r/psicologia

Come affrontare la solitudine e la perenne apatia

Salve, sono F26 e vorrei chiedervi dei consigli. Saranno anni che nonostante vada in terapia, sento questo senso di apatia persistente e duratura, qualsiasi cosa provi a fare. Ho sviluppato questa sfiducia per qualsiasi essere umano che abbia mai incontrato finora, anche con delle eventuali persone nuove che potrei conoscere in futuro, anche se non sappia bene come. Da questo ne è derivato un elevato senso di solitudine continua che non riesco in nessun modo a far svanire.

In caso qualcuno di voi sia stato/a nella mia stessa situazione o aveste dei consigli a riguardo, ditemi pure qui sotto. Sarò felice di leggervi.

reddit.com
u/natsurima — 2 hours ago

Non so come fare amicizia

Non ho mai avuto molti amici e quei pochi che avevo non avevano molto in comune con me, infatti non sono mai durate nel tempo. Da 3 anni ho trovato un'amica ma non c'è mai stato un vero primo approccio perché lavoravamo assieme e quindi tra battute e "costrizione" nel passare del tempo assieme siamo diventate amiche, e abbiamo scoperto di avere cose in comune. Ma come mi ha consigliato il mio psicologo, devo fare nuove amicizie ma non so come farle. Quelle precedenti sono sempre iniziate con un obbligo tipo prendevamo lo stesso autobus per andare e tornare da scuola o perché facevamo lo stesso sport ma non sono mai riuscita a portarle avanti pur tentando.

Ho provato le app, a frequentare gli stessi posti ma non so proprio come approcciare c'è dopo il saluto cosa si dovrebbe dire? Soprattutto dal vivo vado in palla. Aiutatemi

reddit.com
u/Live_Will_1669 — 8 hours ago

È tutto strano

Ciao

Sono circa 2 anni quasi 3 che ho perso mia madre. Io ho 31 anni e ho sempre condotto una vita abbastanza routinaria e moltissimo legata ai miei genitori. Mai avrei pensato di doverla salutare cosi presto, e in meno di 12 mesi.

Oltre al fatto che mai avrei creduto di riuscire a superare la sua morte.

Almeno, in cosi tenera età.

Nonostante ciò, sono qui che scrivo, ho mangiato, sto lavorando, e la mia vita ca avanti ecco

Ma come vi ho ripetuto, non avrei mai immaginato questa situazione. Oltre al fatto che per me è stato come un incubo ad occhi aperti quel periodo e una sorta di dissociazione dal dolore...

Ora mi trovo in un momento della vita che trovo irreale, o almeno, strano e assurdo.

Per il fatto che mai avrei creduto di poter vivere purtroppo ciò che ho vissuto. Secondo voi che cos'è?

Sommariamente sto bene, lavoro, faccio sport, mi lamento, mangio... tutto cio che facevo prima.

Ma Oltre al fatto che sono cambiata profondamente, nel senso che ora, qualsiasi cosa la faccio senza troppi problemi o troppi se né ma, mi esprimo faccio cazzate, quasi come se il tempo fosse poco; a parte quello, ho sempre una sorta di spina nel fianco o qualcosa del genere che ogni tanto torna a bussare e dirmi *guarda che tua madre è morta*

Ed è come se, tutta la mia vita, diventasse incredibilmente fosca, nitida... passare 28 anni con una persona ed improvvisamente non averla piu vicino è qualcosa di assurdo. Il lutto è assurdo.

La cosa piu brutta pero, è che nessuno ti comprende.

O almeno, cosi sembra

La maggior parte delle persone non ha subito lutti, e beati loro, vivono in yna bolla stupenda dove appena nomini la parola morte e lutto, sussultano e si girano dall'altra parte con le mani sulle orecchie. È come se non volessero ascoltare perché sanno, che prima o poi toccherà a loro e non sanno come gestire emotivamente la cosa. E quindi, niente. Taci.

Una piccola parte invece, hanno subito dei lutti. Ma non sai mai se li hanno superati, se li hanno vissuti in maniera passiva, e magari non elaborati e quindi anche se provi ad esprimere queste cose, forse non ti capiscono...

Ma gradirei davvero tanto fare questi discorsi con qualcuno che possa capirmi, almeno in parte

reddit.com
u/Serious-Put3371 — 6 hours ago

Problemi ad accettare certi aspetti della propria sessualità

M36, brevemente: da qualche mese a questa parte e a momenti alterni sto vivendo delle ondate di desiderio sessuale che non riesco a tollerare. In quei giorni in cui si accende la voglia rimango totalmente e irragionevolmente accecato dalla cosa, il me razionale di tutti i giorni è lì ma è messo in pausa dal maledetto me che vuole soddisfare questo desiderio che non vorrei provare. Finito il periodo riprendo il controllo di me stesso e mi riprometto di non cadere più nella tentazione, ma dopo qualche settimana torna a bussare alla porta l'odioso altro me. Non voglio scendere in ulteriori dettagli qui e ora, vorrei solo capire se esistono figure specializzate in questo genere di questioni, come si possono contattare e a che tipo di "soluzioni" potrebbe portare un'eventuale terapia.

Se non è un thread appropriato chiedo scusa in anticipo. In ogni caso ringrazio chi ha letto/risponderà.

reddit.com
u/LaccatoAzzurro — 7 hours ago

mio padre mi ha picchiata, in famiglia l'hanno difeso tutti

F21

mia mamma il mese scorso si è rotta una gamba e, dopo esser stata operata, è tornata a casa con la sedia a rotelle per stare di nuovo con noi.
durante il periodo in cui lei è stata in ospedale (circa tre settimane), io, mio padre e mio fratello ci siamo divisi le mansioni da svolgere a casa.
io non ho mai avuto un buon rapporto con mia madre, né tantomeno con mio fratello, e ho sempre visto mio padre come la mia unica ancora di salvezza in casa (e il mio gatto, sottolineo).
sapere che mia madre sarebbe stata via tre settimane, nonostante il motivo sottostante, mi ha fatto provare una certa dose di sollievo, oltre ovviamente all'apprensione perché comunque si trattava pur sempre di una persona.

arriviamo al dunque: da qualche giorno io vedo mio padre avere comportamenti un po' strani e mia madre, che a malapena cammina, difenderlo una continuazione.

la prima cosa è avvenuta quando,totalmente dal nulla, io una mattina mi sveglio e mia madre mi fa piangendo "vedi che papà è arrabbiatissimo per come vi state comportando (me e mio fratello). non state facendo nulla a casa, lui a 60 anni stamattina si è messo a lavare il bagno, lui, papà, ma ti rendi conto?" e intanto piangeva.
io mi sto spaccando la schiena tutti i giorni a stendere i panni, riportarli in casa, lavare i piatti, fare la lavatrice.
io risposi a tono e dissi fondamentalmente che si stava inventando tutto, non era vero, e che se mio padre stesse incazzato quella mattina non avrebbe senso che la cosa fosse dipesa da me.
ah, sapete la cosa divertente? nel metre di tutto ciò, mio padre stava giù al mare con la motocicletta a farsi una passeggiata.

secondo episodio, molto breve: mio padre a pranzo cucina (cosa che non capita spesso), si siede ed esclama "ah, menomale che sono nato uomo" (Implicando al fatto che l'atto di cucinare fosse riservato alle donne).
mi sono incazzata, sono rimasta delusissima, ma sono stata zitta, non ho detto nulla per evitare problemi.

terzo episodio: i miei genitori (prevalentemente mio padre) mi proibiscono di guidare.
io amo guidare, starei per ore in auto, ma non mi hanno mai lasciato guidare da sola con la solita frase usata come scusa: "devi ancora fare pratica". al massimo ho sempre guidato per tragitti con la familgia SOLO con mio padre (raramente mia madre) accanto.
io ho preso la patente oramai più di tre anni fa, ho quasi 22 anni.
mio padre torna a casa l'altro giorno con mio fratello e inizia a raccontare molto orgogliosamente di come l'avesse fatto guidare (M17, tenetelo bene a mente, non ha nemmeno il foglio rosa né ha mai fatto scuola guida, 17 anni) per strada e di come ci fossero delle auto della polzia e lui fosse morto dalle risate nel cercare di evitarle per non farsi scoprire.
"mamma mia, poi c'erano pure dei polziotti, ad un certo punto una di queste auto si è messa a seguirci e io gli dicevo 'oh vai piano, mi raccomando non ti far scoprire ahahaha'".
tutto ciò davanti a me e lui sa bene quanto io soffra il fatto che non mi lasci guidare.
è un discorso lungo che ora non voglio aprire, ma ci sarebbe molto da dire.

quarto episodio, quello del titolo: non so in base a cosa, abbiamo deciso che per aiutare mia mamma, a pranzo lava i piatti mio fratello e a cena io.
ieri, esasperata da questa situazione a casa, ho deciso di prendere il treno e andare a farmi una passeggiata da sola per una mattinata.
sono andata in libreria, ho comprato dei libri nuovi, dopodiché a pranzo in un ristorante carino, sempre da sola.
sono tornata a casa verso le 4.

a cena, ho avuto un imprevisto perché tra tutti sti casini, ho anche litigato col mio ragazzo e avevamo pianificato di fare una chiamata per risolvere non appena avrei finito di cenare.
mangio, mi alzo e mio padre subito indica la tavola e il lavello dicendomi "fai la cucina".
gli rispondo di aspettare un attimo perché avrei dovuto fare una cosa importante.
senza dargli il tempo di rispondere scappo, vado di là aspettando questa benedetta chiamata (che sul momento non è arrivata).
dopo un po' lui mi richiama in cucina, io arrivo con la speranza di esser lasciata sola per parlare a telefono e avere due minuti di autonomia e solitudine.
la conversazione è stata questa:

"la cucina, oggi a pranzo sei uscita, ora ti tocca fare la cucina"

"papà, la faccio, ma mi puoi lasciare da sola?"

"no, perché tu le cose da sola non le sai fare, devo essere io a controllare come fai la cucina perché non la sai fare"

"papà, lasciami da sola e se proprio non ti piace il modo in cui sistemo la cucina, fallo tu"

lui inizia ad alterarsi e a ripetere sempre la stessa cosa:

"tu da sola non lo sai fare, devo esserci io qua. no, io non me ne vado, devo starci io con te"

ad una certa, dopo due o tre battibecchi, sempre con le stesse frasi ripetute, mi stanco e urlo a voce molto forte "lasciami da sola/la stanza".
lui come reazione si catapulta verso di me, inzia a picchiarmi con le mani, dopodiché mi tira per i capelli, da sopra la testa, e mi scaraventa per terra.
mentre ero a terra e mio padre mi dice "ecco, tu solo questo sai fare. quando non vuoi fare qualcosa piangi e inizi a frignare, solo questo sai fare"
io inzio a piangere, ad andare nel panico e a dirgli ripetutamente "ma sei impazzito?!"
intanto mia madre corre (in sedia a rotelle), mio fratello idem.

"mamma, ma hai visto questo cosa ha fatto?"

lei risponde: "[nome], ma ragiona, pensa e capisci perché l'ha fatto, forse te lo meriti"
mio fratello, in sottofondo, in dialetto aggiunge (rivolto verso di me): "vuoi vedere ora come ti picchio io?".
non gli dicono nulla, un cazzo.
io piangevo disperata

ordino a tutti di uscire immediatamente dalla cucina, loro controvoglia lo fanno e io rimango da sola con un attacco di panico.
chiamo il mio ragazzo (no, andare da lui non è la soluzione perché vive a 5000 km da me) e cerco di calmarmi.

dopo un po', per parlare con lui, mi sono chiusa a chiave in camera mia (che, purtroppo, condivido con quell'energumeno di mio fratello).
intanto sentivo le voci dei miei genitori di là che si lamentavano del fatto che io non avessi sistemato la cucina, di quanto fossi un'ingrata.
mia madre mi manda un messaggio, mentre io ero chiusa a chiave:

"Spero domani di trovare la cucina pulita .

Stamani sei uscita, ho lavato i bagni , [mio fratello] ha fatto i piatti del pranzo.

Non ho mai chiesto nulla a nessuno di voi.

Ora vi chiedo e ti chiedo aiuto . Non sto bene"

la ignoro perché la mia priorità al momento era calmarmi e parlare col mio ragazzo.
dopo un po' mia madre in sedia arriva davanti la mia porta con un cacciavite, forza la serratura ed entra quasi in lacrime, con voce da persona che vuole impietosire.

"per favore, fai a fare quella cucina, non ti far vedere da papà che la cucina non l'hai ancora sistemata, ti prego fallo almeno per me, non sto bene"

io le dico "guarda io lo posso pure fare, ma tu non ti permettere mai più di difendere un atteggiamento del genere"

lei continua con questo tono del cazzo, comunque a difenderlo e poi conclude.

"comunque, la camera non è solo tua, la porta deve stare aperta, non ti puoi chiudere dentro".

"no, se io chiudo la porta, tu non entri, entri dopo".

e mi ripete la stessa frase di prima.

ORA.

non iniziate a conislgiarmi stronzate del tipo "vai da tua nonna" (che abita vicino a me) perché una volta che mi picchiarono anche mia madre. emio fratello, provai ad andare da lei per raccontarle ciò che era sucesso e lei mi disse ch emi stavo inventando tutto, perché loro non avrebbero mai potuto fare una cosa del genere, che mio fartello era un angelo e che era tutta colpa mia, ero io la problematica, ero io che avevo rovinato il rapporto con mia madre e ora stava a me ricucirlo". lasciamo stare.

chimaare carabinieri e polizia non è cosa perché sono inutili al cazzo, non fanno nulla.
inoltre ho paura id passare per l'esagerata di turno.

andar via di casa: io ho un lavoro, ma ho da studiare un altro anno e vivo in una zona di merda del nostro Paese, ancora più di merda.
se dovessi andarmene via per rimanere in zona, in una zona peggiore rispettpo a quella in cui vivo ora, a sto punto rimango a casa con i miei comfort (il mio gatto, il mio pianoforte, tutti i miei oggetti in camera); a sto punto aspetto un anno di finire l'università e poi dopo vedo dove andare.

io non so che fare, sono dieprata e non ce la faccio più.
ho bisogno di un aiuto concreto.
ho pensato anche di prendere le chiavi della macchina e di scapparmene di casa.
sono molto tentata e credo lo farò.

per favore aiutatemi.

reddit.com
u/Same-Astronomer0825 — 18 hours ago

Relazione con Ragazza Borderline

Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo qui. Io sono un ragazzo neuro divergente che ha passato 5 anni della sua vita a fare test su test fra psichiatri e mensa nel tentativo di conoscersi. Sono M29 anni ed è da almeno 6 anni che mi trovo in una situazione di equilibrio emotivo e mentale grazie appunto ad un lungo lavoro su me stesso e anni di meditazione che mi hanno portato ad avere una grande consapevolezza di me. Da circa 2 mesi mi frequento con questa ragazza diagnostica borderline (relazione iniziata dopo che io ho lasciato la mia ex ragazza ad inizio anno dopo 9 anni di relazione).
Questa nuova ragazza F26 è dolcissima con me e credo sia in una fase di idealizzazione mi tratta benissimo e mi sento davvero tanto amato. Una sua amica mi ha messo in guardia dicendo che le sembra strano che non abbia dato i segni di scleri rabbia incontrollata che non mi abbia svalutato o trattato male. Vorrei avere da voi se possibile dei consigli su come evitare il famoso loop di idealizzazione e svalutazione… o anche consigli da chi come ne ha avuto o ha relazioni con persone Borderline. Premetto che lei mi dice che io le do tanta calma (sono una persona molto pacata e tranquilla) e sente che con me non riuscirebbe ad incazzarsi.

reddit.com
u/Ok_Librarian1165 — 12 hours ago

Suicidio post rottura relazionale

M25 premetto di avere una storia clinica “interessante” in 15 anni di ricoveri, cliniche, farmaci, abusi, violenze, sostanze, ecc..
Oltre che una diagnosi di depressione maggiore con disturbo di personalità cluster B.
L’idea di morire come soluzione ai problemi della vita da sempre mi gira attorno ma da poco più di 6 mesi mi ha lasciato per un tradimento (un abuso ma non mi crede probabilmente) la ragazza che volevo portare all’altare. In lei avevo riposto tutto, ogni speranza e ogni sogno.
Ora scrivo questo post da un lettino del ps del mio paese perché ho visto nel profilo della sua migliore amica delle foto che lasciano intendere che la mia ex si stia fidanzando o lo abbia già fatto con un nuovo ragazzo.
Io ho speso quasi 5000€ in agenzie che promettevano di far tornare gli ex ma con zero risultati.
Ora mi sono indebitato, il lavoro non va, la famiglia non va, non ho hobby o passioni, l’amore della mia vita se ne è andata con un altro e io voglio solo morire.
Ho scelto la data della mia morte, come morire e dove farlo. Ho deciso che mi fermerò solo e solamente se nella mia vita accadrà in questo periodo qualcosa di bello che mi faccia dire “ne vale la pena” sennò ci sono 5 piani che mi aspettano.
Non so perché sto scrivendo questo post, forse ho solo bisogno di dirlo a qualcuno.

reddit.com
u/OriginalSweet9905 — 12 hours ago

Non ho una bocca ma devo urlare.

Ho 15 anni, non so come partire o come spiegare bene, ma spero che nessuno che mi conosca veda questo post. Sono esattamente da 3 anni che andiamo a peggiorare solo con i miei nonni, soprattutto mia nonna. Mia nonna per me è sempre stata una icona, una persona a cui piaceva muoversi, uscire, fare la spesa in bici (a 80anni!!) e a cui piaceva parlare con me oramai è irriconoscibile. Tutto è iniziato dopo un incidente che con mio nonno le ha frantumato la schiena e che non ali ha permesso più di muoversi totalmente e o di muoversi in carrozzina o con le stampelle. Per una persona cosi energica come lei è caduta in depressione e ogni volta che andavo e vado da lei sono solo descrizioni di come non c'è la fa più e come si vuole suicidare. E non è il peggio, sta peggiorando con la vista e secondo i medic diventerà Ceca tra meno di un anno, non voglio pensare che probabilmente non mi riconoscerà più ma questo mi fa solo che male. Mio nonno? Mio nonno da quando ha visto sua moglie, la sua amata moglie vederla in questo stato sta male e sembra che ogni volta abbia sorrisi forzati pure quando ci guardiamo I'Inter per poi anche vedere che non capisce più nulla di come funziona ora in Italia tra banca e SPID richiedendo supporto ogni settimana. Vi lascio immaginare mia madre che vede i suoi genitori alla miseria e mio padre che cerca di non parlarne. Tutta questa situazione mi sta scoprendo solo che nervi e ogni singola battuta o commento da amici m fa esplodere, io non ho mai raccontato nulla tranne a un mio amico, ma gli altri non sanno nulla e dopo una fiqura di merda fatta davanti a mio padre posso solo dire che ho litigato con un mio amico molto male insultando pure le ragazze con cui stava uscendo (nel momento della figuraccia stava uscendo con altri nostri amici e due ragazze) . Bene, ora ho solo 2/3 persone con cui parlare ○ uscire la sera perchè gli altri escono con queste ragazze che io ho insultato pure al mio amico.

Sono stressato, voglio urlare ma non ho la forza e la voglia per parlare.

reddit.com
u/SpraaySAFE — 8 hours ago

Non riesco ad essere davvero me stesso o aprirmi agli altri

Ciao a tutti m16 non riesco ad aprirmi agli altri,ed essere sincero agli altri fingo di stare bene e che tutto vada bene nella mia vita,ho problemi di parlare della mia vita privata e di come mi sento con tutti persino con la mia psicologa non lo so e come se avessi un blocco per paura di sentirmi vulnerabile o paura che lo dicano agli altri.non ho avute belle esperienze di amicizie una volta ho vissuto un momento di intimità con un mio amico mi sentivo al sicuro con lui e pensavo che non l’avrebbe detto a nessuno ma non ha fatto così,per colpa della reazione di mia madre al mio coming out ho avuto un periodo depressivo e mi sono isolato cosa che non ha aiutato e ora sono qui in cui nelle poche amicizie che ho non sono me stesso e mi sembra che abbiano solo conosciuto una parte di me o una parte che io ho voluto farli conoscere,no il vero me ed mi sta sul cazzo,perché vedo gli altri con me essere se stessi sfogarsi ecc e io invece non ci riesco,è mi fa sentire una merda come se fingessi di essere un atra persona.
Ho scritto questo post un po per sfogarmi e un po’ per ascoltare consigli e farmi raccontare altre esperienze simili.

reddit.com
u/Late-Butterscotch-55 — 13 hours ago

22 Anni Senza Mai Aver Avuto Rapporti

Se siete qui solo per scrivere commenti inutili o giudicare male passate al prossimo post grazie.

Sono un ragazzo di 22 anni di Milano città, e come da titolo non ho mai fatto nulla, nemmeno un bacio a stampo.

Nei miei primi anni di adolescenza la motivazione del mio non avere possibilità con nessuna era effettivamente il fatto che non fossi minimamente attraente, che non mi prendessi cura di me stesso in nessun modo, e soprattutto per la mia personalità, troppo concentrato sullo svagarmi con i miei hobby o fare il deficente con i miei amici sfigatelli quanto me, e allo stesso tempo la cosa che è andata un po’ avanti negli anni successivi è stata il non avere né voglia né coraggio di socializzare con l’ altro sesso, anche solo per farci amicizia o conoscenza, preferivo di gran lunga evitare il problema, e seppur lo volessi con tutto me stesso trovavo comunque più facile restare nella mia zona di comfort che era l’ autoerotismo e i contenuti online, ma sicuramente se non avevo il coraggio di aprirmi con le ragazze o in generale con gli sconosciuti era per le mie grandi insicurezze e il fatto di non sentirmi mai all’altezza.

Poi ad un certo punto come è normale che sia, anche se non per tutti è scontato e molti restano sempre con la stessa mentalità, sono cresciuti e sono maturato, ho iniziato a lavorare su me stesso soprattutto dal punto di vista mentale e ho iniziato ad avere molta più autostima, finché ho smesso di avere paura delle persone e soprattutto delle donne, perché ho iniziato a comprendere il fatto che sono esseri umani esattamente come me, e che per quanto io fossi ancora completamente senza esperienze intime e avessi tutta la voglia del mondo di farne, non aveva comunque senso dare tutta questa importanza come se meritassero di essere messe su un piedistallo, non è per niente così.

Fu in quel momento che iniziai ad avere una vita sociale più seria, ormai un po’ di anni fa, ma ahimè mi interessai solo di ragazze che non ricambiavano, con cui avevo instaurato un bel rapporto ma che mi avevano fatto capire chiaramente che volessero solo amicizia da me, e ragazze del genere sono arrivate una dopo l’altra nella mia vita, e intanto gli anni passavano e io continuavo a non avere la minima esperienza con una donna, visto che si fermava tutto all’ abbraccio o al bacio sulla guancia…

Del diventare maturi e del crescere a livello personale fa parte anche il fatto di riconoscere quelle che possono essere le persone di valore con cui ha senso provare ad intraprendere una conoscenza e magari una relazione, e invece al contrario riconoscerne molte altre che sono superficiali e senza valori, iniziai a concentrarmi solamente sulle prime, perché ho sempre seguito il mio cuore e mai la semplice voglia di divertimento con persone per cui non valeva la pena perdere tempo, anche per questo motivo sono andato avanti negli anni senza avere nessun rapporto, considerando pure che non sono un grande amante di locali e discoteche di certo non sono andato a cercare la prima che capitava per potermi finalmente sbloccare.

E quindi a parte il mio essere stato anche giustamente selettivo verso le persone e allo stesso tempo essere completamente rifiutato da quelle che mi interessavano, ci aggiungo pure il fatto che dai 19 anni sono stato molto concentrato su studio e soprattutto lavoro, che è quello che faccio ancora tutt’ ora, il che ti porta via tanto tempo e riduce le tue occasioni di avere vita sociale, per uno come me che in generale non era molto propenso ai classici ambienti sociali questo ha voluto dire ridurre ancora di più le possibilità di conoscere gente nuova, se poi ti va di sfortuna e non ti capita nemmeno di conoscere gente per caso o al lavoro allora ancora peggio.

E quindi arrivo alla mia situazione attuale in cui di possibilità di fare qualcosa con qualcuna ne ho davvero zero, non è che vedo la cosa in maniera simbolica come un peso da cui liberarsi, però più passa il tempo e più la cosa diventa frustrante e davvero non ne posso più, non sono mai stato un pervertito perché non sono quel genere di persona ma ad un certo punto non ce la si fa più, anche l’ autoerotismo diventa noioso, ripetitivo, poco stimolante, e allo stesso tempo vorresti iniziare ad avere esperienze anche tu come fanno tutti gli altri, anche se sono uno che crede nell’ amore e nelle relazioni serie e durature penso di essere arrivato al punto in cui anche io ho solo voglia di divertirmi un po’, di fare le mie esperienze senza che ci sia chissà quale impegno dietro, di fare tutto ciò che non ho fatto negli anni precedenti come dovrebbe essere normale averlo fatto alla mia età, quando è troppo è troppo, ma alla situazione attuale non vedo vie d’uscita soprattutto nel breve periodo

Però so che ci sono molte persone nella mia stessa situazione, sia ragazzi che ragazze, non è facile per nessuno, io comprendo bene ciò che si prova nel continuare a vivere così, se vi va di parlarne anche in pvt io ci sono, rispondo a tutti, grazie

P.s. evitate commenti inutili tipo consigliare di andare a pagamento, non la considererei mai come opzione nel mio caso, sarebbero soldi buttati e non risolverebbero il problema, creerebbero solo una dipendenza costosa, stessa cosa per le app di incontri, un mondo completamente tossico creato per illudere e spillare soldi con i vari abbonamenti, e in cui non si conclude nulla se non si seguono certi standard.

reddit.com
u/Mountain_Call2349 — 12 hours ago

Perché la gente è ossessionata dal sacrificio?

Mi sento dire in continuazione che DEVO sacrificare qualcosa, che devo sudare di più e fare di più, che devo per forza soffrire o privarmi di qualcosa per fare qualcos'altro o per agevolare qualcun altro, e se faccio diversamente sono una persona che ha, per forza di cose, un problema in barba alla società.

Sono una donna di 32 anni, ho una relazione stabile, lavoro, vivo da sola in affitto, e mi sento bene così. Ma per qualche ragione se non soffro, se non fatico e non piango per arrivare a fine mese c'è qualcosa che non va in me, pigrizia, depressione. A me però, la mia vita piace, lenta e al contempo piena di cose che mi aggradano e che mi fanno sentire bene. Non ho problemi di natura psicologica e la mia stabilità ed equilibrio economico mi fanno dormire sonni tranquilli. Non ho figli, non ne voglio, non mi interessa la cosa e so che se ne avessi non vivrei bene. Questo basta per dire "eeeh, ma devi fare qualche sacrificio" e quindi mi chiedo, perché? Non voglio un mutuo a cui essere ancorata per i prossimi vent'anni, non ho bisogno di una macchina ricercata da 30K. Idem sul lavoro. Faccio quello che devo, compio le mie mansioni ma non mi voglio stracciare le vesti per esso, ma se non lo faccio e lo dico chiaramente (in famiglia) mi si guarda come se avessi appena confessato che derubo dalle casse aziendali. Non li faccio gli straordinari a meno che non ci siano delle urgenti necessità. Eresia. Non ho particolari obbiettivi di scalare la piramide, di fare grandi cose e nemmeno di lasciare la cosiddetta impronta. I giovani direbbero "NPC". Ecco, a me piace essere NPC.

Questa cultura del sacrificio, della dignità che deriva per forza dalla sofferenza è qualcosa che proprio non capisco. Le avversità nella vita esistono e dunque perché questo impellente bisogno di renderla ancora più dura e soffocante laddove si hanno le possibilità di poterla rendere meno faticosa e vivere davvero secondo le proprie inclinazioni e la propria personalità?

Chiedo scusa per lo sfogo, forse suona stupido come ragionamento, però mi frullava in testa da un po'.

reddit.com
u/Flaky-Journalist5682 — 18 hours ago

Irrilevante...

M37

Faccio questo post senza uno scopo preciso.

Faccio questo post per il semplice desiderio di tirare fuori quello che sento.

Se vuoi puoi solo leggerlo senza commentare o come spesso accade (ahimè!) commentarlo senza leggerlo.

Faccio una vita normale, lavoro da 20 anni nel settore della ristorazione. Ho raggiunto un certo grado di consapevolezza delle mie capacità e delle mie possibilità. So affrontare molte sfide e nel mio lavoro so anticipare, problemi e possibili criticità. Ho una visione d'insieme delle cose, sono curioso estroverso, so ordinare i pensieri, mi piace ridere, scherzare, fare battute e posso affrontare discorsi seri, profondi oltre che di ragionamento complesso.

Fatte queste premesse, (lo so un po' lunghe) arrivo finalmente al punto:

Se 20 anni di esperienza nel settore lavorativo mi hanno reso una persona migliore, sotto il profilo umano ed intellettuale, 37 anni di vita non mi hanno reso una persona "adeguata" dal punto di vista sociale.

Avete letto bene, ho usato l'aggettivo "adeguata"..e non sto esagerando.

Durante quello che dovrebbe essere la mia serata libera, in cui dovrei poter dedicare del tempo per me, alle mie passioni, alla mia voglia di poter interagire con gli altri e alla leggerezza, sento di essere assolutamente ed inesorabilmente "Irrilevante" per gli altri.

Organizzare appuntamenti, con conoscenti e amici è diventata una questione di marketing non di piacere: sapere a chi dirlo, come dirlo, quanto tempo in anticipo e cosa proporre, sono robe che alla fine si traducono in sparuti appuntamenti senza significato, facendo le stesse cose con le stesse persone in momenti e occasioni sempre più rare e poco appaganti.

Sento che conoscere persone nuove è diventato sempre più difficile e assurdamente sofisticato. Ho frequentato corsi di fotografia, recitazione, informatica assecondando prima di tutto la mia curiosità e la mia passione e nella maggior parte dei casi riscontro un certo atteggiamento di chiusura, di poca apertura e di molta forse troppa diffidenza. Non voglio fare un discorso sessista, ma sento e percepisco che per un uomo conoscere nuove persone, avere una vita sessuale e farsi nuove amicizie è diventato un problema sempre più difficile da risolvere e spesso si è visti più come un potenziale problema da accollarsi che come un opportunità di scambiare delle chiacchiere senza che ci sia per forza un secondo fine.

Dico queste parole davvero senza la benché minima aspettativa a riguardo. Mi rendo conto che il lavoro non aiuta, che la mia vita sociale è sicuramente condizionata dai miei ritmi lavorativi ed anche pesantemente condizionata dal fatto che vivo in un paese di provincia e non in una grande città.

Scrivo queste parole perché sono l'unico modo di razionalizzare tutto quello che sento. Sono il mio personale modo di portare all'esterno una profonda frustrazione che provo dentro e sono anche il sentito desiderio di esprimere come una persona possa essere totalmente diversa a seconda del contesto in cui la metti.

Nel lavoro mi sento importante, un punto di riferimento, in grado di fare bene e di ispirare a fare bene anche gli altri.

Nella mia vita privata invece sento una solitudine fredda ed inconcepibilmente rigida come quella sensazione che senti quando scorri la mano su un corrimano di metallo bagnato in pieno inverno. Questa desolante sensazione di essere irrilevante e ciò che rende ancora più pesante questa solitudine oltre che più rigida e disturbante.

Non mi restano quindi che 2 alternative: o trovare un mio equilibrio in un contesto fatto di conoscenza effimere e di rapporti consumati da monotonie ed interrotti prima del tempo o semplicemente accettare la questa strana fase della mia vita, fatta di pochi momenti veri e di troppo vuoto.

Grazie se hai letto fino a qui, lo apprezzo nonostante tu decida di non commentare. Spero tu possa avere una storia che racconti di una vittoria dopo un periodo così buio.😊

A presto.

reddit.com
u/ManuelC89 — 14 hours ago

perché la gente non sa tenere la bocca chiusa?

m18 perché la gente non sa tenere la bocca chiusa? i miei amici mi raccontarono cose loro intime e io non le ho mai dette a nessuno poi loro si mettono a scherzare sulle mie quando siamo in compagnia di altri e le raccontano a tutti senza il mio consenso, facendomi litigare con i diretti interessati.

reddit.com
u/swaguser666 — 13 hours ago

Depressione invalidante m25

Depressione invalidante m25

Scrivo questo post perché sono arrivato a un punto della mia vita in cui sento di aver toccato veramente il fondo. Non è la prima volta che succede e credevo di esserne uscito in passato ma evidentemente non é stato cosí.

Purtroppo sono nato con alcune deformità che non specificheró che non ho mai creduto rilevanti nel corso della vita, purtroppo però lo erano e collegando i puntini ho capito che i vari rifiuti e prese in giro ricevuti negli anni erano dovuti a ció.

Questo ha scatenato un forte DOC e depressione (2022/2023) (mi scattavo continuamente foto ecc) con episodi di cybercondria in cui non mi staccavo un secondo dal telefono cercando di capire cosa avessi, dato che non ho una diagnosi certa riguardo alle mie diversità, con conseguente ritiro sociale e diffidenza verso qualsiasi persona.

Non voglio fare la parte della vittima e dire che ho tutte le sfortune immaginabili ma credo di avere anche un disturbo dello spettro autistico che penso abbia peggiorato il tutto. Per non portarla alla lunga, nel 2023 il DOC e i pensieri intrusivi hanno iniziato ad attenuarsi non so nemmeno io come e sono riuscito a iniziare a lavorare alla fine di quell'anno.

Non é durato però tantissimo perché circa 2 mesi fa la mia gatta (alla quale ci sono veramente affezionato) ha iniziato a stare veramente male e sono ricaduto nel DOC con cybercondria, all'inizio cercavo qualsiasi soluzione per far stare meglio la gatta e accudirla, in seguito sono ritornato sulle solite fissazioni. Ora mi ritrovo in un forte stato depressivo, molti miei "amici" mi evitano (come biasimarli) e passo le giornate a fumare sigarette e a rivalutare tutta la mia vita, che per quanto fosse difficile e piena di ostacoli riusciva a darmi comunque qualche piccola soddisfazione ogni tanto. É un periodo veramente duro e pensare a ciò che probabilmente non riuscirò a fare a causa delle mie "diversità" mi deprime ancora di più e mi fa sprofondare in pensieri molto brutti. Non voglio sminuire nessuno ma c'é chi sta male per molto meno. Vorrei capire come fare a ritrovare una routine più sana e come capire quali sono i miei limiti senza deprimermi, vorrei prendere la patente se riesco e avere un minimo di indipendenza. Ho parlato con vari psicoterapeuti ma sembrano solo sminuire le mie difficoltà e prescrivermi farmaci inutili.

reddit.com
u/Lostinadarkplace1 — 18 hours ago
▲ 1 r/psicologia+1 crossposts

I pericolosi limiti dell'autofiction

L'autofiction ha stancato? Ma soprattutto: è in grado di dare un contributo reale alla letteratura (e a chi la legge e a chi la scrive) o è l'ennesimo modo per dare un (finto) senso alla propria esistenza?

Qui potete leggere il mio pezzo e, se vi va, sbizzarritevi nei commenti, buoni o cattivi che siano.

u/tealopera — 17 hours ago

Pornografia e tradimento

F24. Sto con un ragazzo , M25, da quasi 4 anni.

Io sono apertamente bisessuale da quando ho 12 anni, lui invece ha iniziato ad accettare di esserlo da quando sta con me, sia perché non lo ho giudicato, sia perché si ritrovava molto in ciò che gli raccontavo.

Ha iniziato a confidarsi dopo 1 anno di relazione o giù di lì (per inciso sono la sua prima fidanzata e esperienza sessuale in ogni ambito) raccontandomi che è da quando era piccolo che ha fantasie molto forti sugli uomini. Siamo arrivati alla conclusione che esattamente come io ho un'attrazione maggiore nei confronti delle donne allo stesso modo lui la ha nei confronti degli uomini.

Non abbiamo problemi nella relazione, parliamo molto e anche a livello sessuale, a parte qualche mio problema passato, è tutto più che a posto.

Ora arriva il problema: la pornografia.

Quando abbiamo iniziato la nostra relazione, lui è sempre stato molto se non troppo onesto, talvolta mi ha anche specificatamente raccontato su chi o cosa si masturbava, situazione che poi è cessata quando gli ho detto che non era necessario dirsi proprio proprio tutto (ha un rocd), anche perché nella mia testa anche involontariamente entravo in competizione a livello fisico con i soggetti di cui mi parlava.

La maggior parte delle volte che guarda pornografia è prettamente "omosessuale" anche se ha dei periodi in cui invece consuma pornografia "eterosessuale" e io non so come mai questa cosa non riesco proprio ad accettarla.

Quando guarda altre donne mi sento esattamente come se mi stesse tradendo ma, "essendo che tutti lo fanno, allora me la devo far passare".

Gliene ho parlato diverse volte e lui ha sostenuto tutte le volte che, quando lo fa, proietta noi e il nostro rapporto fisico in ciò che guarda e non lo fa per i soggetti veri e propri.

Allo stesso modo mi ha diverse volte detto che è un consumo occasionale e nella quotidianità consuma maggiormente pornografia omo: nella realtà dei fatti lo dice solo perché non vuole che io stia male e so benissimo che ne fa un uso più frequente (non è una supposizione).

Io ci provo a rimanere normale e a passarci sopra, ma ogni volta mi sento proprio come se mi stessi distaccando emotivamente da lui e provo un veramente fortissimo disgusto nei suoi confronti, ma conoscendomi bene riesce a comprendere che qualcosa non va.

Sono tutte reazioni IRRAZIONALI che mi danno noia perché razionalmente non avrei problemi.

Mi irrigidisco e infastidisco se mi tocca e anche se cerca banalmente di baciarmi, sono disgustata a tal punto che vorrei andarmene via lontano. Non convivendo ancora, ci incontriamo nei reciproci appartamenti, quindi "scappare" è una cosa che posso fare facilmente.

Non so come farmi passare questa cosa, perché nella mia testa è un vero e proprio deal-breaker irrazionalmente, anche se razionalmente nemmeno lo giudico, e cerco di resistere perché lo amo davvero tanto e la nostra relazione in tutto il resto è equilibrata, bilanciata e carica di rispetto reciproco e supporto.

Per scrupolo aggiungo che la stessa cosa si proietta anche quando succede che ne faccia uso io. Io guardo sempre e solo donne, e mi sento infastidita a vedere altri uomini nudi, anche solo in video, soprattutto in atteggiamenti intimi.

Come faccio a risolvere questa cosa?

Aggiunta: mi sono dimenticata di dire che soffro di ADHD e tra le varie è probabile che anche la parte emotiva sia intaccata da questo (es. RSD)

reddit.com
u/Perseidi23 — 1 day ago

Come fare con m56?

Ciao, sono f37. Ho conosciuto m56 entrambi single. Qualche sera fa, facciamo aperitivo insieme e ci baciamo. Ci appartiamo in un po più sicuro e scatta il limone. Abitiamo in un piccolo paese del sud. E gli dico di andare a casa sua o da me. Lui mi dice che aspettavano gli amici e si conclude la serata.
Il giorno seguente messaggi tranquilli, dopo le 14 iniziano le filippiche sulla differenza d’età, sul mio esser precipitosa, di fare la brava ed esser discreta.
Poi cambia tono e mi scoccia pure, come se volesse fare il maschio alfa, che preferisce che ci guardiamo al bar..e gli ho risposto che non 15 anni e che siamo single, se vogliamo ci dovremmo solo divertire.

Ho notato che un suo amico ha fatto qualche battutaccia.. e io sono stata molto fredda e dura davanti al bar.
mi ha ribadito che non si può fare per via dell’età, poi vedremo che mi chiama lui.
Gli ho sottolineato che io non sono a chiamata e che tra poco parto e che lui va al lavoro.
Che dal principio ho chiesto intimità e di andare a casa (non ero d’accordo all aperitivo al bar in paese)

Come mai questo per una scopata sta facendo tutte ste recite/polemiche?

reddit.com
u/Elemis89 — 1 day ago

Temo di essere diventato misogino e so che è sbagliato

M24. Premetto col dire che non è una cosa universale ma purtroppo ho dei blocchi mentali per quanto riguarda il capire le donne.

Spesso e volentieri non mi piace interagirci, diciamo che ho avuto brutte esperienze da sempre, venendo categorozzato come il cesso o comunque messo sempre come più brutto quando le ragazze facevano la "classifica". Diciamo che per quanto io realizzi che fossero ragazzine e quindi facessero anche loro cose stupide, penso mi sia rimasta questa cosa stampata nel cervello.

Fatico veramente tanto a rispettare alcuni problemi che le donne mi presentano dato che comunque ho amiche donne. Il motivo è che questi problemi mi sembrano spessissimo autoinflitti. Inoltre ogni volta mi sembra ci sia questo "potere statistico" dalla loro parte per cui io che sono uomo non posso lamentarmi di nulla perché a loro va peggio. Questo riassume tranquillamente 7 o 8 esperienze su 10 che ho con le donne.

Per quanto riguarda la mia vita sentimentale è inesistente, nonostante spesso venga elogiata la mia personalità e comunque le persone vogliano spesso avere a che fare con me. Essendomi sempre fatto problemi dal punto di vista del non avere mai avuto relazioni diciamo che qui mi è crollata molto "l'onestà femminile" in cui tanto ho creduto fino tipo ai 21 anni circa.

Ho visto come in realtà c'è sempre stata solo una cosa che decideva le possibilità di un uomo ed era l'aspetto. Le stesse ragazze che ho conosciuto tutta la mia vita, a cui ho chiesto consigli e che mi hanno detto di personalità e roba varia, si scioglievano completamente appena vedevano un ragazzo attraente, cosa che purtroppo temo di non poter mai essere. Da quel momento ogni volta che una ragazza mi parla dei numerosi problemi che danno gli uomini sono diffidente. Ho visto con i miei occhi che di cose che contano ce ne sono veramente poche alla fine, sicuramente questa "intelligenza emotiva" non ha mai fatto niente.

Anzi direi quasi che più è deficiente il maschione più il fatto che sia attraente gli fa fare quello che vuole. Conosco delle persone che sono il peggio che esista e questi cambiano ragazza ogni settimana.

Ciò mi ha portato ad un punto in cui ogni volta che una ragazza si lamenta con me di un ex, degli uomini in generale, faccio veramente fatica ad empatizzare, mi sembra di parlare con qualcuno che nemmeno mi considera uomo sui problemi di altri uomini. Cosa ti dovrei dire? Scegli meglio?(non si può dire e spesso vieni crocifisso se ci provi)

Boh non so, sarà che sono un incel e basta, sarà che l'essere un vergine mi rende uno sfigato per molti o che a quanto pare sono nato male e non sono in grado di andare oltre.

So semplicemente che finora l'unica cosa che ho avuto dal genere femminile sono i racconti dei loro problemi ma soprattutto la dismorfia sul mio corpo che è a livelli tremendi. Mi ritrovo spesso a pensare quale intervento chirurgico mi potrebbe fare avvicinare di più all'uomo che piace.

Altra aggravante è la quantità di odio anti calvizie che sento ogni giorno. Diciamo che ho perso molti capelli, comunque abbastanza purché non abbia più un'attaccatura ideale. Da quando è successo, più o meno 2-3 anni fa, la quantità di volte in cui ragazze, anche amiche, che mi hanno DOVUTO dire in faccia quanto gli facciano schifo i pelati mi ha distrutto completamente.

Non penso di essere più in grado di avere alcun tipo di autostima. Sto provando a perdere qualche chiletto e spesso penso di rinunciare perché un cesso sono nato ed un cesso rimarrò per il genere femminile. Faccio fatica a voler parlare con le donne e mi da fastidio che in passato sono stato usato più volte purché potessero raggiungere altri miei amici attraenti.

Ma poi su quest'ultimo punto, conosco ragazzi attraenti che sono nel mio gruppo di amici da sempre e sono in grado in fare andare giù di testa certe ragazze solo esistendo, la loro personalità non conta un cazzo. Anche la ragazza di uno di loro dice spesso che è infastidita da questa cosa perché si è resa conto di quanto sia assurdo, probabilmente non ci ha mai fatto caso prima.

Fatto sta che sono messo così, abbastanza suicida a volte, risento il genere femminile e mi sento come se mi vengano costantemente raccontate storielle non vere quando quello che mi sembra di vedere coi miei occhi è diverso. Sarò il solito cesso incel e sinceramente non ho ancora mai avuto prova del contrario, per quanto riguarda uscire e conoscere gente faccio entrambe le cose.

Spesso penso di farmi sterilizzare o roba del genere perché vedere ragazze attraenti e vedere poi come sbavano dietro sempre alle stesse persone che girano con me da' abbastanza fastidio ed è un po' una tortura per la mia anima. Non mi sento un uomo e si ritengo che in parte la capacità di attrarre una donna o in questo caso la mancanza, sia visto come poco maschile e un handicap gigantesco per molte.

Non dico che una ragazza ci deve per forza stare, quello che intendo è che se la stragrande maggioranza di donne non vuole avere a che fare con me vedo innegabile pensare come il mio valore in quanto uomo sia basso e quindi sia un uomo di livello basso.

Ogni volta che ho interazioni online con donne mi viene raccontato un mondo utopico che non è quello che vedo tutti i giorni. Purtroppo penso che l'idea che io sia cesso sia stampata nel mio cervello e sinceramente non so quanto ancora ho intenzione di vivere. Mi da molto fastidio parlare con le donne dei loro problemi, nel mio cervello penso sempre "adesso sentiamo con che rimasto questa ha avuto problemi solo perché era figo", sinceramente non ho quasi mai avuto prove del contrario e fatico ad immaginarmele perché è una cosa che non ho mai visto.

Sul fronte della mia insicurezza e tutto, sono sicuro non conti nulla nel mio fallimento con le donne, uno dei due sex symbol del mio gruppo era un disagiato timido e sinsicuro che tutte le donne commentavano con "io con lui non ci andrei mai anche se è bello" solo per poi finirci a letto mesi dopo. Sono infastidito e sicuramente invidioso, ma più che altro mi sento tradito, come se un amico ti mentisse, so che è un modo strano di vederla ma ogni volta che una donna mi racconta di queste sue "avventure", capisco che semplicemente mi mancano doti genetiche per poter sperare in qualcosa.

Alcuni mi dicono che sono un bel ragazzo(so che non è vero con certezza assoluta) ma non conta molto sinceramente, ho ancora incubi sul venir chiamato cesso dalle ragazze in classe con me alle superiori e probabilmente è una cosa che mi seguirà fino alla tomba.

reddit.com
u/crux_frein — 1 day ago

Come riuscire ad isolarsi stando bene?

25M, Vorrei smettere di avere il bisogno delle altre persone. Odio il bisogno di avere amicizie e relazioni, non sto bene con le persone e voglio impormi di smettere di averci a che fare il più possibile. Qualcuno si è mai sentito in modo simile?

reddit.com
u/Champion1o3 — 1 day ago

Non riesco ad essere davvero me stesso o aprirmi agli altri

Ciao a tutti m16 non riesco ad aprirmi agli altri,ed essere sincero agli altri fingo di stare bene e che tutto vada bene nella mia vita,ho problemi di parlare della mia vita privata e di come mi sento con tutti persino con la mia psicologa non lo so e come se avessi un blocco per paura di sentirmi vulnerabile o paura che lo dicano agli altri.non ho avute belle esperienze di amicizie una volta ho vissuto un momento di intimità con un mio amico mi sentivo al sicuro con lui e pensavo che non l’avrebbe detto a nessuno ma non ha fatto così,per colpa della reazione di mia madre al mio coming out ho avuto un periodo depressivo e mi sono isolato cosa che non ha aiutato e ora sono qui in cui nelle poche amicizie che ho non sono me stesso e mi sembra che abbiano solo conosciuto una parte di me o una parte che io ho voluto farli conoscere,no il vero me ed mi sta sul cazzo,perché vedo gli altri con me essere se stessi sfogarsi ecc e io invece non ci riesco,è mi fa sentire una merda come se fingessi di essere un atra persona.
Ho scritto questo post un po per sfogarmi e un po’ per ascoltare consigli e farmi raccontare altre esperienze simili.

P.S:scusate per errori grammaticali e mancanza di punteggiatura ma sono l’una di notte e ho un sonno.

reddit.com