Pigrizia e poca ambizione: storia di una gabbia dorata.
Premessa per tutti i fenomeni da RAL: la proverbiale gabbia dorata non è valutata sulla mera base della retribuzione mensile!
Questo il contesto: M34, RAL 45K in parastatale. Anzianità lavorativa (nell'attuale azienda) 5 anni tra qualche giorno.
Benefit (senso proprio ed improprio del termine):
- Buoni pasto
- Mensa aziendale e navette
- Welfare e Premio Produzione (4K annui circa)
- Smart Working 12 gg/mese
- Flessibilità oraria
- Work-Life balance ai limiti di un disoccupato (parliamo anche di interi mesi dove si lavora un paio d'ore a settimana per portare a termine qualche task amministrativo).
- Assenza di controllo del lavoro da casa: posso uscire, dormire, rassettare casa e tenere anche il PC spento. Basta essere raggiungibile (SIM aziendale) e sistemarsi il calendario su Teams. Ovviamente se hai un meeting programmato ti fai trovare online puntuale.
Contro:
- Ufficio a 2 ore da casa (utilizzo i mezzi ma per fortuna sono sempre seduto e, volendo, anche produttivo in quel tempo)
- Apprendimento vicino allo zero. E qui, il senso di tutto il post.
Entrato in piena pandemia in un momento dove tante aziende assumevano. Essendo in una partecipata dello Stato al 100% non vivo l'ansia di essere messo fuori. Azienda solida, essenziale per lo Stato e sindacati tra i più forti e rispettati del Paese. Ho seguito corsi su corsi messi a disposizione dall'azienda, preso qualche certificato (niente di utilissimo, principalmente PM e lingua inglese), provato ad inserirmi in qualcosa di stimolante ma la mia grande sfiga è stata quella di capitare in una linea operativa di R&S che, in un dinosauro parastatale come il mio, è ritenuta utile come un poggia mani in ascensore.
Morale della favola: ormai dovrò morire qui. Per uno poco ambizioso come me che ambisce a massimizzare il rapporto reddito/tempo libero questo è il Paese dei balocchi ma, sapere di essere praticamente imprigionato perché nessuno mi offrirà questo stipendio rapportato alle competenze (non) possedute è assai triste.
Altra grande paura: lo Smart Working. Ad oggi, mentre sempre più aziende richiamano all'ufficio, la mia addirittura sperimenta più giorni di smart (da 8 a 10 ed ora 12) vantando comunque una produttività ai livelli prepandemici. Ma se un giorno dovessero fare marcia indietro (che so, nuovo cambio di governo e di conseguenza dei vertici delle partecipate) sarei abbastanza nella cacca (5 giorni a settimana da pendolare sono un suicidio).
Qualcuno in situazioni simili che vuole esprimere un'opinione in merito? Incrocio le braccia e guardo la barca andare?