





QUANDO UN LUOGO ABBANDONATO SMETTE DI ESSERE UN'ESPLORAZIONE E DIVENTA UN RISCHIO REALE
Questa volta vi portiamo all'interno di una struttura sanitaria abbandonata con una storia molto particolare.
Per motivi di sicurezza abbiamo deciso di modificare il nome della struttura, alcuni riferimenti storici e tutti gli elementi che potrebbero permettere di identificarne con precisione la posizione.
La storia che raccontiamo, però, è reale.
E proprio la sua storia è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di realizzare questo video.
L'edificio ha origini molto più antiche di quanto si potrebbe immaginare. La struttura risale infatti al Settecento e, nel corso dei secoli, ha avuto diverse destinazioni.
In un periodo della sua storia l'area venne utilizzata anche come tiro a segno, ma è soprattutto nel Novecento che l'edificio assume la funzione per cui è maggiormente ricordato.
A partire dagli anni Trenta venne trasformato in sanatorio per malati di tubercolosi.
Non è un dettaglio secondario.
Ancora oggi l'architettura dell'edificio conserva caratteristiche riconducibili a quella funzione: grandi finestre, balconate e spazi aperti erano pensati anche per permettere ai pazienti di trascorrere molto tempo all'aria aperta, secondo le concezioni terapeutiche utilizzate all'epoca per i malati di tubercolosi.
Successivamente la struttura cambiò nuovamente funzione.
Nel 1972 venne acquistata dall'amministrazione dell'ospedale civile e destinata ai lungodegenti. Nel 1979 venne istituita ufficialmente la divisione dedicata alla lungodegenza, con personale medico e paramedico.
Negli anni successivi la struttura continuò quindi a essere legata all'assistenza sanitaria e sociale, fino a essere utilizzata anche come casa di riposo per anziani, funzione che mantenne fino ai primi anni Novanta.
Nel corso degli anni, però, l'edificio venne progressivamente abbandonato.
Ed è qui che comincia un'altra parte della sua storia.
Quello che oggi rimane è una struttura enorme, completamente degradata e soprattutto pericolante.
Non parliamo semplicemente di muri rovinati, infiltrazioni o qualche calcinaccio.
Nel corso degli anni si sono verificati veri e propri crolli strutturali. Una parte del solaio superiore è crollata nel 2018 e successivamente sono stati documentati ulteriori segni di cedimento.
Ancora oggi il luogo continua a deteriorarsi.
Ed è proprio questo il motivo per cui abbiamo deciso di non comportarci come se fosse una normale esplorazione Urbex.
Durante la nostra permanenza ci siamo trovati davanti a zone nelle quali era evidente che la struttura non fosse più affidabile.
Alcuni ambienti li abbiamo attraversati, altri abbiamo preferito lasciarli perdere.
E sì, significa anche tornare a casa con meno materiale.
Ma sinceramente?
Meglio qualche ripresa in meno che una struttura intera sopra la testa.
Non stiamo parlando di un posto nel quale “basta stare attenti”.
Qui il problema è che non puoi sapere quale parte della struttura deciderà di cedere proprio mentre ti trovi sopra, sotto o accanto.
Ed è anche per questo che nel video non troverete coordinate, posizione precisa, indicazioni stradali o riferimenti utili a raggiungere il luogo.
Non è una questione di voler essere gelosi di un posto.
Non ci interessa impedire a qualcuno di vedere un edificio abbandonato.
Il motivo è molto più semplice.
Quel luogo è già stato frequentato negli anni da ragazzi, curiosi, vandali, persone che facevano graffiti e altri esploratori. E il problema è che, con una struttura in queste condizioni, non importa quale sia il motivo per cui qualcuno decide di entrarci.
Il cemento non fa distinzione.
Se una parte della struttura cede, non importa se sei entrato per fare Urbex, per fotografare, per fare un video, per dipingere un muro o semplicemente per curiosità.
Per questo abbiamo scelto di raccontare la storia senza trasformare il post o il video in una mappa per raggiungere il luogo.
Un'altra precisazione riguarda la storia stessa.
Online circolano diverse versioni secondo cui questa struttura sarebbe stata utilizzata anche come manicomio o come luogo destinato a persone con problemi psichiatrici e sociali.
Abbiamo trovato racconti e informazioni differenti, ma non abbastanza documentazione attendibile per presentare queste versioni come fatti certi.
Per questo nel video distinguiamo ciò che siamo riusciti a verificare dalle storie che invece continuano a circolare attorno al luogo.
La parte documentata racconta già una storia enorme: un edificio nato secoli fa, trasformato in sanatorio antitubercolare, poi destinato alla lungodegenza e successivamente all'assistenza degli anziani, fino all'abbandono e al progressivo degrado.
Ed è forse proprio questo l'aspetto più inquietante.
Non il fatto che sia “un vecchio manicomio”.
Ma il fatto che dentro quelle stanze siano passate generazioni di persone che avevano bisogno di cure, assistenza e aiuto, mentre oggi quello stesso edificio sta lentamente scomparendo.
Per questo abbiamo deciso di raccontarlo prima che il tempo si porti via anche ciò che ne rimane.
E soprattutto:
NON FATE GLI EROI.
Se una struttura è in condizioni simili, non vale la pena entrarci.
L'Urbex dovrebbe permetterci di conoscere la storia dei luoghi dimenticati.
Non dovrebbe diventare il motivo per cui qualcuno non torna più a casa.
🎥 VIDEO COMPLETO:
https://youtu.be/OaiFXKp3IzI
Il nome della struttura, la posizione e alcuni riferimenti sono stati modificati intenzionalmente per motivi di sicurezza. Nessun vandalismo è stato effettuato durante l'esplorazione e le aree ritenute troppo pericolose non sono state attraversate.