approccio di ripartizione del portafoglio: no alle percentuali
Volendo ipotizzare un approccio totalmente avulso dalla diversificazione, mi immagino un metodo di investimento basato soltanto sull'acquisto di titoli sottovalutati con prospettive di crescita.
Partendo da una certa disponibilità, si individua un settore in possibile crescita, si seleziona una o più aziende valide (multipli ragionevoli - P/B, P/E, P/flusso di cassa ecc - e conti in ordine) e ci si investe, ripetendo il ragionamento ogni mese finché sussistono le condizioni (al limite ci si impone un importo limite per evitare eccessiva concentrazione).
Ogni scelta si tiene fino a obiettivo raggiunto.
Un portafoglio creato così non ha quote prefissate, ma è solo il risultato di una serie di acquisti (e vendite).
Qualcuno di voi investe in questo modo o in maniera simile?