Non so come andare avanti dopo di lui...
Io (F21) e il mio ex (M23) siamo stati insieme due anni e lui mi ha lasciata a febbraio perché eravamo entrati in un loop in cui non riuscivamo a smettere di litigare.
Abbiamo ricominciato a frequentarci un mese fa quando lui mi ha ricercata dicendo di amarmi, che gli mancavo e che non voleva più che ci separassimo. In questo mese a me è sembrato che andasse tutto bene, pianificava appuntamenti, diceva "ti amo", faceva progetti insieme, pensavo ci fosse complicità ed ero anche abbastanza tranquilla.
Poi improvvisamente negli ultimi giorni sono iniziati i silenzi un po' più lunghi, le lamentele sul poco tempo assieme dovuto al suo lavoro, il mancato auguri del mio compleanno (me li ha fatti perché ho scoperto dopo che glielo ha ricordato una mia amica), finché il giorno dopo il mio compleanno, quando ho dormito da lui, gli ho chiesto di parlarne e ha detto che non sa se è pronto per una relazione e che in questo momento vuole stare da solo.
Io non ho reagito benissimo, ero allibita, delusa ma anche triste. Gli ho detto che mi sembrava che lui non mi amasse e lui è rimasto ferito da questa mia affermazione. Infine ha preso e se ne è andato lasciandomi da sola, probabilmente per paura di continuare il confronto.
Gli ho chiesto qualche giorno dopo di vederci per chiarire alcune cose perché non mi piaceva il modo in cui ci eravamo lasciati, ma ha detto che crede sia meglio di no e che gli dispiace.
Una mia amica, fidanzata con il suo migliore amico, mi ha riferito che lui gliene ha parlato: ha detto che aveva percepito che io fossi cambiata dopo la rottura, e anche lui, che la vedevamo in maniera diversa e affrontavamo le cose in maniera diversa, e che lui anche se inizialmente ci credeva e voleva stare con me, quando si è avvicinato il momento in cui avremmo dovuto ufficializzare la cosa è andato in paranoia e ha iniziato a dubitare di volerlo.
Che mi ama ma che siamo diversi adesso.
Io sono effettivamente cambiata dopo la rottura: sono maturata, sto imparando ad avere pazienza e risolvere i conflitti in maniera sana, a non reagire impulsivamente. Inizio a pensare che lui questo lato di me l'abbia percepito come accomodanza.
Ero più dolce ed esprimevo di più il mio affetto, anche perché lui mentre stavamo insieme si lamentava spesso che gli sembrasse che non lo amassi o che fossi fredda o distaccata.
Pensavo di farlo per il bene del nostro rapporto, che fosse un cambiamento positivo per far funzionare la relazione.
A quanto pare non è servito a molto. Forse ho anche sbagliato ad aprirmi di nuovo così facilmente.
Sono molto confusa riguardo questa situazione, e ferita.
Ho paura di aver sbagliato qualcosa: da una parte ho paura di averlo allontanato per sempre reagendo in maniera emotiva. Se magari fossi stata tranquilla e avessi dimostrato più rispetto per me stessa forse ci saremmo rincontrati in futuro.
In questo modo però non so se succederà mai, se nemmeno vuole vederci per parlarne e chiarire le cose.
Ho paura di aver sbagliato nel come ho affrontato la frequentazione: avrei dovuto stare di più sulla difensiva? Avrei dovuto prendere le cose con più calma? Avrei dovuto fargli pesare di più la riconquista della mia fiducia? Avrei dovuto mettere confini chiari o parlarne in modo più approfondito?
Non lo so... non so cosa pensare.