u/No_Efficiency_2644

cosa ne pensate del riconoscimento facciale?
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cosa ne pensate del riconoscimento facciale?

Avete presente quei libri e film distopici che vi lasciano addosso quel senso di oppressione, la sensazione che qualcuno vi stia osservando?
Oggi il governo ha fatto un passo in più verso quella direzione.
Sta per essere approvato un decreto che dà il via libera all'intelligenza artificiale per riconoscere il volto delle persone nei luoghi pubblici come piazze, stadi e cortei e creare così una sorveglianza di massa.
Due cose dovrebbero preoccuparci. Il sistema potrà riconoscerci in tempo reale e decidere con meccanismi assolutamente non chiari. Se sbaglia, di chi è la responsabilità? E anche se non succede nulla, i nostri dati del volto vengono comunque raccolti e conservati per giorni. Dove finiranno? Chi li custodira? Come verranno usati?
Non c'è nessuna risposta a queste domande nel decreto.
Ma ancora più grave è il fatto che per attivare il riconoscimento facciale sulle immagini gia registrate non servirà l'autorizzazione di nessun giudice. Basterà una decisione interna. Nessun controllo terzo, nessun contrappeso, nessuna garanzia.
Tutti colpevoli fino a prova contraria.
La Commissione europea ha ribadito che il riconoscimento facciale negli spazi pubblici è vietato dalle regole comunitarie ma il governo va comunque nella direzione opposta.
Il paradosso più grande? Lo stesso governo che condanna la Cina comunista come modello autoritario sta costruendo pezzo per pezzo lo stesso apparato di controllo che a Pechino ha già un nome.
Non è questo il futuro che vogliamo.

Fonte: ilaria cucchi instagram, allego link.

link: https://www.instagram.com/p/DbaoK90tDDB/?igsh=MTJ3M3Y5NnRoeHhucA==

u/No_Efficiency_2644 — 9 days ago
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Ennesimi fantocci americani?

Il ricco mette i soldi. Il Pro mette armi e competenze. Quello numeroso mette l'atomica e una quantità spropositata di soldati. 2026, la Triplice Alleanza sunnita anti Iran e anti Israele è realta. Forse anche anti India.
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno firmato oggi alla Mecca un accordo di difesa collettiva: un attacco armato contro uno dei tre sarà considerato un attacco contro tutti.
Il contesto spiega perché Teheran venga indicata come la minaccia immediata. Da mesi Iran e milizie alleate colpiscono l'Arabia Saudita e altri Paesi del Golfo.
Reuters scrive però che i tre governi condividono preoccupazioni anche per la crescente aggressività militare di Israele. Burcu Ozçelik, analista del RUSI, legge il patto in due direzioni: contenere l'egemonia iraniana e costruire deterrenza verso Israele.
I tre Paesi mettono insieme risorse enormi. La Turchia ha il secondo esercito della NATO, il Pakistan è l'unica potenza nucleare musulmana, l'Arabia Saudita porta denaro, petrolio e peso politico. Il testo lascia ancora aperta la questione decisiva: quali forze dovranno intervenire e fino a dove arriverà davvero l'obbligo di difesa comune.
Israele guarda infatti all'accordo con preoccupazione. I rapporti con la Turchia sono precipitati e Al-Monitor cita una ricercatrice dell'INSS israeliano che considera l'intesa «molto preoccupante»: aggiunge una componente militare a un fronte politico già fortemente
ostile a Israele.
L'Iran rappresenta il pericolo militare immediato. Israele entra nel calcolo strategico di lungo periodo. Intanto tre partner storici di Washington hanno costruito una garanzia di sicurezza reciproca che può funzionare anche senza aspettare gli Stati Uniti.

fonte: informazionediagonale

u/No_Efficiency_2644 — 10 days ago