Una giornata molto difficile con lo Spravato
Oggi è stata la mia ottava sessione con lo Spravato, e ha riportato alla luce tanti ricordi di quando ero adolescente in Brasile con la mia famiglia. Ricordi dolci, teneri, ma anche molto dolorosi, che mi hanno fatto piangere tantissimo.
Sono nata e cresciuta in Brasile. Purtroppo, è lì che ho vissuto alcuni dei traumi più grandi della mia vita, all’interno della mia famiglia.
Oggi vivo in Italia. Sono sposata, ho un figlio di 5 anni e un marito che amo molto. Qui ho costruito una famiglia, una bella casa, una vita. Ma durante la terapia mi sono mancati profondamente il Brasile, la mia mamma, i miei fratelli, le mie sorelle, le mie amiche, la vita che avevo prima.
Oggi in Brasile non ho una casa di proprietà, non ho un lavoro — prima ero pedagogista in un’importante università di San Paolo — e mi sembra di avere soltanto una montagna di debiti.
E allo stesso tempo, qui in Italia oggi non lavoro, non ho vere amiche e spesso mi sento molto sola. Mi manca profondamente la mia cultura, la mia lingua, la musica brasiliana, i cibi della mia terra, il modo di vivere, il calore delle persone, la sensazione di appartenenza.
A volte sento di essere bloccata tra due mondi. Da una parte la vita che ho scelto e costruito qui. Dall’altra la nostalgia enorme per chi ero prima di partire.
Convivo con la depressione da tantissimi anni, e devo essere sincera: all’ottava sessione speravo di sentirmi meglio. Invece oggi mi sento ancora molto fragile, ancora molto giù. A volte mi attraversa persino una sensazione di fallimento,