Lavoro in banca, sto una crema, ma sono pagato meno di tutti, ingoio il rospo?
Ciao, M34, lavoro da alcuni anni in una banca di medie dimensioni, con questi benefit
-Ral 36k + buoni pasto da 7€
-Tra premio annuale+welfare prendo di media altri 4-5k annui
-Lavoro da remoto 2 gg a settimana
Lavoro in un ufficio di backoffice, il mio lavoro è molto facile (a tratti noioso) e, salvo eccezioni, poco stressante.
Negli ultimi tempi addirittura per un terzo del tempo non ho nulla da fare e mi faccio gli affari miei (tendenzialmente leggo o ascolto podcast/audiolibri).
Allo stesso tempo sono considerato il più in gamba del mio gruppo di lavoro, sono stimato e benvoluto da tutti perché sono sempre disponibile per aiutare a risolvere i problemi (ed effettivamente li risolvo) e il mio responsabile mi considera il suo braccio destro (negli ultimi due anni mi ha sempre dato il massimo del premio annuale).
Qual è il problema? Nonostante quanto detto sopra, il mio stipendio è ancora quello di un neoassunto e tutti i miei colleghi guadagnano più di me.
Sono due anni che il mio capo propone di darmi un aumento (un semplice livello in più, mica chissà cosa) ma dall'alto non viene approvato. Fondamentalmente credo perché il mio è considerato un ruolo fungibile.
Quest'anno ho avuto anche un colloquio col capo del mio capo, il quale ha convenuto circa il fatto che sono il più in gamba e mi ha promesso che l'anno prossimo l'aumento ci sarà. Ma si sa, verba volant.
Questa situazione ha cominciato a pesarmi, sono stufo di essere sempre il primo a cui tutti si rivolgono per aiuto/indicazioni, sono stufo di essere il più bravo sapendo che chiunque dei miei colleghi è pagato più di me. Per tale motivo ultimamente in ufficio sono spesso di cattivo umore.
Ammetto di aver cominciato a slackare più del necessario di recente, ma fondamentalmente non mi riesce e va contro la mia etica del lavoro.
Ho cominciato a guardarmi intorno in cerca di offerte di lavoro, un po' per ripicca devo dire, e credo non avrei troppe difficoltà ad aumentare la mia ral di un 10%.
Ma la questione è: ne vale la pena?
Ora sto bene, vado d'accordo con tutti, il lavoro è poco stressante, sono nella mia bella e spesso sottovalutata zona di confort.
Ha senso cambiare lavoro per guadagnare qualcosa in più e magari arricchire il mio cv (anche se non sono interessato a fare carriera) oppure dovrei ingoiare il rospo e fare il Checco Zalone della situazione?
Chiedo il vostro parere.
Grazie