Mentalità retrograda in Puglia
Sono in vacanza in un paesino in Puglia da alcuni parenti. Ho notato, conversando con loro (più o meno 70/80enni), che il valore che danno alle persone si basa interamente sul loro “ruolo”. Vi faccio capire meglio…La maggior parte delle frasi che ho sentito in questi giorni sono state:
“Eh brave persone. Lui era un maresciallo del Carabinieri”
“Ha venduto la casa ad un ingegnere”
“È un tenente colonnello dell’Esercito”
“L’hanno fatto onorevole”
“Era prima onorevole e poi senatrice”
(Ovviamente parlando di onorevoli e senatori, per vostra informazione personale, erano di Forza Italia)
Al di là dell’opinione politica che non condivido nella maniera più assoluta, è ancora così diffuso “valutare” le persone sulla base del ruolo che ricoprono nella società e/o del loro lavoro?
Non fraintendetemi. Per un paio di giorni dopo essere arrivato mi sembra di vivere “Al mio paese” della Brancale ma dopo l’entusiasmo iniziale inizio a sentire “Vieni a ballare in Puglia” di Caparezza.