r/ItaliaCareerAdvice

Ma a voi piace il vostro lavoro o vi piace solo perché siete bravi a farlo?

Ci sentiamo ripetere in continuazione la solita frase fatta: "Scegli un lavoro che ti piace e non lavorerai mai un solo giorno in vita tua". Si dà quasi per scontato che la passione sia una vocazione innata, una sorta di "fuoco magico" che dobbiamo solo trovare dentro di noi prima di iniziare la nostra carriera. Ma ultimamente ho fatto una riflessione.

E se la passione derivasse semplicemente dall'essere bravi a fare qualcosa?

Pensateci bene: molto spesso un lavoro o un'attività ci piace proprio perché abbiamo sviluppato le competenze per farla senza sforzo. Quando diventi bravo in qualcosa, risolvi i problemi più facilmente, vedi i risultati concreti del tuo lavoro, ricevi feedback positivi e il tuo cervello viene gratificato. Quella sensazione di competenza e gratificazione, nel tempo, si trasforma in quella che chiamiamo "passione".

Al contrario, è davvero difficile essere "appassionati" di qualcosa in cui si è costantemente incapaci o che ci causa solo frustrazione iniziale, no?

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u/Cold_Angle9648 — 18 hours ago
▲ 5 r/ItaliaCareerAdvice+1 crossposts

è così difficile trovare un lavoro DA DIPENDENTE?

Vorrei aprire una riflessione costruttiva sulla situazione lavorativa attuale per chi, come me, sta cercando di costruirsi un percorso professionale in Italia.

Ho 21 anni, tanta voglia di imparare e ho già cercato di fare diverse esperienze pratiche per non presentarmi con un curriculum vuoto, inoltre mi sono trasferita a Torino sperando che ci fossero migliori opportunità lavorative rispetto al mio amato povero sud. Nonostante questo, la ricerca di un'occupazione stabile o quantomeno formativa e retribuita dignitosamente si sta rivelando una corsa a ostacoli quasi insormontabile.

Navigando tra gli annunci sulle piattaforme ma anche andando a cercare lavoro 'a mano' l'impressione costante è che esistano solo due scenari:

Richieste di specializzazione estrema: La quasi totalità delle posizioni aperte sembra rivolta esclusivamente a profili STEM, in particolare laureati in ingegneria informatica o gestionale.

Il paradosso dei "Junior con esperienza senior": Moltissime posizioni etichettate come entry level o di stage richiedono già 2-3 anni di esperienza pregressa nello stesso identico ruolo, rendendo di fatto inaccessibile il primo vero inserimento.

Capisco perfettamente l'importanza delle competenze verticali e l'esigenza delle aziende di ridurre i tempi di formazione interna. Tuttavia, questo crea un circolo vizioso per la nostra fascia d'età: per acquisire esperienza serve qualcuno disposto a concedere un'opportunità, ma quell'opportunità viene negata proprio per mancanza di esperienza.

Io ho le competenze sia verticali sia trasversali, ritengo di averle ottenute durante il mio percorso sia scolastico sia da lavoratrice ma comunque nessuno sembra puntare nella mia direzione. Perché non ci sono aziende che offrono formazioni retribuite con possibili assunzioni nel caso in cui qualcuno venga valutato positivamente ? Perchè online mando mille CV ma nessuno risponde ?

Ecco il mio portfolio se volete dare un'occhiata, magari sbaglio qualcosa io: https://portfolio-marti-liart.vercel.app

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u/mart1na71 — 14 hours ago
▲ 17 r/ItaliaCareerAdvice+1 crossposts

È normale sentirsi così per il lavoro?

Ciao, ho 28 anni e lavoro da un paio di anni come ingegnere.

Ho trovato lavoro velocemente dopo la laurea, nel 2024. Al mio primo lavoro ho fatto ben 3 colloqui e, averli superati tutti, mi ha dato fiducia.

Poi mi sono reso conto che il lavoro non era granché: apprendistato, 1000 euro al mese. Ma dovevo fare i conti con le spese: 40 km di distanza, autostrada e tangenziale, diesel ecc. 80 km totali giornalieri e quindi, di quei 1000, mi restavano 700 euro.

Poi il tempo: 8:00-17:00, ma se te ne vai alle 17:00 non va bene, e te ne devi andare almeno alle 17:30. Poi il traffico... Ho resistito pochi mesi e sono scappato via. Non ne valeva la pena.

Ora lavoro in uno studio di ingegneria meccanica.

Spese? Solo mezzi di trasporto. Fortunatamente vivo con i miei...

Da contratto dovrei lavorare 6 ore al giorno, perché sono in part time. Il contratto prevede anche una pausa pranzo di un'ora.

All'atto pratico, lavoro dalle 8:30 alle 18:00, con mezz'ora di pausa pranzo, e le 3 ore in più che lavoro ogni giorno non mi sono riconosciute in alcun modo.

Il mese scorso mi sono visto recapitare in busta paga un rimborso spese cospicuo. Pensavo che il mio capo si fosse passato una mano per la coscienza, invece nulla, c'entrava il commercialista.

Il mio capo era furibondo, pretendeva addirittura che offrissi cornetti e pizze. Ma stiamo scherzando? Manco me li avesse regalati... Era un rimborso dovuto a non so che.

Onestamente, non so se sto sbagliando qualcosa. Immagino di sì, ma vorrei trovare un lavoro più equilibrato o trovare un equilibrio con esso... Torno a casa e son già le 19 passate, mi lavo e ceno, si fanno le 20:30 / 21. Mi sembra di essere uno schiavo. A volte mi chiedo se abbia davvero senso vivere così e se abbia avuto senso studiare tanti anni.

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u/TheHammerTime44 — 14 hours ago

Cambio lavoro per 70k + bonus o resto nella mia situazione tranquilla?

M28, lavoro da circa tre anni in una realtà del settore energetico. Ho una formazione ingegneristica e mi occupo di analisi e modellazione dei mercati elettrici.

Attualmente ho una RAL di circa 42,5k€, più buoni pasto, assistenza sanitaria integrativa ottima e fondo pensione. Mi trovo bene e, soprattutto, ho un carico di lavoro molto contenuto: in pratica lavoro circa 30 ore settimanali (sulle 38 da contratto, anche perché essendo abbastanza skillato ormai faccio le cose in molto meno tempo), con grande flessibilità e poco stress. Oltre a questo ci sono ovviamente anche pochissime possibilità di crescere.
Questa situazione mi permette di dedicarmi ai miei hobby, agli amici, alla vita sociale e ai miei progetti personali (stavo pensando ad una mia start-up, ma con i miei tempi, senza fretta).

Ho ricevuto un’offerta da una multinazionale estera che vende software: 70k€ di RAL più un bonus variabile potenzialmente intorno ai 20–25k€. Il ruolo sarebbe full remote (ora sono ibrido SW + presenza) dall’Italia, ma con 40 ore settimanali, clienti internazionali, attività tecniche, presentazioni, formazione e trasferte internazionali.

Professionalmente sarebbe un salto incredibile e probabilmente aumenterebbe molto le mie possibilità future (anche se probabilmente mi proietterebbe più verso aziende estere, anche visto il divario di RAL che le aziende italiane non potrebbero colmare). Il problema è che da circa un mese (da quando sono iniziati i colloqui) questa decisione mi sta causando parecchia ansia. Non so se voglio davvero puntare alla carriera: dopo anni di studio e sacrifici, mi sono reso conto che attribuisco molto valore al tempo libero, alla salute e alla vita fuori dal lavoro.

Cosa fareste? Accettereste un’offerta così forte anche se comporta più responsabilità e probabilmente meno tempo libero, oppure dareste più valore alla situazione attuale? Rifiutare una proposta del genere sarebbe una scelta miope per la carriera, oppure è ragionevole preferire una vita più tranquilla?

L'azienda ovviamente non mi garantisce la stessa 'stabilità' che mi da la mia attuale ora, in termini di possibili chiusure/layoffs. Sarei anche disposto a 'grindare' 1-2 anni per poi rientrare in una azienda più grande in presenza. L'idea del remoto non mi piace fino in fondo, non vedrei mai i colleghi (se non so fare una cosa a chi chiedo?) e poi ho paura che gli sbocchi lavorativi successivi siano prevalentemente estero, dove sarei disposto ad andare solo provvisoriamente e non permanentemente.

Cerco soprattutto opinioni da chi si è trovato a scegliere tra stipendio, crescita professionale e qualità della vita. Forse questa offerta è capitata nel momento sbagliato nella mia vita e non sono pronto a fare il salto (e forse non sarò mai pronto a volerlo fare).

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u/tonicongah — 1 day ago

Multinazionale IT proposta Vs restare nella compagnia di prodotto

Tempo fa ho rifiutato, a malincuore una proposta da una multinazionale, un increase di circa 18k in più però senza buon pasto e senza mbo. La multinazionale cercava come skill principale Java r backend senza però l’utilizzo dell’AI. Nella mia attuale esperienza lavorativa, che è di prodotto invece, si spinge molto sull’utilizzo dell’AI sia nel coding sia nell’orchestrare automatismi , quindi tutto assolutamente innovativo. Secondo voi ha fatto bene a seguire l’istinto , certo che da qui a tanti anni forse se avessi accettato , avrei perso skill o rilocato oppure ho sbagliato a non seguire i soldi ?

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u/Ambitious-Display-69 — 14 hours ago

"Sei stato solo un COSTO per l'azienda"

Buongiorno a tutti,

Sono entrato da poco nel mondo del lavoro e ho avuto un impatto abbastanza particolare, quindi mi piacerebbe capire se è una cosa che succede spesso nelle PMI oppure se sono stato semplicemente sfortunato.

Sono entrato come commerciale estero junior in una PMI industriale (15mln di fatturato) del Nord Italia, a conduzione familiare abbastanza spinta con proprietario e figli del proprietario come capetti in azienda, con un contratto a tempo determinato di 3 mesi.

Prima di iniziare questo lavoro avevo partecipato ad un concorso pubblico (in attesa della discussione di laurea) e abbastanza contro le mie aspettative alla fine l'ho vinto. Quindi ho deciso di non rinnovare il contratto alla fine dei tre mesi che avevo con questa azienda e di passare al pubblico.

Con i colleghi sinceramente mi sono trovato bene. Il problema sono stati soprattutto i superiori. In questi tre mesi ho visto parecchio micromanagement, atteggiamenti passivo-aggressivi e anche episodi abbastanza pesanti nei confronti di alcuni dipendenti. Tanto che un collega che lavorava lì da più di dieci anni è stato preso di mira portandolo alle dimissioni.

Quando ho comunicato ai colleghi che non avrei rinnovato, sono stati praticamente tutti contenti per me e mi hanno fatto i complimenti.

Quando invece l'ho comunicato al management, è stata tutta un'altra storia. Mi hanno convocato ad un tavolo con la mia responsabile, il responsabile HR e la figlia del proprietario.

E lì mi è stato detto praticamente di tutto con toni accesi.

Che sono giovane e non sono in grado di capire il peso delle mie decisioni (25 anni, boh), che non so quello che dico, che soffro di incoerenza logica, che in questi tre mesi sono stato solo un peso per loro e che sono stato solo un costo per l'azienda.

Ora, capisco che dal loro punto di vista possa essere una situazione scomoda. Avevano assunto una persona ed investito tempo. Posso anche capire che fossero contrariati. Però sono rimasto veramente a bocca aperta dalle offese personali ricevute.

Anche perché da quello che vedevo io, l'inserimento stava andando abbastanza bene. Avevo iniziato a gestire alcune attività in autonomia e non mi sembrava di essere esattamente un dipendente che non faceva nulla dalla mattina alla sera.

E soprattutto mi sono chiesto se ero davvero solo un peso e un costo perché questa reazione? Dovevano essere contenti che me ne stessi andando. La sensazione è stata quasi che se decidi di andartene non stai semplicemente cambiando lavoro, ma stai facendo un torto personale alla proprietà.

Essendo questa la mia prima vera esperienza nel mondo del lavoro, mi piacerebbe sapere da chi ha più esperienza. Avete mai ricevuto attacchi simili? tipo Superiori che se la sono presi con voi sul personale?

Grazie per i vostri feedback <3

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u/Loud-Floor-7688 — 1 day ago

Gestione preventivi e costi in PMI di produzione: confronto?

Ciao a tutti,

avrei bisogno di un confronto con chi lavora in realtà medio-piccole.

Lavoro in un'azienda che produce imballaggi flessibili e film plastici (20-25 persone compresi gli operai); allo stesso tempo conto lavoriamo imballaggi in carta tramite cartiere, terzisti esterni per le varie fasi di produzione.

Ora, in questa azienda io e il titolare ci occupiamo di calcolare tutti i prezzi sia di ciò che produciamo internamente sia del conto lavoro esterno; non utilizziamo un software dedicato per il calcolo dei prezzi, ma abbiamo solo un gestionale per formalizzare conferme ordine, ddi, fatture, ecc..; io utilizzo i miei file excel (creati da me) che in automatico calcolano i costi di tutte le fasi o i conti lavori esterni, mentre, non so, la mia titolare fa ancora tutto a penna con fogli e post-it.

Quando calcolo io i costi, il titolare ricontrolla i costi, poi conferma o modifica il ricarico da applicare.

A fine giornata lei si mette lì a controllare ogni singolo centesimo di quello che ho calcolato.

Volevo capire da voi:

  • C'è altra gente che affronta questi deliri quotidiani in micro-aziende di produzione di imballaggi o similari?
  • Da voi come si calcolano i prezzi? Siete messi come me con Excel o avete programmi dedicati? Parlo sempre di realtà medio-piccole (5-50 persone diciamo) e aziende di produzione.
  • Anche i vostri titolari devono controllare tutto all'ultimo secondo prima di mandare un preventivo, o avete carta bianca?

Fatemi sapere se sono io l'unico a vivere nel medioevo o se è la classica normalità delle PMI.

Grazie!

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u/No_Statistician1662 — 16 hours ago

Entrate extra

Buongiorno a tutti, sto pensando di trovare un secondo lavoro per guadagnare qualcosa in più e poter mettere da parte dei soldi per eventuali progetti futuri.

Vorrei un parere generale di qualcuno che lo ha già fatto o lo sta già facendo.

Io attualmente lavoro su due turni 6/14 e 14/22, e finché la giovane età me lo permette vorrei occuparmi il tempo libero intrasettimanale per generare un'altra entrata.

Se conoscete metodi alternativi per arrotondare sono aperto ad ascoltare. (no fuffaguru o cavolate)

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u/Significant_Can7882 — 16 hours ago
▲ 29 r/ItaliaCareerAdvice+1 crossposts

Non riesco a trovare un occupazione

Buongiorno, sono un M28 e ad oggi non riesco a trovare un’occupazione al di fuori degli stage a 800 euro, che francamente trovo svilenti dopo anni in cui ho comunque accumulato esperienza.

Vengo da un contratto a tempo determinato fattomi da una controllata statale che poi non ha voluto rinnovarmi, ergo sono da 9 mesi alla ricerca di un’occupazione, vivendo da solo e stando per scadere i tempi della Naspi sono piuttosto preoccupato.

Sono un laureato magistrale in scienze della pubblica amministrazione, con un master in project management, un academy in tecnologie 5G, una certificazione inerente la gestione e l’intercettazione dei fondi europei. Da un po’ di tempo insieme alle application mi sono deciso ad investire ancora una volta nella mia istruzione seguendo i corsi SAP e facendo una scuola di inglese ad LA approfittando di avere parenti in America.

Purtroppo sono consapevole che l’aver lavorato per 2 anni in consulenza su una policy di nicchia mi bolla ormai come uno che potrà fare solo quello perché non ha esperienza sul resto.

Proprio per questo volevo cominciare un percorso di master in digitalizzazione e AI, materia dalla quale sono molto affascinato, anche al fine di provare il corso/concorso SNA.

Voi cosa mi consigliate, quali sono i metodi migliori per trovare lavoro oggi? Non disdegnerei neanche l’idea di trasferirmi all’estero.

Mi scuso per l’ortografia ma ho voluto scrivere molto di getto.

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u/Dry_Primary4219 — 1 day ago

Storie reali di chi è partito dal basso

Cerco esperienze reali, non storie di milionari o casi irraggiungibili.
M28, sono graphic designer al Sud Italia. Sono partito da 800€ al mese e dopo due anni sono arrivato a circa 1.200€.
Il problema è che non mi basta più. Questa situazione sta iniziando a pesare sulla mia vita e sento di essere bloccato in un ambiente da cui, almeno nel breve periodo, non riesco a uscire.
Per questo voglio capire cosa sia concretamente possibile fare.
Chi è riuscito a passare da 1.000-1.200€ a 2.500€+ al mese: come ci siete riusciti?
Avete cambiato azienda? Settore? Paese? Avete acquisito competenze specifiche? Quanto tempo ci avete messo?
Sono disposto a cambiare completamente strada e anche ad andare all’estero. Non voglio diventare ricco: voglio semplicemente arrivare a una situazione economica in cui non vivo con la paura costante di non farcela.
Raccontatemi la vostra storia: da dove siete partiti, cosa avete fatto e dove siete arrivati.
Mi interessa soprattutto sapere cosa è realmente possibile ottenere nei prossimi 2-5 anni.

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u/Icy-Answer9712 — 1 day ago

Laurearsi in ingegneria informatica a 29 anni

Ciao a tutti, come da titolo vorrei iniziare l’università per laurearmi in ingegneria informatica (cybersecurity e intelligenza artificiale)
Attualmente lavoro a tempo indeterminato da 10 anni nella big 3 di tutta Italia.
Attualmente 30k + 5k bonus (non sicuri di prenderli tutti gli anni o di prendere il 50%)
Welfare aziendale grosso con tantissimi benefit soprattuto per chi ha figli come il sottoscritto.
Vorrei cambiare aria perché ormai la mia vita è diventata una schivatù dettata dal lavoro, sono sempre a lavoro, a casa penso a lavoro, due domeniche libere al mese.
Ha senso laurearsi in questo ambito per ambire ad uno stipendio più alto e magari dei turni normali da degni di essere chiamati così? Mi è sempre piaciuta questo percorso di studio.
NB.
Seguirei un percorso di studio senza abbandonare il lavoro.
Sarei grato di sentire le vostre esperienze per chi come me ha deciso di mollare quello che stava facendo per cambiare completamente vita.
Grazie

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u/Rickottino — 1 day ago

PhD in azienda rispetto al farlo in università

Ciao a tutti, sono uno studente della facoltà di space engineering, la mia idea sarebbe quella di andare a lavorare una volta finita la magistrale, ultimamente sto prendendo in considerazione l'idea di poter fare un PhD, però sarei portato nel caso a volerlo fare in un'azienda, per lavorare più sul pratico, entrare già nel mondo lavorativo e non basarmi solo su cose prettamente teoriche. C'è qualcuno che si sente di darmi dei consigli e/o raccontarmi la sua esperienza? Com'è un PhD in azienda rispetto ad uno in università? Mole di lavoro? Retribuzione? Tempo libero?

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Consigli per superare un errore

Ciao a tutti,

lavoro nell'industria farmaceutica, ho un ruolo abbastanza determinate nella produzione dei farmaci, mi occupo del macchinario che produce il principio attivo e il nostro farmaco ha efficacia solo nelle prime 12h circa.

Oggi per un mio errore eseguito ieri ho invertito due linee di trasferimento del farmaco, mi ero distratto un secondo nel montaggio delle nuove e ne avevo tre linee non connesse (ovviamente non abbiamo schemi riguardanti la cosa) e ho avuto 15 secondi di panico ma poi ho rifatto mente locale, ho ricordato l'ordine si scollegamento e ho riconnesso tutto ed ero tranquillo ma volevo comunque fare un test della cosa sulla sera, stanchi dai 4 giorni di manutenzione io e il mio responsabile ce ne siamo scordati. Oggi arrivo a lavoro e l'ultimo lotto di produzione è fallito perché il principio attivo è andato buttato in una cella di sintesi non in uso. Non abbiamo potuto recuperare la produzione.

Tutti mi hanno detto che non fa niente e che mi deve solo servire da lezione per la prossima volta.

Io mi sento negligente, stupido e irresponsabile. So che bisogna essere maturi ed accettare il fatto che errare è umano ma vorrei cospargermi il capo di cenere e andare al CERN farmi dare dell'antimateria ed annichilirmi.

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u/Opt1mus00 — 1 day ago

Sono pazzo a voler lasciare un lavoro in Svizzera?

Ho 25 anni, primo lavoro post laurea. Attualmente mi trovo in Svizzera e devo scegliere se restare qui con un contratto di tre anni a CHF 4,687 al mese netti, o se accettare un tirocinio dell'Unione Europea a 1500 al mese netti per un anno (si, il salario in Svizzera e' piu'che sufficiente per vivere bene e mettere da parte parecchio, devo dire pero' che sono transfrontaliere, ovvero soluzione migliore possibile).

Lo so che nessuno ci penserebbe due volte, ma da quando sono qui in Svizzera (8 mesi circa), sto davvero male. Ho accettato l'offerta iniziale di un anno perche' ovviamente era irrepetibile, ma il lavoro e' noioso, isolante, ripetitivo e vivo in un paesino di 1000 persone senza vita sociale. Anche a lavoro tutti i miei colleghi hanno piu di 40 anni e famiglia. Ogni spostamento mi richiede 40 minuti ed i mezzi circolano poco nel fine settimana. Per tornare a casa in Italia ci metto quasi 7 ore (no voli diretti), spendendo piu' di duecento euro ogni volta.

E' la mia terza esperienza all'estero, quindi non e' quello il problema.

Non mi vedo a crearmi una vita qui, per me era una buona occasione per avviare la mia carriera ed aveva un tempo limitato, ma in Italia ho famiglia (nessuno parla di quanto sia difficile per i figli unici, soprattutto con genitori separati, lasciare i genitori "da soli"), partner, amici.

Fare un tirocinio dell'Unione Europea e' da sempre un mio sogno ed andrei a fare qualcosa che mi piace davvero, e mi dico se non lo faccio ora quando mi ricapita? A 25 anni ho messo da parte gia' molto in questo anno e vorrei forse correre il rischio, fare questa esperienza, sperando che sommandola all'esperienza in Svizzera e tutto il resto possa comunque aprirmi altre porte (anche migliori? eventualmente anche tornare qui?) in futuro. Dall'altra parte pero' non credo che mi si ripresentera' piu' un'opportunita' simile - soprattutto in Italia (parliamoci chiaro, ho fatto scienze politiche).

Vorrei solo un po' di validazione, perche' non so se sia davvero un rischio troppo grande quello che sto per correre.

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u/HoldExcellent773 — 3 days ago

Ho appena detto al mio manager che sarei interessata a restare, ma oggi ho accettato un altro lavoro. Come gestireste la situazione?

Il mio attuale contratto termina a fine dicembre. Ieri ho avuto una conversazione con la manager del mio team, che mi ha chiesto se fossi interessata a rimanere anche dopo la fine del contratto. Le ho detto di si, cercando di rimanere il piu' vaga possibile e temporeggiare, ma so che si e' gia' mossa con le risorse umane.

In realta' sapevo gia' di essere stata selezionata per un altro ruolo altrove ma stavo negoziando la start date (volevano che iniziassi il primo di settembre, ma ho un mese di preavviso che non avrei potuto rispettare altrimenti). Mi sono mostrata interessata qualora non fosse stato possibile spostare la start date per tenermi la porta aperta nel mio attuale lavoro. Quindi ora devo ovviamente dare le dimissioni, ma mi preoccupa molto il fatto che letteralmente ieri avevo espresso interesse a rimanere.

Non vorrei far sembrare che abbia cambiato idea dall'oggi al domani e anche le tempistiche e la situazione a lavoro rendono tutto più complicato. Il mio team è composto da sole tre persone:

  • Una collega di grado superiore al mio, che è attualmente in ferie fino al 24 agosto. È la persona con cui ho più confidenza e con cui mi relaziono maggiormente nel lavoro quotidiano (e rimarrebbe completamente scoperta fino a Gennaio - prima data possibile per inserire qualcuno di nuovo nel team).
  • La mia supervisor, che al momento è assente per motivi di salute a tempo indeterminato. Ci sentiamo comunque telefonicamente circa ogni due settimane.
  • La manager con cui ho parlato ieri, che in realtà non lavora direttamente con il nostro team, ma con cui vista l'assenza della mia supervisor mi sto interfacciando molto più spesso.

Quindi non so bene nemmeno quale dovrebbe essere l'ordine giusto per comunicare la mia decisione. Dovrei parlarne prima con la manager? Dovrei chiamare la mia supervisor nonostante sia assente?

Aggiungo che sto andando verso un lavoro che, purtroppo, è pagato meno, quindi non e' questione di soldi e non vorrei sembrare poco riconoscente. Però è un ruolo molto più in linea con quello che penso mi piacerebbe fare e con l'ambiente in cui credo mi troverei meglio e vicino a casa. Nel mio attuale lavoro mi sono sentita abbastanza isolata e ho avuto un carico di lavoro molto pesante, anche perché il team si trova attualmente in questa situazione complicata.

Inoltre il mio team gestisce direttamente le dimissioni e la parte burocratica che segue, quindi sara' un po' imbarazzante.

Mi dispiace pero' bruciare i ponti qui, sono tutte persone molto gentili e mi hanno sempre trattata molto bene. So che non e' colpa mia se ora si trovano in difficolta' (per questioni amministrative i loro processi di selezione sono molto lunghi ed hanno difficolta' a rimpiazzare subito qualcuno), ma non riesco a fare a meno di farmi problemi e ho davvero paura di affrontare il faccia a faccia delle dimissioni. Apprezzo sinceramente il fatto che mi abbiano proposto di rimanere e vorrei davvero uscire da questa situazione nel modo migliore possibile.

Voi come gestireste la situazione? Sareste completamente trasparenti e direste che oggi si è concretizzata un'altra opportunità?

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u/HoldExcellent773 — 3 days ago

Sviluppatore Full Stack cerca consigli su assunzioni full remote in paesi che pagano meglio.

Buonasera gente di Reddit.

Sono un programmatore full stack con 4 anni e mezzo di esperienza nel campo della consulenza IT. Ho iniziato come frontendista angular per poi imparare Java nel primo anno di lavoro e diventare appunto full stack per poi volgere su molti progetti diversi in cui ho visto e toccato codice legacy e anche nuove tecnologie. La paga è quel che è ma per molto tempo mi è bastata.

Nell'ultimo periodo, per via di motivi personali, mi sono ritrovato a guardare annunci di lavoro esteri in full remote che promettono una paga che per noi italiani (anche post tasse) non sarebbe male per nulla.

C'è qualcuno di voi che ha fatto questo salto? Qualche consiglio su come prepararsi ad un eventuale colloquio? Non ho la laurea, mi prenderebbero lo stesso?

Consideratemi come uno che ha tempo infinito (non ho urgenza a cambiare lavoro) quindi oggettivamente posso mettermi e cercare di prepararmi su tutto.

La mia stack professionale (che ho usato a lavoro):

Javascript, Typescript, Angular, Java, Spring, kafka, redis, docker

La mia stack personale (tempo libero, progetti personali, open source):

Rust, axum, actix, python, fastapi, django, c#, .net

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u/Intelligent_Health_5 — 2 days ago

Colloqui di lavoro circensi

Mi scuso in anticipo per il post sfogo ma mi ritrovo in una situazione che dire demoralizzante è poco.

M25, ing. elettronico magistrale laureato a marzo. È da metà aprile che (dopo un breve periodo di riposo) sto cercando lavoro ma mi sembra di vivere un incubo. Le ho passate tutte, contatti con società di consulenza, auto candidature, candidature su LinkedIn ma il risultato è sempre quello: primo contatto, colloquio conoscitivo in cui sembra che stiano per assumermi sul posto e infine sparizioni o feedback che arrivano dopo tanto tempo ma fatto sta che ad ora non ho ricevuto offerte il che (trovandomi in una situazione economica non delle migliori a livello familiare) mi sta iniziando a pesare e non poco, perché vorrei riuscire a dare un aiuto ai miei familiari invece che sentirmi solo un peso.

Ora la mia domande è, mi trovo solo io in questa situazione sfigata? Sto sbagliando qualcosa, o improvvisamente il mondo sta andando a rotoli?

Accetto volentieri qualsiasi consiglio, anche solo una pacca sulla spalla va più che bene dato che il momento non è dei migliori.

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u/Certain_Time_7411 — 2 days ago

Possibile che mando da 6-7 anni curriculum a tantissimi negozi e aziende, ma non mi richiama nessuno neanche per fare almeno un colloquio e che mi scartino a prescindere? Ok ho 30 e non ho esperienze, ma se non mi accettano neanche per uno stage io come la faccio l'esperienza??

Ho il diploma, potevo capire se non lo avevo, eppure almeno da barman li prendono anche con la terza media e invece neanche quelli mi prendono. Io voglio lavorare ma non mi danno l'opportunità neanche come lavapiatti praticamente, ho fatto dei corsi garanzia giovani, gol e regionali ma non è mai cambiata la situazione. Sì, lo so che il diploma è solo di maturità scientifica e avrò sicuramente sbagliato tipo di diploma, non avendo potuto iniziare l'università, ma all'epoca pensavo che avrei potuto farla, solo che successe che abbiamo avuto in questi ultimi anni difficoltà economiche in famiglia e non c'è stata neanche più quella possibilità ed è svanita anche quella opportunità, purtroppo. Lo so che ho preso il diploma dopo essermi dovuto ritirare in terzo superiore per gravi problemi e quindi sul curriculum risulta che mi sono diplomato soltanto nel 2020, però che ci posso fare? Mica posso andare a specificare i problemi sul curriculum... non farebbe davvero pena? Sembra elemosinare assunzione....

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u/This-Cut-5081 — 3 days ago
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Ansia periodo di prova

Buongiorno. A fine settembre entrerò in una parastatale come apprendista, mi occuperò di manutenzione stradale( non dico l’azienda, ma penso abbiate capito). Nel contratto ci sono 3 mesi di prova. Ho paura di non passarli, anche perché non ho mai svolto quel tipo di attività. Sarà anche apprendista, ma l’idea di non avere dimestichezza mi mette ansia. Qualcuno in contesti simili( apprendista parastatale operaio) ha qualche consiglio?
Inoltre ai primi di novembre( non so il giorno preciso) la mia ragazza si laurea in una città a quasi 1000 km dal luogo dove lavorerò. Chiaramente dovrò prendere ferie. Come la può vedere il datore di lavoro? Io punto sull’umanità delle persone, una laurea di una persona che ami è una cosa importantissima….

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u/No_Worker_4909 — 3 days ago