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Da lunedì anticiclone in ritirata, sollievo dal caldo entro giovedì
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Da lunedì anticiclone in ritirata, sollievo dal caldo entro giovedì

Dopo una settimana di caldo intenso e afa, il subtropicale inizia a perdere forza sul Friuli Venezia Giulia.

Da lunedì l’alta pressione si sposterà gradualmente verso est e correnti occidentali torneranno a interessare la regione, favorendo un aumento dell’instabilità.

Giovedì è previsto anche un calo delle temperature che segnerà la conclusione della fase più estrema della calura.

altofriuli.it
u/ploz — 3 days ago
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Caldo record in Friuli: 38 °C nel weekend, soccorsi in spiaggia e a scuola

L’anticiclone di origine tropicale continua a rafforzarsi: nel Nord Italia si potrebbero toccare i 42 °C, mentre in Friuli Venezia Giulia sono attesi 37 °C venerdì e 38 °C sabato. L’aria molto calda nei bassi strati, unita a correnti settentrionali umide in quota, potrà favorire nuovi temporali violenti come quello che ha colpito la pianura lunedì.

L’indice di vivibilità climatica conferma l’incremento degli eventi estremi: Udine è risultata la provincia con più episodi di piogge oltre 35 mm e vento sopra 15 km/h (10 giorni), seguita da Gorizia (9). Le due città guidano anche la classifica delle piogge intense (25 giorni). Pordenone, 94ª nella graduatoria nazionale, soffre per ondate di calore, umidità e piogge, mentre Trieste beneficia dell’effetto mitigatore del mare.

Al pronto soccorso di Udine, il direttore Fabio Malalan riferisce: «c’è stato qualche caso di disidratazione riscontrato nei soggetti più anziani, ma non si sono registrati dei veri colpi di calore. Lunedì, com’è consuetudine, nel complesso il flusso di persone è stato importante, ma non in relazione al caldo».

A Lignano Sabbiadoro i bagnini sono intervenuti due volte martedì: un austriaco di 82 anni ha perso conoscenza in acqua per shock termico, ed è stato portato all’ospedale di Latisana; poco dopo, un’austriaca della stessa età in crisi epilettica è stata salvata, stabilizzata a riva e trasferita in elicottero a Udine. Lunedì erano già stati assistiti 19 ragazzi austriaci.

Il caldo pesa anche su Pordenone: una collaboratrice scolastica dell’Isis Zanussi ha avuto un calo di pressione ed è stata soccorsa dal 118. Nel nuovo ospedale non si segnalano criticità; il trasferimento delle chirurgie dal vecchio presidio è previsto tra il 7 e l’8 luglio. In carcere le celle sono raffreddate con ventilatori, mentre spazi comuni e aree esterne dispongono di climatizzazione e nebulizzatori.

Le scuole d’infanzia cittadine resteranno aperte fino a venerdì; dal 29 giugno al 7 agosto i centri estivi si svolgeranno in tre plessi climatizzati. Entro luglio verranno installati nuovi impianti nelle sedi di via Fiamme Gialle e viale della Libertà, con un piano graduale per tutte le strutture prive di aria condizionata.

Secondo Meteo.it, Pordenone ha registrato 22 giorni di “caldo africano”, 57 ondate di calore, 47 notti tropicali e 44 giorni di umidità elevata; limitati invece gli episodi di vento forte, i giorni freddi (uno) e i periodi di siccità (15 contro una media nazionale di 52).

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u/ploz — 7 days ago
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L'anniversario del sisma del '76 riunisce soccorritore e militare salvato

Quasi cinquant’anni dopo il terremoto che colpì il Friuli il 6 maggio 1976, Stefano Albanese e Guerrino De Marchi si sono ritrovati e abbracciati davanti al Municipio di Gorizia.

Nel maggio di quell’anno i due ventenni ebbero un incontro decisivo: Albanese, autista di Gorizia, raggiunse Gemona per curiosità e si mise a soccorrere i militari intrappolati nella caserma Goi-Panatanali crollata; De Marchi, artigliere di montagna, era uno di loro.

Albanese ricorda: «Andai per curiosare, quando arrivai vidi un militare davanti alla caserma che era crollata. Ho dato una mano e poi sentivamo battere e ho cominciato a scavare con le mani e sono andato dentro nel buco e l’ho tirato fuori».

De Marchi, salvato da quelle mani, racconta: «E’ stata una grandissima emozione ritrovarci, ci siamo subito abbracciati».

Il loro incontro è stato celebrato in occasione di una mostra allestita nell’atrio del Municipio di Gorizia, dove fotografie e documenti ricordano l’impegno dei numerosi volontari goriziani accorsi nelle zone terremotate.

Fra le testimonianze anche quella di Serena Travan della Croce Rossa Italiana: «Siamo partiti per portare taniche di acqua pulita, perché tutte le falde si erano sporcate, e a Gorizia è stata assegnata tutta la Val Resia».

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u/ploz — 2 months ago
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Disagi Arriva Udine, utenti furiosi: “Corse ancora soppresse senza preavviso”

Da oltre un anno gli utenti del trasporto pubblico gestito da Arriva Udine segnalano corse soppresse senza preavviso, con particolare incidenza in Carnia e nell’ex provincia di Udine.

Il Comitato utenti friulani – Tpl Udine, in un comunicato diffuso quasi tre mesi dopo le promesse di miglioramento dell’azienda, afferma: «a noi consta che nulla sia cambiato, poiché le corse degli autobus continuano ad essere soppresse (senza preavviso)». Il gruppo denuncia che le cancellazioni si sono soltanto spostate da una zona all’altra, penalizzando le aree meno rappresentate dai sindaci.

Durante un’audizione in VI Commissione regionale del 14 gennaio era stato attribuito il problema alla carenza di autisti di Arriva Udine; l’azienda, in quell’occasione, aveva fornito rassicurazioni generiche. Un mese dopo, nella I Commissione consiliare del Comune di Udine, aveva indicato un orizzonte di due o tre mesi per la soluzione.

Loris Zanessi ricorda che il comitato è nato da studenti e pendolari, cresciuto con l’aumentare delle segnalazioni: gli aderenti, «stufi di essere presi in giro», intendono proseguire la mobilitazione finché il servizio non verrà riportato alla normalità.

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u/ploz — 2 months ago