Mi devono dei soldi da 11 anni
Premessa: all’epoca ero una studentessa universitaria che si manteneva facendo ripetizioni.
Dieci anni fa ricevo una telefonata da questa famiglia che aveva bisogno di aiuto per lo studio del figlio, avevano sentito buone cose su di me e chiedono di vederci. Ci vediamo e mi spiegano che il figlio(un imbecille) si trovava male in classe e non parlava con nessuno (era un bullo di merda che avevano, grazie al cielo, isolato) e che quindi doveva fare l’esame di terza media da privatista
Mi dicono che in pratica avrebbero avuto bisogno di me almeno 6/7 ore a settimana per tenerlo al passo con tutte le materie. Dico ok, mi chiedono quanto chiedessi e all’epoca erano due spicci, mi cominciano il pianto greco: io non lavoro (madre) mio marito fa lavori saltuari, la situazione non è facile, ti prego vienici incontro.
Dico guarda posso scendere di due euro- “Non riesci ancora un po’?”.
Mi dico che meno e un impegno fisso settimanale è comunque meglio di niente, quindi scendo ancora di due euro.
Mi fa “Tanto alla fine, una volta fatti i conti sicuramente ti daremo anche qualcosa di più.”
Io contesto che non sono d’accordo che oltre a scendere devo pure esser pagata alla fine, dico quantomeno ogni mese.
“Eh ma è un momento difficile facceli accumulare”
Come sopra -brava imbecille- mi dico meglio di niente e da lì comincia questa avventura con questo ragazzo talmente scemo che non sapeva trovarsi il cazzo per pisciare.
Finisce tutto per il meglio, addirittura esce con distinto.
Arriva il momento di essere pagata e il padre si presenta con 100€.
Io lo guardo e dico “in che senso?”.
“Eh al momento mi devi perdonare ma ho solo questo. Ma il mese prossimo mettiamo a pari eh!”.
Va bene.
Aspetto il mese dopo, niente.
Faccio passare anche agosto, mi guardo tutte le loro foto che fanno vacanze al mare, ristoranti, aperitivi, tutta la famiglia in Calabria e io quell’anno a casa a fare la cameriera.
Ovviamente mi incazzo e comincio a chiamarlo: non mi risponde. Blocca il numero.
Al che chiamo la moglie e mi aveva bloccato anche lì.
Al che comincio ad aspettarlo al bar: siamo 8000 abitanti qui, per forza di cose a una certa ti becco.
E infatti, vado a confrontarlo.
Mi dice “Guarda io mi sono vergognato così tanto che non riuscivo a risponderti, ti ho dovuto bloccare sul telefono di mia moglie, perché ti ricordi questa storia non la sa. Loro (moglie e figli) sanno che è tutto a posto. Per favore mantieni questo segreto con loro, io ti pago, te lo giuro. Anche un po’ al mese.”.
Ovviamente sparisce di nuovo.
Passano gli anni, lavoro, affronto un tumore, vado a convivere: mi era passato per la testa.
Poi un giorno di maggio 25, mentre mi facevo i conti per le vacanze, ripenso a questo tesoretto e decido di scrivergli.
Mando questo messaggio educato in cui gli dico che se mi avesse dato qualche decina di euro l’anno, avrebbe finito già di pagarmi dopo tutto questo tempo e che io sto ancora aspettando.
Lui mi chiama immediatamente e mi chiede di cancellare il messaggio perché la moglie non sa niente, anzi è convinta che noi siamo a posto e lei gli guarda sempre il telefono, rischia di sospettare qualcosa.
Dico perdonami ma a questo punto perché dovrei venirti incontro?
Mi supplica, mi implora di cancellare il messaggio perché la moglie se lo scopre divorzia da lui.
Mi dice giuro che ti porto qualcosa un po’ alla volta a patto che cancello il messaggio.
Cancello il messaggio e sorprendentemente dopo un paio di mesi mi porta altri 100€.
Mi dice di avere pazienza perché a settembre comincerà un nuovo lavoro. Fra due mesi sarà passato un anno da quel settembre.
Continua a incontrarmi o chiamarmi con il telefono dei colleghi per dirmi “Non mi sono dimenticato eh!”, ma intanto sono passati 11 anni.
Che devo fare? Lo sputtano con la moglie? Gli riscrivo? Sono un po’ stanca e vorrei mollare il colpo, ma sono anche in un periodo in cui i soldi (che mi devono) mi farebbero tanto comodo.