Offerta acquisto casa
Buonasera a tutti, chiedo scusa per il post simile a quello precedente, ma vorrei un attimo vederci più chiaro ed eliminare alcuni dettagli superflui per concentrarmi sul punto principale.
Sto acquistando un appartamento (prezzo 187.000 €) e abbiamo formulato una proposta d'acquisto a prezzo pieno inserendo una clausola sospensiva per l'ottenimento del mutuo (Consap al 95% con Intesa Sanpaolo, scadenza 30 giugno 2026). Dal punto di vista reddituale abbiamo già effettuato uno screening approfondito con la direttrice della filiale: siamo bancabili al 99%, i parametri ci sono tutti e la banca ci ha consigliato fermamente di mantenere la clausola a nostra tutela.
L'immobile comprende anche due pertinenze con subalterni e visure distinti (un garage ristrutturato e un magazzino C/2 attualmente adibito a camera da letto).
L'agente immobiliare ci ha comunicato che i proprietari hanno accettato verbalmente il prezzo e le condizioni, ma si rifiutano di firmare la proposta scritta perché si sentono insicuri riguardo alla caparra vincolata (un assegno da 10.000 € custodito in deposito in agenzia). Sostengono di avere il timore che la banca non ci conceda il mutuo e di perdere due mesi di mercato inutilmente.
A me questa insistenza e questo "interessamento" morboso verso la nostra capacità reddituale puzza parecchio. Ho il forte sospetto che la loro ansia non dipenda dal nostro portafogli, ma dallo stato di fatto dell'immobile, sapendo che la banca invierà un perito per un sopralluogo preciso.
Vi chiedo un parere:
È normale che i venditori facciano ostruzionismo su una clausola sospensiva standard quando c'è un'offerta a prezzo pieno sul tavolo? O è un chiaro segnale che temono le verifiche del perito della banca sulla regolarità urbanistica/catastale dei locali, cercando di scaricare il rischio sull'acquirente?
Naturalmente non abbiamo alcuna intenzione di cedere sulla clausola sospensiva
Grazie