PRIMA CASA... PRIMI DUBBI (mediatore creditizio, polizze CPI e tasso variabile con CAP)
Ciao a tutti,
Sono prossimo all'acquisto della mia prima casa e, avendo studiato un po' la situazione, vorrei un vostro parere/confronto sulla strategia che ho in mente e su alcune proposte che ho ricevuto.
M28, stipendio solido e una buona quota di liquidità da parte.
Valore Immobile: 130.000€ e questa la situazione attuale: preliminare già fatto con caparra confirmatoria di 15.000€ già versata.
Ho da gestire la rimanenza: 115.000€ + ho considerato circa 7/8.000€ di spese accessorie (notaio, agenzia, imposte).
La strategia a cui ho pensato è la seguente: 80% su 30 anni La mia intenzione è quella di richiedere il massimo importo finanziabile con i tassi migliori, ovvero l'80% calcolato sul prezzo di acquisto: chiederò quindi 104.000€ a 30 anni.
Suppongo questa scelta possa essere la migliore per due principali motivi: non voglio prosciugare la mia liquidità (che potrei eventualmente reinvestire) e riesco ad abbassare la rata mensile per garantirmi un margine di risparmio annuo da aggiungere al mio PAC che tecnicamente dovrebbe rendermi di più (è tutto un dire il mio... coff coff).
Partiamo da qua sopra e qualora non avessi sbagliato nulla sottopongo a torchiatura il resto.
Questi i tre grandi dubbi su cui vorrei la vostra opinione:
Ha senso il Mediatore Creditizio nel mio caso?
Mi è stato proposto un mediatore creditizio che sta facendo molta pressione per fissare un incontro. Ho capito che forse è meglio evitarlo, ma vorrei capire se sto sbagliando. Leggendo vari pareri, mi sembra di capire che la mia situazione sia lineare: non ho storici negativi FINANZIAMENTI e/o cattivi rapporti con entri creditizi, il rapporto rata/reddito è ampiamente sostenibile e non ci sono le famose red flags per cui una banca dovrebbe negarmi il mutuo. Considerando che la sua consulenza mi costerebbe circa 2.000€, dubito fortemente che possa farmi ottenere un tasso talmente agevolato da ripagarsi la parcella. Ha senso farsi affiancare per un profilo standard come il mio? In pratica sto pagando la mia pigrizia di affidare la pratica ad una unica persona che fa tutto lei (compreso fregarmi nel peggiore dei casi ^^).
Questione assicurazioni (CPI) e il diritto di recesso
Questa è la questione che mi tedia di più. So benissimo che per legge l'unica polizza obbligatoria è la Incendio e Scoppio. Tuttavia, so anche che le banche, per concederti uno sconto sul tasso, ti propinano quasi sempre una polizza multirisk/CPI (Credit Protection Insurance) a tutela della persona. Accettare la loro polizza multirischio mi comporterebbe un surplus sulla rata di circa 60€/mese (bene o male). Facendo un preventivo con il mio assicuratore di fiducia, avrei le stesse identiche coperture a circa 20€/mese.
La domanda è: è possibile stipulare il mutuo con la loro polizza per ottenere il tasso agevolato, e successivamente esercitare il diritto di recesso (dopo 1 anno esempio) mantenendo lo sconto sul tasso? O la banca si tutela inserendo clausole di rialzo dello spread in caso di disdetta della polizza facoltativa?
Mutuo Variabile con CAP (es. MPS)
Guardandomi intorno, sono molto incuriosito dal mutuo a tasso variabile con CAP offerto attualmente da Monte dei Paschi di Siena (con il tetto massimo fissato al 3,80%). Considerando la mia strategia (rata bassa + investimenti) e l'attuale scenario dei tassi, voi come vi muovereste? Meglio blindarsi con un tasso fisso oggi o tentare la carta del variabile con CAP?
Grazie in anticipo a chiunque vorrà darmi un consiglio!