







È uno studio basato sulle dichiarazioni e le opinioni degli italiani ed è per questo interessante vedere un confronto con quanto ci si sentiva di dichiarare in passato.
Rispetto al 2000, si allenta il legame tradizionale tra sentimento e intimità: oggi il 56,4% delle donne ritiene che sesso e amore siano separabili, a fronte del 35,7% che lo dichiarava ventisei anni fa.
Questo cambiamento emerge anche nei dati sul primo rapporto intimo: l'età media alla prima volta scende infatti a 18,9 anni per le donne, mentre sale a 19,3 anni per gli uomini. Parallelamente, cala l'importanza attribuita alla verginità, considerata un valore da preservare solo dal 32,5% dei giovani under 35, contro il 38,2% della generazione tra i 45 e i 60 anni.
I dati smentiscono anche il cliché sul declino del desiderio nelle relazioni stabili, dimostrando che è proprio la coppia il luogo in cui si sperimenta una vita intima più intensa e regolare rispetto ai single. Chi ha rapporti sessuali due o tre volte alla settimana è infatti il 34,2% tra chi vive una relazione stabile, contro appena l'8% di chi è single.
Per combattere la noia della routine, le coppie stabili mostrano un'inedita propensione a sperimentare pratiche un tempo considerate tabù, come l'uso condiviso di sex toys (28,3% contro il 19,1% dei single) o la pornografia di coppia (27,2% contro il 21,5%).
post di Immanuel Casto e psicodinamismo
La prima puntata è dedicata ai padri. Molti degli uomini intervistati descrivono relazioni costruite più sui gesti e sulle attività condivise che sul dialogo. Raccontano rapporti segnati dalla distanza, dall'autorità, dalla mancanza di tenerezza o, in alcuni casi, dalla violenza. I padri sono spesso ricordati come poco presenti, per ragioni di lavoro o perché legati a modelli tradizionali di maschilità.
Per alcuni, riflettere sulla paternità significa anche guardare a sé stessi nel ruolo di genitori: dai racconti emerge come i limiti pratici e quelli emotivi si intreccino, rendendo difficile costruire una comunicazione emotiva aperta.
Le domande delle interviste di Maschi riguardano le cose più semplici e presenti della vita: i padri, la famiglia, l'amore e la fine dell'amore; ma anche la salute del corpo, la percezione del corpo, e poi il sesso e le dinamiche dei gruppi di maschi. Non si parla di cosa sia un uomo e quali siano le sue mancanze, i suoi doveri morali e materiali, della richiesta di cambiamento che arriva dalle donne: ma di relazioni, abitudini, comportamenti e paure.
Le interviste sono state fatte nell'ultimo anno a uomini eterosessuali e cisgender di diversa età, provenienza e estrazione sociale, in città e in provincia, che vivono nel posto in cui sono nati o a migliaia di chilometri di distanza. Sono state raccolte senza la pretesa di ottenere un campione rappresentativo, ma con l'intento di trovare, nelle storie personali di ognuno, degli elementi che raccontino una dimensione collettiva.
Le 8 puntate di Maschi usciranno ogni martedì, sull'app del Post e sulle principali piattaforme
​
Trump ha confermato di aver parlato con il presidente della FIFA Gianni Infantino del caso, lamentandosi del fatto che la squalifica di Balogun avrebbe "lasciato un segno indelebile" sui Mondiali. Tuttavia, ha affermato di aver solo suggerito una revisione del caso, e non aver chiesto di revocare la squalifica di Balogun.
Facciamo un passo indietro: ai sedicesimi di finale gli Stati Uniti hanno affrontato la Bosnia-Herzegovina, vincendo 2-0. Tuttavia, all minuto 64 l'attaccante Balogun era entratp in modo scomposto su un difensore bosniaco. L'arbitro, che inizialmente non aveva tirato fuori nemmeno il cartellino, era stato chiamato al VAR, salvo poi optare per l'espulsione diretta di Balogun.
La decisione aveva scatenato subito le proteste degli Stati Uniti e diviso anche molti esperti, secondo cui il fallo non era intenzionale e il rosso era eccessivo. Giusto o non giusto il codice disciplinare della FIFA non prevede ricorsi contro i cartellini rossi diretti. Così, almeno in teoria, gli Stati Uniti avrebbero dovuto fare a meno del loro capocannoniere in vista degli ottavi contro il Belgio.
Dopodiché erano arrivate delle indiscrezioni di una telefonato tra Trump e Infantino per discutere del caso. leri la FIFA ha annuncia che la squalifica di Balogun era stata revocata per effetto dll'articolo 27 del Codice disciplinare FIFA, che consente alla Federazione di intervenire, in casi eccezionali, sulle conseguenze disciplinari di una decisione arbitrale. Un dispositivo mai usato nella storia dei Mondiali. II Belgio, che dovrà affrontare gli Stati Uniti agli ottavi, ha presentato un ricorso contro la decisione.