Il victim blaming è un aborto mancato
Parliamo di questo fenomeno qua, per cui si sposta la responsabilità del singolo a un presunto contesto che l'ha portato a compiere delle scelte, di fatto rendendo chiunque privo di arbitrio e responsabilità.
Mi vengono in mente due esempi: il ragazzo che arriva dal contesto disagiato che si rifiuta di alzare un dito a scuola nonostante letteralmente tutto il corpo docente gli dica di impegnarsi almeno un po' che poi si lamenta perché non riesce a inserirsi nella società. Ma no, è colpa del contesto socio-familiar.. no, non lo è, da quando sei in fasce ti dicono "studia" e tu non lo fai perché è faticoso, cosa ti aspetti.
Esempio numero due è quello della ragazza che si innamora del criminale. Ma insomma, è maleducato, violento, ha dei comportamenti antisociali che TUTTI VEDONO BENISSIMO, tu no, lo trovi simpatico, pensi chissà cosa e poi ci rimani male perché ti tratta male come da pronostico (assurdo vero?). Ma chi siamo noi per giudicare. E no, io questa cosa non riesco ad accettarla, perché chiunque ha a disposizione delle scelte e non si può scaricare la propria responsabilità sul ""contesto""