L'associazione automatica tra giocare ai videogiochi ed essere sfigati ha rotto proprio il cazzo
A me giocare ai videogiochi è sempre piaciuto, e adesso che ho superato da poco i 30 anni dopo il lavoro, a volte, mi piace costruire cose con una logica da simulatore (Cities Skylines/Sim City) oppure ritrovarmi col gruppo storico su Battlefield qualche ora la sera e divertirci come i vecchi tempi. Non è ovviamente più come i cari vecchi tempi quando uno non lavorava e potevi permetterti di stare attaccato al PC ore senza risentirne.
Insieme a questa cosa faccio attività sportiva quando posso e mi mantengo in forma anche con un po' di palestra altrimenti diventerei una ameba. Ho un fisico atletico che ho mantenuto negli anni, non sono sicuro un panzone obeso, e comunque si nota.
Ma cazzo quando conosco qualcuno di nuovo (soprattutto donne intorno ai 30) e dico che mi piace giocare ai videogiochi e fare attività sportiva come hobby, eccolo là che parte la smorfia simil schifo e di disapprovazione. Si legge nell'espressione palese che stanno pensando che io sia automaticamente uno sfigato, e sospetto proprio perché dico di giocare ai videogiochi, perché sono sincero ed è la verità. Con uomini invece questo succede di meno, ma succede, soprattutto con chi ha più di 50 anni. Invece con i maschi della mia età non succede quasi mai, anzi, qualcuno chiede pure interessato cosa faccio.
Io non voglio fingere ed evitare di dire quello che mi pice fare mentre conosco qualcuno di nuovo solo perché percepito male, ma avete rotto il cazzo di giudicare sfigati chi appunto gioca.
Non mi reputo un nerd, non me ne frega un cazzo dei Pokémon o dei manga o dei cartoni animati, mi interessa giocare ai giochi che mi piacciono, perché mi danno soddisfazione. Punto.
E no, non sono tutti nerd panzoni di merda che puzzano di pesce perché non si lavano da 2 settimane.