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Spiegatemi l'ipotesi di Riemann

Ciao, le mie conoscenze di matematica sono basse.
Ad ogni modo cerco qualcuno che sappia spiegarmi cos'è l'ipotesi di Riemann, perché è così importante e cosa sono esattamente gli zeri non banali e perché stanno proprio su 1/2.

Mi serve una spiegazione semplice ma non semplicistica, eventualmente se trovo qualcuno di esaustivo sarei disposto a pagare per una "lezione" approfondita, in realtà più che lezione ho domande, farei una chiacchierata.

grazie a chi vorrà rispondere e complimenti a chi ci ha capito qualcosa.

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u/Fit-Chemist5054 — 13 hours ago

Ma perché la facoltà di giurisprudenza ha così tanti disoccupati post laurea?

Io studio materie scientifiche ma sono un po’ appassionato del mondo del diritto ed economia e guardando tra i dati di Alma Laurea ho notato questa tendenza di lauree come giurisprudenza e scienze politiche di avere molti disoccupati post laurea, come mai secondo voi?

EDIT: ho appena trovato una statistica secondo cui gli avvocati in Italia sono più degli avvocati di Germania e Francia sommati, onestamente è pazzesco

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u/Arujann — 17 hours ago

La mia università e penso anche parte del sistema italiano è una pura pagliacciata

Sono al secondo anno di triennale di ingegneria informatica ad un università abbastanza importante in Italia. La faccio breve la mia esperienza, premettendo comunque di essere soddisfatta di ciò che ho appreso e della mia carriera finora:

Professori presuntuosi i cui o palesemente raccomandati o che una volta preso il posto fisso non ricordano nemmeno cosa insegnano:

- Un professore che una volta in un altro corso entrò in aula con il piede di porco, e che durante le mie ore si metteva a fare disegnini col gessetto dietro le maglie degli studenti (chi sa, sa)

- Una volta una professoressa minacciò di bocciare tutti perché nessuno si presentò alla prova orale, aveva dimenticato di pubblicare date e risultati e non rispondeva alle mail

-Prof che correggono le prove male o con chatgpt (e dico,da una parte almeno non sbaglia). Una volta mi furono tolti punti per una definizione che avevo scritto bene.

-Ai distributori ho sentito letteramente un dottorando rassicurare un suo amico di magistrale "di non preoccuparsi" sul fatto che sarebbe riuscito a fargli prendere 30 ad alcuni esami

In più in generale, una media buona vale meno di una media perfetta, a priori che il secondo abbia copiato a tutti gli esami o meno e il voto di laurea è una stronzata italiana. All'estero si valuta il percorso dei singoli esami, al massimo di da un voto da 1 a 5. qui invece tra un 105 o un 110 ci sta un abisso.

Non mi posso lamentare della formazione complessiva, che pero devo ad una buona letteratura usata e pochi prof davvero competenti, ma certe cose e modi di pensare sono proprio ridicoli

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u/caffeallatte — 16 hours ago

Sono fuoricorso da molti anni.

Vi prego di non giudicarmi prima di aver letto tutta la storia.

Faccio una premessa abbastanza grande perché altrimenti non è possibile spiegare il quadro completo.

Sono fuoricorso. Da 6 anni. Non si tratta di ansia. Non si tratta di "non voglia".

- Dovevo laurearmi nel 2019-2020. Purtroppo il mio ex fidanzato decise due settimane prima dell'ultima sessione d'esame di lasciarmi nella maniera peggiore in cui potesse farlo, non sono riuscita ad aprire i libri per mesi. Torna dopo qualche mese, le cose sembravano essersi sistemate, ma sua mamma inizia a stare male e nel 2019 purtroppo muore. Ho passato mesi con lei in ospedale, c'erano giorni in cui avevo esami scritti e lei doveva essere operata al cervello, per cui dovevo recarmi spesso nella struttura dove era ricoverata.

-2020 Covid e lui mi lascia di nuovo. Do due dei 4 esami che mi erano rimasti, fin qui tutto bene e ho accettato qualsiasi voto arrivasse. Il penultimo esame l'ho dato SETTE VOLTE. Ero ormai sicura che il professore non li guardasse neanche piu, ogni volta cambiava il programma, erano 52 autori di letteratura tedesca. Vado totalmente in palla e non riesco piu a fare niente.

-2021-2022 inizio a lavorare full time. Decido di farmi riconoscere gli esami, fare rinuncia agli studi e iscrivermi a Unimarconi. Mi trovo benissimo nonostante loro mi avessero aggiunto degli esami da dare ma la voglia di fare era troppa quindi sono andata avanti imperterrita.

-2023-2024 il mio datore di lavoro smette di pagarmi per 3 mesi. Non riesco a stare dietro alle rate che si accumulano e riesco a pagarle ma in ritardo. Quando ho finito di pagarle era ormai settembre e Unimarconi non ti fa dare gli esami se non hai finito di pagare le rate dell'anno prima. ENTRO IN UN LOOP in cui continuo a pagare ma ora che ho finito di pagare per un anno inizia quello successivo e non mi danno piu l'accesso alla piattaforma. Ho scritto non so quante volte alla segreteria, non mi hanno mai dato retta.

-2025 Cado in una forte depressione dovuta al lavoro.

-2026 sto cercando disperatamente un modo per farmi venire incontro da parte loro per saldare le tasse dell'anno scorso MA FARMI DARE GLI ESAMI per evitare di continuare a pagare senza che mi diano accesso. Il tutto sempre a un passo dalla laurea.

Quando ne parlo con gli altri mi guardano tutti allibiti. Vorrei tanto che qualcuno capisse cosa ho passato. Purtroppo non ho avuto genitori presenti nemmeno economicamente alle spalle e quello che sono riuscita a fare L'Ho fatto con le mie forze.

Non voglio mollare ma a questo punto mi sembra una barzelletta.

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u/Illustrious_Road_486 — 10 hours ago

citazioni tesi

posso inserire nella bibliografia della tesi di laurea un libro scritto da un professore di un ateneo presso il quale ho fatto l'erasmus?

La particolarità è che si tratta non di un libro pubblicato bensì di appunti a supporto dell'insegnamento del corso (ma è facilmente reperibile online), in più è redatto in una lingua che non è né italiano né inglese, quindi immagino che il lettore (=relatore), qualora volesse verificarlo, si troverebbe in difficoltà.

Potrei trovare una fonte alternativa ma non ho né il tempo né la voglia.

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u/justch0colate — 11 hours ago

Come scegliere correttamente tra due corsi di laurea?

Ciao a tutti, sono un ragazzo di 19 anni che ha appena finito le scuole superiori e, purtroppo, non ho ancora deciso per bene che cosa fare nella mia vita.

Negli ultimi due anni di liceo mi sono interessato parecchio a fisica, soprattutto alla parte di elettromagnetismo, ma mi piace molto di più quando vi sono delle applicazioni pratiche e non solo teoria. Sono quindi indeciso tra due corsi di laurea: ingegneria elettrica ed elettronica. Lo so che sono ben diversi fra di loro, ma non riesco a capire cosa fa maggiormente per me, e anche ai corsi di orientamento non sono stati in grado di aiutarmi molto.

Di elettronica mi piace la parte analogica e l'elettronica di potenza, mi interessano ambiti come quello biomedicale, le apparecchiature elettroniche, la robotica, l'automotive, e l'elettronica di potenza che è il mio ambito preferito. Mi piace capire come funzionano dispositivi piccoli come un sensore, un amplificatore o come si risolvono i circuiti.

Tuttavia, non provo nemmeno un po' di interesse verso cose come: CPU, GPU, RAM, ROM, processori, computer, data center, acceleratori hardware, diciamo tutte quelle cose un po' più informatiche. Ho provato a studiare elettronica digitale per conto mio e riesco a sopportarla, anche se non mi entusiasma (ho provato a realizzare un orologio digitale molto molto semplice e mi è anche piaciuto abbastanza), ma non piacerebbe progettare un mini computer o una ram, per intenderci.

Dato che l'elettronica moderna, almeno credo, sembra andare soprattutto verso questi prodotti, non so se elettronica è una scelta corretta e se può essere un problema non avere interesse per questi argomenti.

Di elettrica mi piace un po' tutto, ovvero mi piace studiare in maniera generica come si genera, trasforma e distribuisce l'energia elettrica, ma tendo a perdere un po' di interesse su cose come i motori elettrici, gli alternatori, i quadri elettrici. Mi interessa, però, capire come le rinnovabili influenzano la corrente elettrica, come avviene e come si risolve un blackout, come funziona una sottostazione elettrica, come funziona la propulsione elettrica per lo spazio, per fare degli esempi.

Non so se può essere utile, ma una figura ingegneristica che ammiro è Tesla, mentre figure come Federico Faggin non mi trasmettono nulla.

Poi,

Ora, so bene che nessuno di voi può darmi una risposta definitiva, ma qualunque consiglio sentite di darmi è ben accetto. Scusatemi per il testo troppo lungo.

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u/Ok_East9480 — 16 hours ago

Il vero problema dell'Università è che ci hanno venduto una menzogna

Più che una menzogna forse è un'esperienza vissuta da chi l'ha sperimentato in un periodo molto diverso.

Semplicemente ai tempi dei nostri genitori c'erano meno opportunità e sicuramente un mercato del lavoro meno saturo di gente con titoli di studio elevati.

Ora semplicemente non funziona più così. Ci sono sicuramente quei 3-4 percorsi di studio professionalizzanti che permettono immediatamente di "sistemarsi" ma per il resto si tratta di situazioni aleatorie, spesso dipendenti dai cambiamenti del mercato del lavoro che ogni 5-6 anni cambia radicalmente.

Forse è arrivato il momento di modificare un po' la mentalità. Per esperienza ho motivo di pensare che una possibile soluzione sia di mettersi in gioco prima di conseguire il proprio titolo. Il laureato in lettere con 110 e lode ha sicuramente un'ottima preparazione teorica ma resta un titolo di studio che non dice niente della persona. Forse il laureando in lettere dev'essere invece incoraggiato a fare cose come volontariato e servizio civile nelle biblioteche universitarie, scrivere per qualche piccola testata locale o partecipare alle selezioni per qualche tirocinio retribuito nelle case editrici.

Lo stesso per tanti altri settori, come la tanto denigrata scienze della comunicazione, dove chi magari fa una magistrale per la comunicazione di impresa o marketing dovrebbe fare qualche seria esperienza come commesso per poter avere dopo il conseguimento laurea un minimo di esperienza nel settore per poter aspirare in futuro a una posizione da manager nel settore del commercio, essendo partito dal basso.

Conosco leggermente meno l'ambito scientifico ma non mi risulta difficile credere che i molti biologi o laureati in materie come scienze naturali o dei materiali possano trarre beneficio dal volontariato nei musei o dalle collaborazioni studentesche nei laboratori. Magari mi sbaglio e comunque sono contento di essere smentito.

Il senso è che per la maggior parte degli ambiti il semplice titolo di studio risulta essere poi un pezzo di carta vuoto, e può invece essere più utile completarlo con un'esperienza più solida e concreta, visto che ormai non viviamo più in un mondo dove ci si laurea, si mandano i curricula a destra e a manca e dopo 3-4 mesi massimo si è trovato il lavoro.

Questa riflessione vuole essere una semplificazione estrema, dico solo quello che mi sembra di vedere guardandomi intorno.

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u/EasternChapter5464 — 1 day ago

Ho un problema nella memorizzazione delle dimostrazioni

Ho il seguente problema: sono in grado di capire a fondo tutte le dimostrazioni matematiche del corso, facendo anche esempi e controesempi e di capirne la logica. Scrivo sul quaderno la spiegazione in prosa come se la stessi spiegando a un bambino di 5 anni.

Il problema è che ho scritto 200 pagine di dimostrazioni ma me ne ricordo zero. È ordini di grandezza più facile capire un teorema quando ce l'hai davanti che quando hai solo l'enunciato e devi procedere tu. Ovviamente in questi casi è necessaria tanta memoria, non logica, perché non potrei mai, con la sola logica, "inventare" la dimostrazione da zero (almeno per me).

È frustrante perché sento di aver capito il corso ma sento anche che verrò bocciato all'esame. Qualcuno ha avuto lo stesso problema?

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u/NatSpaghettiAgency — 12 hours ago

"Le università all'estero sono tutte facili"

buongiorno,

vorrei confrontarmi un attimo riguardo a questa affermazione. Sto facendo la triennale di economia all'estero in un Paese europeo nella lingua di quel Paese, quindi non in inglese. Non sono uno studente Erasmus ma mi sono trasferito qua dopo il diploma. Il corso di laurea è pensato per gli abitanti di questo Paese e non per gli "international students". Qualche giorno fa, per curiosità, ho cercato delle prove di esame di alcuni corsi da grandi università statali (Milano etc) e mi sono reso conto che gli esami, a grandi linee, sono esattamente sullo stesso livello di difficoltà di quelli che ho fatto io. Alcuni dei miei esami li ho trovati anche più difficili. I contenuti delle lezioni, per quello che ho trovato, sono più o meno gli stessi.

il problema dell'affermazione contenuta nel titolo di questo post è che viene fatta da studenti Erasmus che studiano in inglese. Purtroppo, all'estero come in Italia, i corsi in inglese livellano la difficoltà abbasandola, per assicurarsi che chiunque possa studiarci indipendentemente dal Paese di provenienza, quindi non sono un buon esempio della difficoltà dell'uni in generale.

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u/Soft-Bag-3643 — 2 days ago

Laurea in informatica. Ha senso Online?

Ciao a tutti.

Dopo aver concluso una triennale musicale sto valutando se prendere una seconda laurea nel settore informatico. Ciò per 2 motivi: in primis per una volontà personale di espandere le mie conoscenze informatiche di base a favore della programmazione di plugin e virtual instrument. Il secondo motivo è che sento la necessità di cimentarmi in un altro percorso di studi finché ho il tempo di farlo. (Magari per avere più opportunità lavorative visto che l'ambiente della musica funziona in modo discutibile).

L'unica cosa è che preferirei seguire un percorso di laurea online. Questo perché almeno per quest'anno pensavo di trovarmi un lavoretto o di sviluppare i miei progetti relativi alla musica. Inoltre costa meno e mi porterà sollievo dall'incubo da pendolare degli scorsi anni.

Inoltre un'altro problema sono le mie capacità riguardo la matematica: non è mai stato un mio punto di forza, ma durante il liceo sono sempre riuscito a portare a casa risultati nella media.

Ho notato che Pegaso offre varie lauree nel campo informatico. Principalmente sarei interessato alla laurea in Informatica per le Aziende Digitali (L-31) che avendo anche 4 diversi curricula mi risulta interessante.

A livello di capacità tecnologiche mi reputo discretamente abile, ma secondo voi è un percorso valido? Sarebbe meglio un università in presenza? Per una persona che non arriva da un'ambiente liceale scientifico, è un percorso troppo difficile?

Vi ringrazio per l'attenzione.

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u/CrashTestDummy0_0 — 1 day ago

Lavoro dopo ingegneria informatica

Secondo voi è vero che ingegneria informatica è troppo frequentata e rende difficile trovare un lavoro dopo la laurea, mentre ingegnerie come energetica o ambientale invece danno più garanzie in quanto poco frequentate nelle università e molto richieste dall'industria?

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u/rGabrix — 2 days ago

Vale la pena fare l'uni?

Sono uno studente di informatica al primo anno e ho un dubbio che mi attanaglia, vale veramente la pena quello che sto facendo?

Mi spiego, io non sono un appassionato di informatica come potrebbero esserlo altri miei compagni di corso ma so anche che quello che studio non mi fa schifo (senza però amarlo) e che probabilmente mi darà buone possibilità lavorative (anche se non fosse vero non è il punto del post), quindi in sostanza faccio qualcosa che non rigetto e per fare un lavoro che ritengo mi possa piacere un po' di più e possa darmi migliori condizioni lavorative.

Il dubbio che ho se però quel che faccio vale veramente la pena, il tempo in cui studio è tempo in cui non vengo pagato e nemmeno mi diverto, e studiare per 3 o 5 anni nella speranza di fare qualcosa di un po' meglio allo stesso tempo è poco motivante perché anche fosse vero mi rimane il dubbio, varrà veramente tutti gli sforzi?

So che è una domanda fin troppo soggettiva e non pretendo una soluzione al problema ma vorrei comunque sapere cosa ne pensate, giusto per vedere se magari punti di vista diversi possono aiutarmi.

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u/AlexandruDavid — 1 day ago

Come prepararsi per Analisi 1

Ciao regaz, la domanda è già nel titolo:
Da un mese sto ripassando e facendo quanti più esercizi possibile di matematica.
Sono partito da equazioni di primo e secondo grado, disequazioni, rette e parabole.

Volevo chiedere, su quale argomento dovrei avere un’ottima preparazione per non avere un impatto troppo forte con analisi 1?
Non voglio studiare già argomenti di analisi ancora prima che inizi l’anno ma quanto meno vorrei capire quali basi devono essere super solide per affrontare questo scoglio.
Grazie mille a chi vorrà aiutarmi.

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u/digitalmandolin — 1 day ago

Laurea informatica..a 46 anni?

​

É tutto nel titolo. Mi sta venendo questa malsana voglia di iscrivermi a informatica alla mia tenera età. Sono un informatico di professione (autonomo professionista) da venti anni , core business assistenza tecnica ma buona parte delle mie entrate proviene anche da assistenza web, WordPress, soluzione problemi web tramite algoritmi custom.

Insomma:

Obbiettivi: alla mia età non servirebbe sicuramente per la carriera... Lo farei solo come progetto personale e per ragioni di curiosità tecnica verso la materia. Attualmente non ho idea di cosa siano logaritmi e funzioni ma conto di colmare il gap con esercizi con gpt nei prossimi mesi PRIMA di iscrivermi.

Domanda secca e aperta:

...ha senso laurearsi in informatica all alba di questa rivoluzione dettata dalle AI?

Che ne pensate?

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u/Akuma_19xx — 2 days ago
▲ 2 r/Universitaly+1 crossposts

Erasmus soldi

Ragazzi ora parto per l’erasmus a burgos in Spagna vorrei sapere se 4000€ per 5 mesi da settembre a fine gennaio con 1400€ di borsa di studio che mi arriva a dicembre? Pagherò circa 380€ di casa al mese e il primo mese è già pagato quindi 4000€ fissi

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Le implicazioni dell'EU AI Act per noi studenti (i testi generati dall'IA saranno rilevabili)

L'articolo 50 dell'EU AI Act introduce secondo me misure di trasparenza molto utili (dichiarare che si sta interagendo con un'IA, dichiarare i deepfake, ecc.), però c'è una cosa che potrebbe rivolgersi contro noi studenti.

A partire dal 2 agosto è stato imposto l'obbligo di introdurre un sistema che marchia tutti i testi generati dall'IA. Si tratta di un pattern statistico costruito su ripetute scelte mirate di parole in un testo, ad esempio "nuvoloso" invece di "grigio". Questa scelta specifica di parole è praticamente indistinguibile per un essere umano, ma è rilevabile da certi sistemi.

I modelli IA rilasciati prima del 2 agosto non ne dispongono ancora, ma ne sono solo esenti fino al 2 dicembre. Si applica sin da subito ai modelli pubblicati post 2 agosto.

Secondo me però è un sistema ancora molto fragile. Il problema è che, siccome il marchio sta nella scelta di parole, parafrasi, traduzioni o modifiche pesanti possono rimuoverlo completamente. È stato anche confermato da Anthropic. Inoltre, esistono già servizi gratuiti online per rimuovere il marchio.

Personalmente mi fa piacere vedere che stiamo cercando di regolare l'uso dell'IA, consideriamo che la situazione sta peggiorando e direi che adesso per la persona media è praticamente impossibile distinguere un'immagine vera da una generata artificialmente. Anche la generazione di video si sta sviluppando a velocità preoccupanti. Tuttavia è anche vero che mi darebbe fastidio avere un testo marcato soltanto perché ho tradotto qualcosa scritto interamente di mia mano in un'altra lingua (sì, marcherebbe anche le traduzioni).

Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate.

Tra poco scriveremo un articolo più dettagliato anche qui https://librettouni.it/ nella sezione "guide"

u/LibrettoUni_punto_it — 3 days ago

COME SI STUDIA FISICA???

Devo fare Fisica generale 1 ed è da mesi (3 mesi) che studio. Per quanto io mi impegni, faccio giusto forse 1 problema su 10. Ho creato formulari per ogni argomento, studiato a fondo la teoria, avrò fatto tipo 500 esercizi, ma niente, tutto inutile.

Su internet non c'è scritto nulla su come affrontare i problemi di fisica, se non ovvietà tipo "ricordati le formule" ecc.

L'esame è tra 10 giorni e le probabilità di prendere 18 sono molto basse.

Qualsiasi consiglio abbiate, ditemelo, grazie.

PS: ho ammaccato una porta di legno tirandogli un pugno perchè giustamente io mi incazzo. Sto diventando isterico come non lo sono stato mai. Analisi 1 in confronto sono le parole crociate.

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u/Big_Knee_6050 — 3 days ago

Sento di aver perso le conoscenze necessarie per costruirmi una carriera

​

Ho avuto un ottimo percorso accademico e penso di aver sviluppato buone capacità di analisi critica, oltre a diverse competenze pratiche che potrebbero essere valorizzate durante un colloquio di lavoro.

Il problema è che, nonostante questo, ricordo a malapena gran parte di ciò che ho studiato. Negli ultimi anni mi sono concentrata molto sul volontariato e sulle esperienze pratiche, anche lavorando con i bambini, e gradualmente ho smesso di tenermi aggiornata sull’attualità e sugli argomenti che avevo studiato all’università. Adesso mi sento bloccata: vorrei lavorare nella cooperazione internazionale, in particolare nell’ambito della protezione dell’infanzia e dei diritti umani, ma non mi sento preparata per una carriera in questo settore, perché ho la sensazione di non avere abbastanza conoscenze da poter effettivamente applicare.

Inoltre, ho l’impressione che altre persone che hanno seguito un percorso accademico e professionale simile al mio siano molto più interessate a tenersi aggiornate su questioni internazionali, politica, diritti umani ecc. Sembrano leggere, informarsi e seguire gli sviluppi perché sono realmente interessate a questi argomenti. Io invece faccio molta fatica a trovare la motivazione per farlo, anche a causa del mio attuale stato psicologico.

Questo crea una sorta di circolo vizioso: sento di dover sapere di più prima di candidarmi per delle posizioni, ma non so da dove ricominciare a studiare e informarmi. E più mi sento indietro, più faccio fatica a trovare la motivazione per iniziare. È capitato a qualcuno di vivere qualcosa di simile dopo l’università? Come avete fatto a recuperare le vostre conoscenze e a tornare informati sul vostro settore senza sentirvi completamente sopraffatti?

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u/Budget_Joke_7112 — 2 days ago

Come posso aiutarla?

Io e una mia amica (che chiamerò X) abbiamo scoperto per caso di avere la stessa relatrice (dobbiamo iniziare l'ultimo anno di una triennale). Io sono entusiasta perché la docente (chiamata per l'occasione Y) è veramente brava e, come persona, è veramente gentile; la mia amica, invece, ne è terrorizzata (ne è sempre stata terrorizzata, dai tempi delle lezioni del primo anno).

Prima X mi ha chiamato piangendo perché a quanto pare la docente le ha fissato una data per un ricevimento (online dato che Y in questo momento è via) per discutere di come imbastire il primo capitolo della tesi.

A me dispiace vedere la mia amica stare così male, come posso aiutarla a sbloccarsi?

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u/Upbeat_Ad552 — 3 days ago