cosa. Sparks of Tomorrow? A Witch in Mongolia? Yani Neko? Solo il tempo ce lo dirà.
Intanto vi saluto, sulle struggenti note della canzone lecca-lacrime (pubblicata addirittura nel 2023).