
Siete dei poveri comunisti! 🤓
Che cosa ne pensate di tutta quella serie di persone che nella vita reale o sui social si dichiarano anti-comunisti, spesso distanziandosi più dal comunismo che dal fascismo? Senza magari sapere nemmeno veramente cosa sia il comunismo?
Grande premessa, io ho soltanto un’educazione superiore storica liceale, il mio percorso universitario non approfondisce aspetti storici, quindi ho sicuramente una visione limitata a causa della scadenza della scuola pubblica italiana. Tuttavia ho studiato abbastanza e penso di potermi essere fatto un’idea piuttosto logica e sensata dei vari movimenti e ideologie politiche che hanno caratterizzato il periodo storico del fine 800 e 900 in europa.
Nonostante la mia posizione socio-economica sia libertaria, odio profondamente (e non lo esterno quasi mai, perché poi sei QUELLO CHE NON SI SA DIVERTIRE) ogni qual volta, che sia in contesti sociali reali o via internet, si cade in questa generalizzazione sull’archetipo del “comunista”.
Credo che questo odio verso il comunista, sia stata in primis un’ideologia pericolosamente inserita dal caro berlusca nei suoi magnifici anni di governo alle povere anime italiane ignoranti per identificare un nemico comune e semplificare problemi decisamente più complessi e articolati, o anche solo far distogliere lo sguardo e giustificare politiche discutibili.
Ma a parte questo, credo che la deriva definitiva sia arrivata in tempi più vicini a noi, in cui “”scherzare”” in maniera estremamente superficiale sui comunisti, specialmente sui social, è diventato un modo per darsi un tono, per sembrare più fighi, piu benestanti, nella classicissima società della performance e dell’apparenza. Il problema arriva nel momento in cui ci si rende conto che le stesse persone che riescono a scherzare riducendo (ad esempio) misure di welfare, inclusività, politiche di equità sociale, alla teoria del “povero comunista” che vuole rubare soldi ai ricchi perché non ha “voglia” di lavorare [o forse questo non avere voglia di lavorare in realtà significa venire da contesti svantaggiati, avere meno opportunità, non la possibilità di frequentare studi dell’obbligo e/o universitari con tranquillità] sono quelle che fanno parte della classe votante che un giorno a breve determineranno chi governerà questo paese.
O ancora, allo stesso modo; chi va a manifestare per i propri diritti, è un comunista che non ha un cazzo da fare. Però quando lo fanno un’altra categoria di persone silenzio e rispetto. [rispetto per chi vuole continuare a coltivare un ideale nazionalista tossico, che rifiuta l’integrazione di culture straniere e la fluidità europea, conservativo, che rifiuta il progresso, ma questa è un’altra parentesi]
Mi da fastidio ancora di più, per quanto credo che la patrimoniale sia una misura inutile e populista, ultimo appiglio della sinistra e anche sfruttato male, quando persone che appartengono palesemente a un’estrazione sociale bassa o media al massimo (4000€ netti al mese max) difendono i ricchi (1M+/y) a tutti i costi. Ma perchè?
Credo che l’italia abbia bisogno di un enorme campagna di alfabetizzazione storica e politica generale, se davvero vogliamo combattere e togliere di mezzo l’imbarazzante classe politica populista odierna. E sono curioso di sapere cosa ne pensate.