







Appena visto il film è volevo lasciare una piccola recensione, non andrò molto nel dettaglio però magari vi aiuterà ad inquadrarlo meglio.
Il pianeta selvaggio, opera diretta da René Laloux, è un film che nel fondo Europa incontrò grandi ostacoli distributivi, venendo bloccato per quasi un decennio a causa del suo stile bizzarro e delle complesse metafore politiche legate al contesto storico dell'epoca.
Per mettervi in situazione al tempo i cartoni animati erano considerati un prodotto esclusivamente per bambini ed nell'Est Europa eravamo in pieno periodo sovietico, quindi censure e cose simili già sapete.
Si tratta di un capolavoro unico nel suo genere, capace di mostrare in modo crudo e diretto gli aspetti più reconditi della natura umana. La vicenda si svolge su un pianeta alieno abitato da una specie molto più evoluta della nostra, che tratta gli esseri umani come semplici animali da compagnia.
“L’alieno ti mostra l'umano senza scuse.”
Se c'è un'opera concepita per scuotere e risvegliare il pubblico, Il pianeta selvaggio è senza dubbio una di queste. Il film ribalta l'immaginario collettivo e ridimensiona l'intera specie umana, relegandola al ruolo che nella nostra società è solitamente riservato agli insetti.
Assisteremo alla crescita mentale del protagonista in un lungo viaggio verso la conoscenza e la possibilità di salvarsi. Mentre ammiriamo la doppia morale di come ci trattano gli alieni nei nostri confronti.
Caratterizzato da un comparto visivo e da un'animazione del tutto particolari, il film affronta tematiche affascinanti sovvertendo le gerarchie sociali tradizionali. Un titolo che ripaga ampiamente chiunque desideri analizzarlo in profondità: caldamente consigliato a tutti gli appassionati di fantascienza.
Si potrebbero dire altre mille cose del film però penso che il modo migliore per comprenderlo appieno sia di andarlo a vedere direttamente, visto che la visione stessa dice più di mille parole.