Beati quelli che hanno una relazione sana

Avere una relazione in generale non è cosa scontata, devono intrecciarsi tante cose, comunque devi dirti culo (l'altra persona è single, deve piacerti o devi piacere un minimo etc). C'è un sacco di gente che si lamenta che non riesce a trovare un partner perché un po' di questi aspetti non si intrecciano bene. Non è scontato.

Avere una relazione bella e oltretutto sana è ancora più difficile, perché quella persona che hai di fronte potrebbe rivelarsi quella che non è e quindi potenzialmente rovinarti la vita (partner che uccidono, ex che stalkerano o che fanno violenza con l'acido).

Alle prime avvisaglie bisogna farsi coraggio e lasciare andare, non è semplice per niente ma è un atto dovuto verso se stessi.

Preferisco single che impegnato in una relazione di merda che potenzialmente può rovinarmi la vita.

Sembra una ovvietà, soprattutto da una certa età in poi, ma ovvietà non è, non lo è per niente.

È un grandissimo atto di coraggio e va riconosciuto.

A tutte quelle persone che hanno lasciato e si sono salvate in questo modo l'esistenza, dedico questo post.

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u/New-Cycle5294 — 7 days ago
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Parlo con tutti ma quando c’è una donna che mi piace, non ci riesco

Sono M30 cis ed etero, al lavoro ho a che fare con tantissime persone (sono a contatto con il pubblico e con colleghi interni) di tutte le età sia maschi che femmine e attualmente non ho problemi ad intraprendere una conversazione, sia iniziarla che esserne coinvolto. Del resto è il mio lavoro, altrimenti non campo.

In passato da più piccolo però ho avuto problemi perché mi facevo mille pare mentali, compresa quella buffa di evitare di rispondere al telefono ad una persona che non conoscessi. Con il tempo e con l’inizio della mia attività lavorativa, da 5/6 anni, sono riuscito da solo a sbloccarmi e da questo punto di vista e sono molto contento. Il lavoro mi ha aiutato veramente tanto e adesso non ho più problemi ad intraprendere un dialogo anche con uno sconosciuto, in passato sarebbe stato impensabile.

Ma quando invece ho a che fare con una donna che mi piace, che mi interessa e con la quale vorrei fare delle attività insieme o chiederle delle cose, eccolo là che mi blocco e non riesco a fare nulla. Mi faccio mille pare mentali sul fatto che magari sia già impegnata o stia in chissà quale situazione particolare, per cui esito un sacco eventualmente a provarci con una inerzia enorme e lascio passare gli eventi così senza che si concretizzi nulla. Magari la persona in questione pure percepisce dell’interesse, ma la mia inerzia le fa pensare ad una semplice conoscenza o amicizia. Questa cosa mi fa un sacco arrabbiare perché quando torno a casa mi dico “quanto sono stato scemo, avrei potuto dire/fare…”. La cosa che mi frena è anche che le donne dai 25 anni in su tendenzialmente cominciano a consolidare le loro relazioni, quindi trovare persone libere in questa fascia d’età direi che sia più complicato di quando avevo 20 anni e andavo ancora all’università.

In 30 anni di vita non ho mai avuto una ragazza, non sono mai stato fidanzato e (probabilmente, questo non lo posso sapere con certezza) nessuna si è mai veramente interessata a me o che sia piaciuto a qualcuna. In pratica sono un incel, ma non nel senso brutto del termine cioè che odio le donne e figuriamoci mi ci mancherebbe pure, ma nel senso etimologico del termine.

Ho una paura viscerale di prendermi un palo in faccia, tutte le volte che ci ho provato in passato e che mi sono esposto è sempre andata male per qualche motivo, se vogliamo anche per sfortuna. Non ho paura di parlare con la gente, ma quando c’è di mezzo una ambiguità di potenziale fidanzamento dell’altra persona, eccolo lì che esito o evito completamente di agire. Sono consapevole che l’uomo per definizione prende pali e che bisogna farsi scendere via l’imbarazzo, ma per me diventa troppo.

Questa cosa mi pesa fino ad un certo punto, non è la fine del mondo per carità e che non posso più vivere anche senza una relazione, ma sono un essere umano anche io e il bisogno di qualcosa di privato con una persona che potrebbe piacermi (la devo conoscere comunque) lo sento anche io.

Mi date qualche suggerimento per migliorare la mia qualità della vita, ve ne sarei grato. Grazie.

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u/New-Cycle5294 — 9 days ago
▲ 4 r/Relazioni+1 crossposts

Provarci o non provarci, questo è il dilemma

Io M30 ho conosciuto F26 ad un corso. Da subito mi è piaciuta: a parte l'aspetto fisico, la cosa che mi ha colpito è che abbiamo più o meno gli stessi interessi e modi di pensare della vita (vegetarianismo, stile sobrio senza fronzoli etc, insomma come piace a me).

Il problema è che non so se è già fidanzata (ha i profili social bloccati e privati, con pochi post e mezzo migliaio di followers) quindi questo è il primo problema. Il secondo problema è che lei segue il corso, giustamente, senza nessun tipo di mossa nei miei confronti. Io qualche settimana fa le avevo fatto gli auguri di compleanno e mi ha ringraziato, ma da lì non mi ha più cagato di striscio.

Come persona è sicuro timida e riservata, cioè si fa i cazzi suoi in pratica, parla con le ragazze del gruppo ma lì si ferma e poi se ne va quando le lezioni finiscono com'è giusto che sia.

C'è la possibilità di organizzare delle lezioni individuali insieme a qualcuno, vorrei proporle di farlo con me e non so se è una buona idea e soprattutto non so se poi da questa cosa lei può capire e chiedersi il perché ho scelto proprio lei tra tutti. Eh chissà perché.

Sincero ho paura di prendermi un palo gigantesco, ho zero segnali di apertura da parte sua tranne una volta che mi ha mezzo detto della sua vita privata, ma lì finisce.

Sono in mezzo, 50/50, e a me dà fastidio rompere le balle alla gente in generale. I segnali spontanei, forse per carattere, sono praticamente assenti (per carattere?) da parte sua e questo un po' mi spegne l'entusiasmo. C'è una vocina nella mia testa che mi dice di lasciar perdere, ma una combinazione di caratteristiche così non l'ho mai trovata.

Qualche consiglio? Tempi duri questi.

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u/New-Cycle5294 — 11 days ago

Quant'è comune la solitudine nelle persone sopra i 30 anni?

L'argomento è molto complicato da affrontare e qui non voglio fare distinzione tra sessi, parlo di persone sopra o intorno ai 30 anni in generale.

In Giappone (vabè che è un altro stato dall'altra parte del mondo con una cultura del lavoro e delle relazioni molto diversa da noi) ad esempio è già un fenomeno attenzionato e che desta preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda il discorso demografia.

Sono d'accordo anche che Reddit venga utilizzato come sfogatoio e che ci sia una concentrazione non indifferente di persone che si lamentano di avere pochi contatti e poche amicizie e in particolar modo nessun partner e qualcuno c'ha fatto pure l'abitudine, ma vorrei capire bene il dato reale che riguarda la solitudine intorno a questa età, se è solo una mia impressione (e una caratteristica solo di internet) oppure è reale e misurabile e riguarda SOLO caratteri schivi e introversi. Di fondo, il carattere schivo ed introverso può accentuare e peggiorare questo fenomeno.

Mi vengono in mente quindi queste situazioni specifiche che potrebbero spiegare questa cosa e che ho capito essere preponderante:

  • Trasferimento per lavoro, un grande classico, fai reset delle frequentazioni. Una persona deve sforzarsi di provare a creare nuovi contatti in una città nuova, a 30 e passa anni, e immagino che non sia proprio alla portata di tutti soprattutto per chi non trova di fronte a sé un gruppo di persone decenti o persone decenti;
  • Amici o conoscenze dall'università o da corsi che se ne vanno e che eliminano completamente la frequenza fisica tra persone proprio per il vincolo delle distanze;
  • Assenza del partner: altro gigantesco classico. Sebbene avere il partner come unica frequentazione, come se fosse un amico/amica non sia proprio il massimo, certe coppie si chiudono in loro stesse. Poi però quando hanno figli e quest'ultimi iniziano ad andare a scuola c'è magari una apertura perché il contesto scuola + figli è un catalizzatore potente di interazioni. Se invece non si ha avuto la fortuna di "trovare" un partner che ci vada bene o ci si è lasciati da tanto tempo, decade tutto il castello e ci si ritrova a 30 e passa anni a guardare tutti in giro che sono in coppia e che non hanno così tanto tempo per gli altri da impiegare come quando erano single. Conta quindi fare la cosa più difficile, trovare gente single o molto aperta della propria età disposta a passare del tempo insieme. Gli sports e le attività all'aperto in questo possono aiutare, perché non c'è pressione di conoscenza ai fini di una relazione ma solo per attività programmate;
  • Altre combinazioni particolari che in questo momento non mi vengono in mente ma che probabilmente complicano la situazione;

Consapevole del fatto che c'è una tendenza generale a considerare le ragazze single under 30 o vicine ai 30 come "bersagli" per conoscenze ai fini relazionali dai ragazzi e che certe ragazze si mettono anelli ambigui per non essere disturbate, mi viene da pensare che non sia proprio una situazione rosea. Chiaro che l'aspetto fisico per i maschi conta di più, se una ragazza non è in linea con i canoni estetici classici è più difficile che possa piacere. Questo è chiaro. Ma non è impossibile, è solo più difficile.

Quindi da una parte c'è chi cerca una relazione decente ma non la trova o non conosce sufficienti persone disponibili alle interazioni e dall'altra c'è chi si chiude nella propria relazione a riccio e fa fatica ad uscirne perché oltre al partner è difficile andare, soprattutto over 30 e senza figli.

E sto parlando di relazioni eterosessuali. Per quelle omosessuali credo che la situazione sia ancora più complicata, infatti le app di incontri per persone omosessuali vanno molto forte e probabilmente funzionano pure meglio rispetto agli etero.

Non so, ditemi voi e ditemi le vostre sensazioni a riguardo e le vostre esperienze.

Senza insulti e senza pregiudizi possibilmente.

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u/New-Cycle5294 — 20 days ago