Lavorare nel pubblico o nel privato?
Non so se questo sia il gruppo ideale per fare questa domanda ma non avendo ricevuto nessuna risposta in altri gruppi in cui l'ho pubblicata provo a chiedere consigli anche a voi, sperando possiate aiutarmi🙏🏼
Dopo la triennale vorrei continuare con la magistrale. Tuttavia la magistrale che voglio fare (scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio) si trova a Venezia, mentre io abito a Vicenza. Stavo valutando di fare da pendolare e di recarmi in università solo per gli esami ed i laboratori, in modo da poter trovare lavoro nella mia città. Stavo valutando di tentare di vincere un concorso di istruttore amministrativo (per il quale richiedono solo il diploma e in cui posso usare la riserva del servizio civile) perché nella mia città è il concorso che esce più spesso. Non mi entusiasma come lavoro perché non c'entra praticamente niente col mio ambito di studi ed i miei interessi, ma pensavo di farlo finché non trovo un concorso più adatto a me.
Oppure stavo valutando il privato per fare già esperienza nel mio ambito ma quello che mi spaventa di più è che nel privato i miei diritti allo studio non sono sempre tutelati e forse mi troverei in un ambiente più stressante (ormai sento troppe brutte esperienze nel privato che mi hanno "traumatizzata")
Una terza ipotesi che mi è passata per la testa è quella di cercare di vincere un concorso pubblico a Venezia, per riuscire a trasferirmi lì negli anni della magistrale e poi chiedere il trasferimento a Verona ma mi sembra un piano più complicato da mettere in atto.
Voi cosa scegliereste per riuscire a conciliare studio e lavoro?