Come dire al mio migliore amico che mi sto frequentando con un suo amico di lunga data
Ciao a tutti, cerco un parere esterno su come affrontare una situazione davvero delicata che mi sta facendo stare male.
Io e un mio ex compagno di università (chiamiamolo Pietro) siamo amici da circa nove anni. Abbiamo viaggiato insieme, ci sentiamo praticamente tutti i giorni, anche solo con un messaggio, e ci sono stati periodi in cui, nonostante lavoro e impegni vari, riuscivamo comunque a vederci nei weekend per fare un giro. Negli ultimi tempi, per tanti motivi, gli incontri dal vivo sono diventati molto più rari.
Pietro è una persona molto particolare nel modo in cui si rapporta agli altri, soprattutto con le donne. Quando ci siamo conosciuti mi ero chiesta se potessi piacergli, non tanto per il suo comportamento, quanto perché eravamo due amici di sesso opposto. All'epoca ero fidanzata; qualche mese dopo mi sono lasciata, poi sono rimasta single per un paio d'anni, ho avuto un'altra relazione durata circa un anno e infine sono tornata single.
Sono una persona piuttosto riservata su questi aspetti della mia vita, quindi non gli ho mai raccontato i dettagli delle mie relazioni, ma sono sempre stata trasparente sul fatto di essere impegnata o meno. Lui, sia quando ero fidanzata sia durante i lunghissimi periodi da single, non ha mai fatto una mossa né lasciato intendere nulla. Col tempo avevo quindi completamente escluso l'idea di piacergli. Da parte mia, inoltre, non c'è mai stata un'attrazione romantica nei suoi confronti.
Alla laurea di Pietro, circa cinque o sei anni fa, ho conosciuto Federico. È uno dei suoi migliori amici del liceo: Pietro mi aveva parlato spesso di lui e, a quanto pare, Federico aveva sentito parlare molto di me, ma fino a quel momento non ci eravamo mai incontrati.
Purtroppo, da parte mia, mi è piaciuto fin dalla nostra prima conversazione. Il problema era che lui era già fidanzato da un paio d'anni. Per questo, anche per proteggermi, ci sentivamo solo ogni tanto e ci vedevamo soprattutto in tre: io, Pietro e Federico. Ho fatto di tutto per mantenere una certa distanza, perché mi rendevo conto che più parlavo con Federico, più mi piaceva, e il fatto che fosse impegnato mi faceva stare male. Ero convinta di due cose: la prima, che prima o poi mi sarebbe passata (spoiler: non è successo); la seconda, che lui e la sua ragazza si sarebbero sposati e avrebbero costruito una famiglia, perché sembravano davvero una coppia molto solida.
Poi sono successe due cose che hanno cambiato completamente la situazione.
La prima è che, tre anni fa, mentre vivevo fuori sede in una città lontana da Pietro, lui mi ha mandato una lettera in cui mi dichiarava i suoi sentimenti. Gli ho risposto con sincerità, dicendogli che non ricambiavo e che, se avesse avuto bisogno di prendere le distanze da me per stare meglio, lo avrei capito, anche se mi avrebbe spezzato il cuore perdere la sua amicizia. Lui mi ha risposto che avremmo superato la cosa insieme.
Per un periodo c'è stato inevitabilmente un po' di imbarazzo, soprattutto da parte mia, ma con il tempo siamo tornati a un equilibrio molto simile a quello di prima. Più o meno. Da allora non abbiamo mai più affrontato l'argomento dei suoi sentimenti.
La seconda cosa è che, circa un anno fa, Federico si è lasciato con la sua ragazza storica. Sei mesi dopo (quindi a gennaio di quest'anno) mi ha baciata. Da lì abbiamo iniziato a frequentarci.
Non ho voluto dirlo subito a Pietro perché non volevo fargli affrontare quella situazione se tra me e Federico fosse stata solo una cosa passeggera. Ho preferito aspettare di capire se ci fosse davvero qualcosa di serio. Ora, però, posso dire con tranquillità che lo è, e sento che è arrivato il momento di parlarne con Pietro.
Federico, in realtà, si era già offerto di dirglielo lui all'inizio della nostra frequentazione. Anzi, a lui tenere questo “segreto” pesava di più che a me. Solo l'idea, però, mi provocava un'ansia tremenda, quindi gli avevo chiesto di aspettare.
Secondo voi, qual è il modo migliore di affrontare questa situazione? È meglio che glielo dica Federico per primo? Oppure dovrei essere io a parlargli? E, se sì, come lo fareste al mio posto?