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Sono esagerata se non voglio ospitare i miei suoceri per un mese in un appartamento di 50 mq senza che la cosa sia MAI stata concordata con me?

Io e il mio fidanzato conviviamo da 4 anni in un appartamento di 50 mq di sua proprietà a Torino. Abbiamo soggiorno+cucina insieme e una sola camera da letto quindi lo spazio è molto limitato. La sorella del mio fidanzato ha appena partorito e i suoi genitori sono venuti a stare da noi per quello che a quanto pare sarà un mese. Il problema è che nessuno ci ha comunicato chiaramente questa cosa prima del loro arrivo. Inizialmente pensavo che si fermassero solo per qualche giorno quindi per gentilezza ho dato loro la nostra camera da lettolmao adesso io e il mio fidanzato dormiamo sul divano in soggiorno mentre loro dormono nella nostra camera cmq io pennsavo si trattasse di una visita breve e adesso ci ritroviamo a rinunciare alla nostra privacy per settimane vabbè

La cosa che mi dà ancora più fastidio è che mia cognata vive dieci 10 a piedi da noi in una casa più grande con una stanza in più. A quanto pare però non vuole che i suoi genitori dormano da lei quindi la soluzione è diventata farli stare da noi (a nostra insaputa)

Ora io capisco che mia cognata abbia appena partorito e i genitori vogliano starle vicino ma perché questo deve automaticamente significare che siamo noi a doverli ospitare per un mese?? Viviamo in 50 mq e c'è una bella differenza tra ospitare dei familiari per qualche giorno e dover condividere un appartamento così piccolo con altre 2 persone per un mese intero.

(Questa situazione mi ha fatto ripensare anche a un episodio successo quest'estate. Il mio fidanzato doveva scendere giù in macchina e sua madre, per motivi di sapzio nella nostra macchina, aveva deciso di lasciare a casa i bagagli di lui per mettere in macchina i propri e quelli della figlialol quindi ha unito il mio bagaglio e del mio fidanzato (preciso che lei mi aveva chiesto il permesso prima di farlo ma la cosa mi aveva comunque dato tanto fastidio)

Presi singolarmente questi episodi potrebbero sembrare sciocchezze però uffa mi danno troppo fastidio e sopratutto il fatto che siccome la casa è di proprietà del mio fidanzato sembri quasi che gli loro possano organizzarsi come vogliono senza dovermi nemmeno informare... penso di avere il diritto di esprimere la mia opinione su chi resta qui e per quanto tempo sopratutto

comunque ora i suoi genitori sembrano irremovibili: hanno detto la mio fidanzato o torniamo a casa loro oppure restano da noi perché la figlia non vuole ospitarli per la notte :D e la situazione fa sentire in colpa il mio fidanzato che si sente in dovere di ospitarli perché non vuole essere la causa del loro rientro a casa giù comunque allo stesso tempo non penso sia giusto che mi venga imposto tutto ciò.. perché la soluzione preferita da tutti gli altri è quella più comoda per loro vabbè

EDIT: ok non lo dico per difenderlo perché mi sono arrabbiata tanto con lui ma effettivamente non sapeva nulla. Sua madre non gli aveva detto niente e di fatto lei ha organizzato tutto in modo che fosse difficile mandarli via una volta arrivati da noi.
Lui ne ha parlato con loro e ci ha anche litigato ma vabbè io spero che un episodio di questo tipo non si ripeta.
cmq ne abbiamo parlato e discusso e lui stesso riconosce che i suoi genitori sono stati invadenti e irrispettosi. Ha anche affrontato la questione con sua madre ma lei continua a dire che lui non avesse capito bene quando glielo aveva comunicato..a verità è che questa comunicazione non è mai avvenuta lmao

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u/Brilliant_Coat_8636 — 5 days ago
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Ma magari sono io il problema?

Sinceramente a 24 anni dopo cinque conoscenze finite tutte allo stesso modo mi sto domandando se effettivamente sono io il problema😅😅

io incontro una persona, nella vita o sui social, usciamo, ci troviamo bene e decidiamo di vederci spesso, con vari appuntamenti (tipo cene, cinema, uscite random ma per passare la giornata assieme) dopo un po di tempo si inizia a parlare anche di sentimenti (non amore, ci sta che dopo pochi mesi non ci sia amore ma comunque un sentimento forte), io da quel momento mi sento “impegnata” sentimentalmente con essa e se succede rifiuto, ovviamente in modo gentile dicendo che comunque io in quel momento mi sto sentendo con qualcuno, chi magari ci prova con me.

A una certa questa persona inizia a diventare sempre piu distante e a rispondere in modo completamente diverso dal solito e dopo qualche mese in cui comunque c’erano state conversazioni comunque molto “importanti” quando io inizio a fare domande un po specifiche sul perché di questo cambiamento se ne esce con
“ti devo parlare, guarda sono uscito con questo gruppo e ho incontrato questa persona, te lo dico perché non voglio tenere il piede in due scarpe”

ora….ceh sono io il problema? dovrei fare qualcosa in particolare durante una conoscenza?

PREMESSA: io comunque in una frequentazione cerco sempre di essere attiva, proporre uscite quando non sa dove andare o cosa fare nello specifico, faccio comunque dei pensierini se magari vedendo qualcosa mi viene in mente quella persona, se non ci si vede da tanto premo per uscire perché appunto voglio vederlo…insomma se ci tengo lo dimostro.

Io sooo che “al cuore non si comanda”, ci sta, però se a me una persona PIACE PIACE per quanto io possa uscire con un gruppo di 100 persone e tra quelle ci siano ragazzi che da “single” guarderei perché comunque rispecchiano magari i miei gusti, che tutti abbiamo, non mi permetterei mai di andare a provarci o di starci in caso opposto perché io, in quel momento, ho un’altra persona in testa.

sono io magari il problema? dovrei essere meno “attaccata” finche la relazione non si stabilisce? o dovrei essere meno affettuosa?

Grazie per i consigliiii💕

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u/Confident_Effort2103 — 5 days ago
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Cosa ne pensate?

Il mio ragazzo è partito 10 giorni per lavoro, e sua madre gli ha detto che ha dormito nel letto del mio fidanzato abbracciando le sue perché gli mancava , però il mio ragazzo ha 30 anni sua madre dovrebbe dormire con suo marito non nel suo letto, voi cosa ne pensate ho ragione o sto esagerando?

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u/OwnChildhood9672 — 6 days ago
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Esistono periodi "da relazione" e periodi no?

​

Mi rivolgo soprattutto agli uomini ma in generale a tutti. Non capisco una cosa: ma la gente ha periodi "migliori" in cui si è presi bene, si è più seri e si vuole una relazione e periodi no oppure dipende dalla persona??

Mi spiego nel concreto: c'è questo ragazzo con cui mi sono frequentata per mesi e palesemente era preso e pensava alla cosa seria con me. Dopo una certa, a detta sua, tutto è diventato "troppo" e mi ha detto che non se la sentiva, così abbiamo chiuso e lui ha iniziato subito dopo a sentire altre (quindi adesso mi chiedo, veramente era troppo per lui o gli ero solo stancata io?).

Adesso, dopo avermi cercata nuovamente e avere nuovamente chiuso, è entrato in un periodo un po' strano. Non sta parlando in modo stabile con nessuna ma segue tante ragazze, posta addirittura storie su IG (cosa MAI fatta), non so mi sembra che stia un po' cercando qualcuna? È possibile?

Mi converrebbe scrivergli per capire in che mood sta o secondo voi vuole solo altro?

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u/sarapunto — 5 days ago

fumo passivo

PREMESSA non sò un cazzo di nicotina o come viene processata ma domandone: io non fumo da ben tre mesi e anche lì fumavo una volta ogni tanto (tutto questo per una visita medica agonistica) oggi però sono uscito con una amica che fuma come un cazzo di trattorino ( oggi meno del solito ) la mia domanda è “il fumo passivo viene rilevato nei test delle urine?
PS. la visita la ho tra tre giorni

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u/MRQUACK100 — 5 days ago

Situazione suuuuper complicata

Sto frequentando questo ragazzo da un mesetto e qualcosa. Ci stiamo trovando abbastanza bene, stiamo e ci fa sempre piacere stare in compagnia...solo chs ultimamente mi ha detto una cosa che ho notato anche io, ossia che non conversiamo moltissimo. Comunichiamo molto con il corpo, siamo molto coccolosi e affettuosi però manca un po la componente di comunicazione...e penso che derivi un po da me questo problema, dato che sono timida un po introversa e tutto quello che volete. Succede spesso che quando non sono con lui ho tipo tante cose di cui raccontare, ma quando arriva l'incontro dimentico tutto, rimango abbastanza in silenzio anche se ho una voglia matta di parlare con lui di cose interessanti, non mi viene. Non avete idea di che fastidio dò e soprattutto mi dò, risulto una persona poco interessante. C'è anche da dire che non ho tutte ste abilità di mantenere attiva una conversazione o di iniziarla, sono un po scarsa su quel lato lì perché ho pochi contatti, amici, esco poco e quindi faccio un po difficoltà. Per dirvi faccio difficoltà ad esprimermi, ho bisogno di tempo per pensare ed esprimermi al meglio...sono un po' strana e lenta con i miei pensieri confusionari, ma questa cosa mi ha reso molto triste quando me lha detto...io vorrei poter migliorare ma non so come rendere le conversazioni piu stimolante. Tra l'altro ​è la mia prima frequentazione e non ho mai avuto relazioni, e quindi sono un po ingenua.

Dovete sapere che io sono super sensibile ed emotiva, quindi quando parlo di me e delle mie difficoltà o di quando le cose non vanno bene inizio a piangere, sono uns che ha il pianto molto facile. Ho un po un carattere fragile e questo lui lha notato, e mi ha detto che è una cosa di cui ha paura piu avanti se dovessimo magari stare assieme...teme che magari ci sto subito di merda, oppure mi ha detto che in questo momento è moolto paziente e molto "gentile" con me vedendomi in questo stato, ma ipotizzando se un domani dovesse essere un po freddo o se litighiamo...ha un po paura che diventerà pesante che io ci rimanga tanto tanto di merda visto il mio carattere.

Non lo so ragazzi e ragazze, mi sento un po persa. Mi piacerebbe molto provare a stare assieme ad un ragazzo perché credo di essere una persona molto dolce con tanfo affetto da dare e di essere amata...ma viste queste cose ho seriamente paura di prendere una brutta batosta ( che non sarebbe proprio il massimo per la persona che sono).

Tutti i consigli sono ben accetti, grazie per avermi letta! ;)

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u/Significant_she — 5 days ago

Innamorato di una ragazza che mi ha detto di no 2 volte

Scusate la lunghezza, ma i dettagli servono. (testo molto lungo)

Un anno fa, a una festa, lego molto con una ragazza che già conoscevo, eravamo nello stesso giro di amici. Non in modo eccessivo, ma beviamo e balliamo insieme. A un certo punto lei va in bagno, io vado a prenderla per dirle di tornare e lei mi chiede di portarla in braccio.

Due settimane dopo, a un'altra festa, passiamo la serata totalmente insieme: balliamo solo io e lei, se vado a prendere da bere viene con me, quando perdo il telefono si mette a cercarlo con me, quindi capisco che le piace stare con me. Io non me ne rendevo nemmeno conto, ma alcuni amici mi dicono "guarda che ci sta, parlale". Non ero partito con quell'idea, ma è carina, simpatica, ho pensato "perché no". La porto fuori e le dico che mi piacerebbe conoscerla meglio e frequentarla. Lei dice che anche a lei farebbe piacere, ma che sta chiudendo una frequentazione andata male (senza che fosse successo nulla) e non vuole sovrapporre due cose. Ci saremmo rivisti presto e ne avremmo riparlato.

Quando ci rivediamo, mi dice di no, con le solite frasi ("non me la sento", "rovineremmo il gruppo"). Io vado in palla, butto tutto sul ridere e non mi ricordo nemmeno bene cosa abbia detto. Il rapporto si raffredda un po', ma a me non è mai andata via dalla testa.

Da febbraio-marzo iniziano delle riunioni settimanali per organizzare un campeggio estivo. All'inizio siamo distaccati, poi essendo che ci troviamo benissimo piano piano rileghiamo. Una sera mi chiede un passaggio a casa; io le dico che non sono stanco e le propongo di restare a chiacchierare. Lei dice "5 minuti", poi stiamo un'ora in macchina, parliamo del più e del meno, viene fuori l’argomenti gusti in ragazze e ragazzi e mi fa capire che le piaccio esteticamente.

A una festa lei è ubriachissima e il suo migliore amico (caro amico anche mio) prova a baciarla. Lei si scansa, poi non so cosa si siano detti, ma non si mettono insieme. A maggio, a una sagra, ci mettiamo a ballare un lento io e lei, che per me è una cosa molto intima. Tornando da un'altra festa, lei sale sul manubrio della mia bici e si appoggia a me come fossi uno schienale. Insomma, parecchi episodi molto vicini, e che secondo me danno quel segnale.

Poi arriva il campeggio. Siamo nello stesso gruppo e passiamo molto tempo insieme, anche con i bambini. Tutti i bambini ci chiedono se stiamo insieme, e anche qualche genitore. Succedono cose intime ma "niente di che": mentre cerchiamo dei bambini sotto la pioggia l’abbraccio e lei ricambia per riuscire a stare sotto l’ombrello; lei si fa male a un piede e mentre gli altri mettono a letto i bambini io resto a farle compagnia e rassicurarla, durante il momento del deserto tutti si dividono e io e lei restiamo vicini.
C'era anche il suo migliore amico, che, ingelosito dal rapporto tra me e lei, si è un po' distaccato.

Finito il campeggio, lei scrive una lettera a lui dicendogli che in quella settimana le è mancato. Parlano e si baciano, stavolta sul serio, quindi in teoria stanno insieme 2-3 giorni, poi lui parte per una settimana di vacanza.

In quella settimana le chiedo se posso passare da lei a prendere una mia cosa. Dice di sì e mi chiede se voglio accompagnarla a fare delle commissioni. Mi racconta che ha confuso la mancanza di affetto con "amore", che ha sbagliato e vorrebbe chiudere, ma non sa come, perché lui era la persona più felice del mondo. Per me è un colpo al cuore, ma non posso fare scenate di gelosia: le dico solo che sono deluso da entrambi perché si sono comportati come 15enni, e la chiudiamo lì.

Nei giorni precedenti avevamo parlato di scriverci una lettera. Io le faccio una sorpresa e le porto la mia; lei mi darà la sua più avanti. Alla fine della giornata di commissioni mi chiede se due giorni dopo voglio riaccompagnarla a finire. Quel giorno mi consegna la sua lettera, e noto che la mia è sottolineata: l'ha riletta mentre non c'ero. La sua è carinissima, ma non è una dichiarazione.

Arrivo da lei alle 9. Facciamo commissioni, torniamo a casa sua, cuciniamo insieme, mangiamo, ci stendiamo sul divano a guardare un film. A un certo punto arriva sua sorella a lasciarle il nipote per un'oretta e lei mi chiede di nascondermi di sopra, ammettendo lei stessa l'ambiguità della cosa. Resto lì un'ora e poi vado a casa. Una giornata da coppia a tutti gli effetti.
Lì mi sono detto che dovevo dirglielo. Le propongo di andare insieme al centro commerciale. Lei all'inizio è titubante e voleva invitare una sua amica e il suo ragazzo, poi cambia idea e andiamo solo noi due. Se prima mi ero fissato caratterialmente, lì mi sono fissato anche esteticamente: vederla provarsi vestiti, anche intimi, con solo me davanti, con lei bellissima, non so mi ha fatto sentire speciale ed ammaliato. Andiamo in piscina per un'oretta, io vado a mangiare dai miei zii e la sera ci rivediamo in sagra con altri amici. Serata normalissima: nessuno sapeva niente.

Quella notte, con una scusa, le scrivo e lei inizia a chiacchierare fino a chiedermi cosa fossero queste uscite. Io le dico che sono servite a capire cosa vogliamo l'uno dall'altra, e che non l'abbiamo capito. Concordiamo che il suo ragazzo non dovrà mai saperlo, e decidiamo di vederci dal vivo per discutere. Lì le dico: "Mi sono trovato da dio in questi giorni, e non mi basta averti solo come amica". Stessa dinamica di ottobre: sento che è un no, vado in palla, e ricevo le solite frasi (siamo a inizio agosto).

Per tutto agosto e metà settembre non ci sentiamo. Rompo io il ghiaccio, invitandola a una camminata in montagna con altri amici. Lei viene e secondo me si comporta in modo particolare: chiede di mettere due artisti che sa piacermi molto, continua a darmi colpi sulle spalle, cose che con gli altri fa meno e mi fa dei complimenti innocui. Forse è solo un flirt leggero o sono io che interpreto. Io sto abbastanza tranquillo e gestisco bene.

Alla cena del campeggio, ieri sera, ci ricasco. Era bellissima, e farla ridere mi piace da morire. A un certo punto giochiamo a nascondino al buio, cercando insieme, e lei mi dice di avere paura e mi chiede di tenerle la mano (so che è molto fisica e forse l’avrebbe chiesto a chiunque) . Poi arriva il suo migliore amico (con cui ha chiuso, ma sono tornati più amici di prima, e a lui lei piace ancora palesemente) e li vedo più fisici e intimi, si cercano, ma sopratutto lui cerca lei. Mi parte una botta di gelosia che reprimo. Io e lui siamo anche molto amici, ed è per questo che tutta la storia pesa così tanto.

Il problema è che sto male anche fisicamente: quando la vedo, e a volte anche solo pensandola, mi si chiude lo stomaco, e se mangio troppo vomito. Succedeva così anche durante quei giorni "da coppia". Lontano da lei sto bene.

Quando mi frequento con qualcuno e finisce, ci metto mesi a dimenticare; qui è da un anno, con periodi più o meno forti e a volte quasi nulli, e non c'è mai stato un punto finale. Non voglio essere innamorato a 19 anni, soprattutto di una persona che mi ha detto no due volte. Sabato prossimo c'è una nuova uscita di gruppo in montagna.

Vi chiedo:
Come si supera qualcuno che continui a vedere spesso, nello stesso gruppo?
Come capisco se è vero innamoramento o più un attaccamento alimentato dall'incertezza?
Vorrei chiederle, con calma e senza chiederle di cambiare idea, cosa è successo davvero, perché non ho mai avuto una risposta chiara. Ma ho paura di riaprire la ferita ora che come amici almeno per lei va bene. Ha senso?
Mi sento in colpa verso il suo amico, anche perché ci siamo "frequentati" mentre lei stava (formalmente) con lui. Ho sbagliato io?
Consigli pratici per lo stomaco nei momenti di tensione, visto che sabato sarò di nuovo con lei?
Grazie a chi ha letto fino in fondo. Se i consigli sono sei il suo zerbino, vabbè scriveteli pure, ma sono abbastanza sicuro che avreste fatto lo stesso.

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u/Successful-Pin-8509 — 5 days ago

non so cosa regalare a mia mamma

sto per partire e starò via di casa per un anno circa. di recente sono capitati i compleanni di mio papà e mio fratello e ad entrambi ho fatto un regalo “importante” come anche gesto per salutarli. mia mamma ha compiuto gli anni a maggio ma volevo comunque farle qualcosa.

stavo pensando di portarla a vedere un musical a teatro ma purtroppo i biglietti sono finiti, quindi mi serve un’altra idea. non deve essere qualcosa di assurdo, ma magari un’esperienza carina da fare insieme. idee?

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u/Leading-Nail6357 — 5 days ago
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Crush sulla prof? Studente all’estero

Ciao a tutti
Ho 22 anni(M), sono all’estero in una scuola di lingua jp, c’è questa insegnante che attualmente la vedrò una volta alla settimana per i prossimi 3 mesi, l’ambiente è diverso da quello delle superiori/univeristà, perciò non ci vedo del male.
lei è più grande di me penso sui 26 anni, ha una personalità che mi piace parecchio, per quanto mi riguarda la trovo anche molto bella, però non so se ha un ragazzo o addirittura sposata, essendo lei giapponese e non sapendo la sua situazione non so cosa dovrei fare.
Avete qualche suggerimento?

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u/CurrentAd9257 — 6 days ago
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Amicizia

Buon pomeriggio. Volevo chiedervi un consiglio su una situazione che mi ha lasciata piuttosto spiazzata.

Un'amica, all'improvviso, mi ha contattata fingendosi un’altra persona per dirmi che doveva affrontare un delicato intervento al cuore. Ed è proprio questo che faccio fatica a capire: se sentiva il bisogno di parlarmi o di comunicarmi una cosa così importante, avrebbe potuto farlo direttamente, senza inventarsi un'altra identità.

Successivamente, questa presunta amica mi ha detto che ora si trova in clinica per riprendersi e che ha lasciato il cellulare a suo fratello, quindi per il momento non possiamo sentirci.

Posso anche pensare che avesse bisogno di stare in silenzio, di allontanarsi per un po' o che semplicemente non sapesse come dirmelo. Però tutta questa situazione continua a sembrarmi molto strana e faccio davvero fatica a comprenderla.

Sono stanca soprattutto perché non cerco spiegazioni impossibili: vorrei soltanto capire il motivo di tutto questo e perché abbia sentito il bisogno di comportarsi in questo modo invece di parlarmi con sincerità.

Prima di questa cosa voleva fare pure un viaggio...

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u/NaturalFar2297 — 6 days ago

HIKIKOMORIZATION

Sono sempre stato la persona più estroversa e socievole del mondo, ho creato mille rapporti superficiali che mi hanno portato ogni giorno a parlare con mille persone diverse. Per quanto mi riguarda, per un certo periodo, vivevo per questo e mi motivava ma ora che sono cresciuto, sinceramente inizio a non sopportare più nessuno. Ogni volta che vedo un vecchio amico o qualcuno con cui ho parlato anche poche volte che mi si accolla cerco solo di terminare la conversazione il prima possibile e quando cerca un modo di mantenere i rapporti spero che non verrò mai contattato in futuro, perché in fondo mi sento in colpa a rifiutare sempre.

Qualcuno lo ha capito ma la maggior parte delle persone evidentemente si sente troppo sola oppure non è così perspicace.

Non parlo di relazioni con i veri amici, quelle le voglio mantenere e mi impegno per farlo ma parlo di tutta la gente random che inevitabilmente becco per strada e vuole ‘fare due chiacchiere’ che poi diventano quattro o otto.

Non ho intenzione di non uscire più di casa o iniziare a trattare male tutti perché non sono fatto così…mi sentirei anche male sinceramente. Però non so veramente come fare ad essere lasciato in pace.

Cosa devo fare? Non mi lavo più? E dire che non sono neanche così simpatico, anzi certe volte penso di essere proprio una testa di cazzo. Perché proprio a me? So che c’è chi ha il problema opposto e mi dispiace moltissimo per voi, ma anche questa è una condanna, cazzo

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u/6969694206969420 — 14 days ago
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Non lo so

Sto iniziando a desiderare qualche sorta di contatto fisico con una amica. Vorrei abbracciarla e rimanerle abbracciato. La ho sempre trovata attraente e, da più piccoli, si era creata una dimanica per cui lei sapeva di piacermi ed io ero in particolare imbarazzo in sua presenza. Gran parte dell'imbarazzo è venuto meno, ora siamo amici, e da tanti anni mi sono imposto di non agire su qualsiasi sentimento, o potenziale sentimento, nei suoi confronti. Ma inizio a leggere nella parte anteriore e "impensata" della mia mente il fatto che basterebbe qualsiasi cosa per innamorarmi. Non so cosa fare, non potrei sopportare di perdere l'amicizia, ma ho paura di cascarci di nuovo. Non è la prima volta che mi innamoro di una mia amica. Sono situazioni atroci da gestire, ci si sente in colpa. Mi sento troppo in colpa. Non capisco come io possa essere così romantico, quando su tutto e su tutti ho l'impressione di essere cinico e di non credere in nulla. Sono convintamente ateo, e gli ideali politici li porto avanti con latente pessimismo. La mia esistenza è stata per anni schermata dal fatto che nessuno è se stesso. Ognuno è se stesso e nessuno è se stesso. Non possiamo controllarci, possiamo gestire quello che ci capita. Agire o non agire. Ma non ci mancano le azioni spontanee, incontrollabili. Credo di innamorarmi per giustificare la mia esistenza, non sono il primo e non sarò l'ultimo.

Vabbè ho piagnucolato abbastanza

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u/WaveElectrical4684 — 12 days ago

Che faccio se nessuno dei miei amici mi invita mai ad uscire?

Io, 22 M, ho un discreto numero di amici ed amiche divisi in vari gruppi diversi.

Il problema è questo: o non vengo quasi mai invitato personalmente ad uscire, o vengo aggiunto quando chiedendo a qualcuno di uscire e mi dice "se vuoi domani uscivo con tizio e tizio, puoi venire anche tu in caso" o proprio devo essere io a chiedere di uscire alle persone.

Ogni giorno mi sento come il "floater friend" di turno, non vengo praticamente mai scelto per primo (o scelto proprio) a meno che io non chieda a qualcuno di uscire.

Cosa dovrei fare?

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u/El_goblinero — 14 days ago

Consigli per il lavoro

F23, da poco diagnostica tardamente con autismo ad alto funzionamento ed ADHD dopo anni che sono saltata da un professionista all'altro senza che nessuno ci capisse niente. Ho da poco preso l'attestato da tatuatrice e ho cominciato a fare i miei primi tatuaggi, però mi sto trovando in enorme difficoltà ad approcciarmi con il mondo del lavoro date tutte le mie mancanze. Purtroppo, negli anni, la mancata cura adatta per i miei problemi mi ha portato a soffrire di ansia e depressione grave. Ora sto facendo terapia con una psicologa e cercando lo psichiatra giusto per iniziare una terapia farmacologica. Non aiuta il fatto che la scuola di tatuaggio è stata un'esperienza da incubo da inizio a fine e mi ha distrutto la passione per quello che faccio.

È la prima volta che posto qui, volevo solo sapere se ci fossero altre ragazze/i neurodivergenti che si trovano in una situazione simile e come stanno affrontando la cosa. Mi piacerebbe poter sentire esperienze altrui, discuterne e magari avere qualche consiglio. Grazie ^^

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u/Tora_artworks — 14 days ago

Ma solo io non riesco a stare a casa senza uscire?

Cioè a casa che cazzo faccio mi deprimo? Mi annoio un casino, consigliatemi qualcosa da fare

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u/Ok_Pepper_8095 — 14 days ago