u/Pknodai

Dubbi sull'uso del termine “proletariato”

Il termine “proletariato”/“proletario” mi sembra sempre più anacronistico. Etimologicamente deriva dal latino proles, prolis, cioè “figli, discendenza”. Indicava infatti, nell'antica Roma, la classe più inferiore composta da coloro che erano privi di qualsiasi proprietà, il cui unico patrimonio era costituito dalla prole, cioè dai figli. Nel corso dell''800, quando ancora il lavoro minorile era legale, molte famiglie povere trovavano favorevole procreare così da poter mandare a lavorare i propri figli i quali potevano così contribuire alle spese familiari.
Ma oggi funziona in maniera opposta: il crescente costo della vita, i salari bassi, naturalmente l'istruzione obbligatoria e il divieto di lavoro minorile, disincentivano molto le famiglie a procreare, almeno in Occidente dove vivo e sono cresciuto io. Effettivamente chi oggi ha figli significa che può permetterselo, che ha un lavoro tendenzialmente ben retribuito o che comunque gli consente di badare alle spese necessarie. Il povero oggi non ha figli, prima sì.
Per questo il termine “proletario” mi sembra sempre più anacronistico, il che mi dà l'impressione contribuisca a rendere il movimento comunista ancor meno accettato, considerato “legato al passato”. Che ne pensate?

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u/Pknodai — 3 days ago