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Decisione Sbagliata, come andare oltre?

(M36 non sono in terapia)

ho compiuto un grosso errore e non riesco ad andare avanti, continuo ad autoflagellarmi e chiedermi come io abbia mai potuto farlo

in pratica: da qualche anno il mio desiderio era lavorare in una nota catena di bar, dall'anno scorso ho inviato curriculum con poche speranza che mi assumessero visto che non ho mai lavorato, e non ho nessuna esperienza nei bar.

Succede l'inaspettato mi chiamano per fare un colloquio online per una sostituzione di qualche mese per un bar di quella catena in una grande città, miracolosamente passo il colloquio e ottengo il lavoro, io che non ho mai avuto un colloquio con esito positivo nella mia vita.

Felicissimo inizio a lavorarci e già il primo giorno noto che il livello si di frenesia di velocità era MOLTO alte, sempre gente, sempre fila, sempre coda, ma quello non era un problema per il momento, visto che mi occupavo solo di lavare tazze, riempiere lavastoviglie, svuotare carrelli. il problema possiamo dire inizia a pranzo, mi mettono in cucina a lavare qualcosa come più di 400 piatti incluse teglie, padelle, ecc. passo più di 5 ore a lavare in cucina, con la paura di essere lento visto che di solito si finisce di lavarli alle 15 e io alle 17 ero ancora li a lavarli.

Il primo giorno li lavo, il secondo giorno pure, ma a fine del secondo turno la vice vuole fare due chiacchere e mi dice "tu vorresti fare questo lavoro? però devi essere completamente onesto come me, e che non vedeva in me l'autostima necessaria a parlare con i clienti" da quel momento sprofondo in un abisso nero, iniziano a frullarmi nella testa mille pensieri "perché ha detto così? allora non vado bene, se fossi andato bene sicuramente non mi avrebbe detto niente" non riesco a pensare niente per tutto il giorno, sera, e mattina successiva.

Mentre lavo i piatti per il terzo giorno vengo sopraffatto da tutti quei piatti che si ammassano sempre di più, dalle mie scarse abilità manuali che mi fanno andare lento, troppo lento per i standard, dalle paure per le cose che dovrei fare dopo tipo la caffetteria con mille persone da servire e con tutte quelle emozioni dico alla vice che le devo parlare e le dico che per me è tutto troppo e che non ho la manualità necessaria per continuare, e così senza neanche accorgermene, consegno le dimissioni del mio primo lavoro, è successo tutto così talmente velocemente da non rendermene conto.

Solo adesso che è passato qualche giorno mi sto realmente rendendo conto dell'immane cazzata che ho fatto, a non essere durato neanche due settimane, in un posto che sognavo di lavorare, certo non in quello specifico bar perché il ritmo li è davvero assurdo, però era una bella azienda, un azienda sicura, stabile, che pagava il giusto. ed il pensiero di aver buttato tutto alle ortiche mi è davvero insopportabile, e non posso dare la colpa a nessuno se non a me stesso, certo ho chiesto consiglio a mia madre ma non è stata d'aiuto dicendomi di fare come avessi voluto, per poi a cose ormai fatte dirmi che avrebbe voluto dirmi di restare ma non l'ha fatto per paura che io mi sentissi costretto a continuare per lo stipendio, purtroppo ho un carattere molto solitario, non mi piace disturbare le altre persone con i miei problemi, cerco sempre di arrangiarmi da solo, quindi non ho chiesto pareri ad altri amici. ed è successo il patatrac!.

E adesso che sono tornato al punto di partenza non so che fare, senza stabilità, senza futuro, con la paura che non mi prenda nessuno. sto mettendo in dubbio tutto, non so neanche se lavorare in un bar mi piaccia veramente o era solo una maschera che indossare per credere in qualcosa, ho fatto la stronzata più grande della mia vita e non so come andare avanti, continuo a pensarci, non riesco a capire come sia stata possibile

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u/Striking-Row4801 — 1 day ago