
r/Universitaly

"Le università all'estero sono tutte facili"
buongiorno,
vorrei confrontarmi un attimo riguardo a questa affermazione. Sto facendo la triennale di economia all'estero in un Paese europeo nella lingua di quel Paese, quindi non in inglese. Non sono uno studente Erasmus ma mi sono trasferito qua dopo il diploma. Il corso di laurea è pensato per gli abitanti di questo Paese e non per gli "international students". Qualche giorno fa, per curiosità, ho cercato delle prove di esame di alcuni corsi da grandi università statali (Milano etc) e mi sono reso conto che gli esami, a grandi linee, sono esattamente sullo stesso livello di difficoltà di quelli che ho fatto io. Alcuni dei miei esami li ho trovati anche più difficili. I contenuti delle lezioni, per quello che ho trovato, sono più o meno gli stessi.
il problema dell'affermazione contenuta nel titolo di questo post è che viene fatta da studenti Erasmus che studiano in inglese. Purtroppo, all'estero come in Italia, i corsi in inglese livellano la difficoltà abbasandola, per assicurarsi che chiunque possa studiarci indipendentemente dal Paese di provenienza, quindi non sono un buon esempio della difficoltà dell'uni in generale.
Laurea in informatica. Ha senso Online?
Ciao a tutti.
Dopo aver concluso una triennale musicale sto valutando se prendere una seconda laurea nel settore informatico. Ciò per 2 motivi: in primis per una volontà personale di espandere le mie conoscenze informatiche di base a favore della programmazione di plugin e virtual instrument. Il secondo motivo è che sento la necessità di cimentarmi in un altro percorso di studi finché ho il tempo di farlo. (Magari per avere più opportunità lavorative visto che l'ambiente della musica funziona in modo discutibile).
L'unica cosa è che preferirei seguire un percorso di laurea online. Questo perché almeno per quest'anno pensavo di trovarmi un lavoretto o di sviluppare i miei progetti relativi alla musica. Inoltre costa meno e mi porterà sollievo dall'incubo da pendolare degli scorsi anni.
Inoltre un'altro problema sono le mie capacità riguardo la matematica: non è mai stato un mio punto di forza, ma durante il liceo sono sempre riuscito a portare a casa risultati nella media.
Ho notato che Pegaso offre varie lauree nel campo informatico. Principalmente sarei interessato alla laurea in Informatica per le Aziende Digitali (L-31) che avendo anche 4 diversi curricula mi risulta interessante.
A livello di capacità tecnologiche mi reputo discretamente abile, ma secondo voi è un percorso valido? Sarebbe meglio un università in presenza? Per una persona che non arriva da un'ambiente liceale scientifico, è un percorso troppo difficile?
Vi ringrazio per l'attenzione.
Lavoro dopo ingegneria informatica
Secondo voi è vero che ingegneria informatica è troppo frequentata e rende difficile trovare un lavoro dopo la laurea, mentre ingegnerie come energetica o ambientale invece danno più garanzie in quanto poco frequentate nelle università e molto richieste dall'industria?
Vale la pena fare l'uni?
Sono uno studente di informatica al primo anno e ho un dubbio che mi attanaglia, vale veramente la pena quello che sto facendo?
Mi spiego, io non sono un appassionato di informatica come potrebbero esserlo altri miei compagni di corso ma so anche che quello che studio non mi fa schifo (senza però amarlo) e che probabilmente mi darà buone possibilità lavorative (anche se non fosse vero non è il punto del post), quindi in sostanza faccio qualcosa che non rigetto e per fare un lavoro che ritengo mi possa piacere un po' di più e possa darmi migliori condizioni lavorative.
Il dubbio che ho se però quel che faccio vale veramente la pena, il tempo in cui studio è tempo in cui non vengo pagato e nemmeno mi diverto, e studiare per 3 o 5 anni nella speranza di fare qualcosa di un po' meglio allo stesso tempo è poco motivante perché anche fosse vero mi rimane il dubbio, varrà veramente tutti gli sforzi?
So che è una domanda fin troppo soggettiva e non pretendo una soluzione al problema ma vorrei comunque sapere cosa ne pensate, giusto per vedere se magari punti di vista diversi possono aiutarmi.
Come prepararsi per Analisi 1
Ciao regaz, la domanda è già nel titolo:
Da un mese sto ripassando e facendo quanti più esercizi possibile di matematica.
Sono partito da equazioni di primo e secondo grado, disequazioni, rette e parabole.
Volevo chiedere, su quale argomento dovrei avere un’ottima preparazione per non avere un impatto troppo forte con analisi 1?
Non voglio studiare già argomenti di analisi ancora prima che inizi l’anno ma quanto meno vorrei capire quali basi devono essere super solide per affrontare questo scoglio.
Grazie mille a chi vorrà aiutarmi.
Erasmus soldi
Ragazzi ora parto per l’erasmus a burgos in Spagna vorrei sapere se 4000€ per 5 mesi da settembre a fine gennaio con 1400€ di borsa di studio che mi arriva a dicembre? Pagherò circa 380€ di casa al mese e il primo mese è già pagato quindi 4000€ fissi
Laurea informatica..a 46 anni?
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É tutto nel titolo. Mi sta venendo questa malsana voglia di iscrivermi a informatica alla mia tenera età. Sono un informatico di professione (autonomo professionista) da venti anni , core business assistenza tecnica ma buona parte delle mie entrate proviene anche da assistenza web, WordPress, soluzione problemi web tramite algoritmi custom.
Insomma:
Obbiettivi: alla mia età non servirebbe sicuramente per la carriera... Lo farei solo come progetto personale e per ragioni di curiosità tecnica verso la materia. Attualmente non ho idea di cosa siano logaritmi e funzioni ma conto di colmare il gap con esercizi con gpt nei prossimi mesi PRIMA di iscrivermi.
Domanda secca e aperta:
...ha senso laurearsi in informatica all alba di questa rivoluzione dettata dalle AI?
Che ne pensate?
Le implicazioni dell'EU AI Act per noi studenti (i testi generati dall'IA saranno rilevabili)
L'articolo 50 dell'EU AI Act introduce secondo me misure di trasparenza molto utili (dichiarare che si sta interagendo con un'IA, dichiarare i deepfake, ecc.), però c'è una cosa che potrebbe rivolgersi contro noi studenti.
A partire dal 2 agosto è stato imposto l'obbligo di introdurre un sistema che marchia tutti i testi generati dall'IA. Si tratta di un pattern statistico costruito su ripetute scelte mirate di parole in un testo, ad esempio "nuvoloso" invece di "grigio". Questa scelta specifica di parole è praticamente indistinguibile per un essere umano, ma è rilevabile da certi sistemi.
I modelli IA rilasciati prima del 2 agosto non ne dispongono ancora, ma ne sono solo esenti fino al 2 dicembre. Si applica sin da subito ai modelli pubblicati post 2 agosto.
Secondo me però è un sistema ancora molto fragile. Il problema è che, siccome il marchio sta nella scelta di parole, parafrasi, traduzioni o modifiche pesanti possono rimuoverlo completamente. È stato anche confermato da Anthropic. Inoltre, esistono già servizi gratuiti online per rimuovere il marchio.
Personalmente mi fa piacere vedere che stiamo cercando di regolare l'uso dell'IA, consideriamo che la situazione sta peggiorando e direi che adesso per la persona media è praticamente impossibile distinguere un'immagine vera da una generata artificialmente. Anche la generazione di video si sta sviluppando a velocità preoccupanti. Tuttavia è anche vero che mi darebbe fastidio avere un testo marcato soltanto perché ho tradotto qualcosa scritto interamente di mia mano in un'altra lingua (sì, marcherebbe anche le traduzioni).
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate.
Tra poco scriveremo un articolo più dettagliato anche qui https://librettouni.it/ nella sezione "guide"
Sento di aver perso le conoscenze necessarie per costruirmi una carriera
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Ho avuto un ottimo percorso accademico e penso di aver sviluppato buone capacità di analisi critica, oltre a diverse competenze pratiche che potrebbero essere valorizzate durante un colloquio di lavoro.
Il problema è che, nonostante questo, ricordo a malapena gran parte di ciò che ho studiato. Negli ultimi anni mi sono concentrata molto sul volontariato e sulle esperienze pratiche, anche lavorando con i bambini, e gradualmente ho smesso di tenermi aggiornata sull’attualità e sugli argomenti che avevo studiato all’università. Adesso mi sento bloccata: vorrei lavorare nella cooperazione internazionale, in particolare nell’ambito della protezione dell’infanzia e dei diritti umani, ma non mi sento preparata per una carriera in questo settore, perché ho la sensazione di non avere abbastanza conoscenze da poter effettivamente applicare.
Inoltre, ho l’impressione che altre persone che hanno seguito un percorso accademico e professionale simile al mio siano molto più interessate a tenersi aggiornate su questioni internazionali, politica, diritti umani ecc. Sembrano leggere, informarsi e seguire gli sviluppi perché sono realmente interessate a questi argomenti. Io invece faccio molta fatica a trovare la motivazione per farlo, anche a causa del mio attuale stato psicologico.
Questo crea una sorta di circolo vizioso: sento di dover sapere di più prima di candidarmi per delle posizioni, ma non so da dove ricominciare a studiare e informarmi. E più mi sento indietro, più faccio fatica a trovare la motivazione per iniziare. È capitato a qualcuno di vivere qualcosa di simile dopo l’università? Come avete fatto a recuperare le vostre conoscenze e a tornare informati sul vostro settore senza sentirvi completamente sopraffatti?
COME SI STUDIA FISICA???
Devo fare Fisica generale 1 ed è da mesi (3 mesi) che studio. Per quanto io mi impegni, faccio giusto forse 1 problema su 10. Ho creato formulari per ogni argomento, studiato a fondo la teoria, avrò fatto tipo 500 esercizi, ma niente, tutto inutile.
Su internet non c'è scritto nulla su come affrontare i problemi di fisica, se non ovvietà tipo "ricordati le formule" ecc.
L'esame è tra 10 giorni e le probabilità di prendere 18 sono molto basse.
Qualsiasi consiglio abbiate, ditemelo, grazie.
PS: ho ammaccato una porta di legno tirandogli un pugno perchè giustamente io mi incazzo. Sto diventando isterico come non lo sono stato mai. Analisi 1 in confronto sono le parole crociate.
Come posso aiutarla?
Io e una mia amica (che chiamerò X) abbiamo scoperto per caso di avere la stessa relatrice (dobbiamo iniziare l'ultimo anno di una triennale). Io sono entusiasta perché la docente (chiamata per l'occasione Y) è veramente brava e, come persona, è veramente gentile; la mia amica, invece, ne è terrorizzata (ne è sempre stata terrorizzata, dai tempi delle lezioni del primo anno).
Prima X mi ha chiamato piangendo perché a quanto pare la docente le ha fissato una data per un ricevimento (online dato che Y in questo momento è via) per discutere di come imbastire il primo capitolo della tesi.
A me dispiace vedere la mia amica stare così male, come posso aiutarla a sbloccarsi?
Med School in Italy
I’m a US applicant thinking of studying medicine in Europe (in English). My main goal is to return to the US and specialize back there. Not opposed to residency in the EU as a backup option. However, I’m worried that Italy’s medical school workload wouldn’t be manageable enough for me to prepare for the USMLE while in school, especially with the oral exam system. I’d love to hear honest opinions and reviews from others who have any insight regarding this matter.
Università online giurisprudenza
Ciao,
Ho una laurea triennale in scienze giuridiche.
Attualmente lavoro in Australia e volevo prendere la magistrale in giurisprudenza (vorrei lavorare in ambito interzionale). Stavo pensando di iscrivermi ad unitelma o unimarconi. Ho letto varie recensioni ma poche sul corso di giurisprudenza. Qualcuno per favore può darmi consigli? Dirmi come funzionano gli esami? Se ne vale la pena? Grazie mille
fare una "buona università" conta davvero qualcosa?
non parlo della scelta di corso, ma dell'università in sè.
io abito al sud e le università considerate migliori sono tutte tanto distanti e potrei non riuscire a farcela economicamente.
è davvero così importante?
io punto ad insegnare dopo, avrà un qualche tipo di peso sulle graduatorie?
Laurea in professioni sanitarie, tecniche di laboratorio biomedico: quanto si rischia con AI e automazione?
Buongiorno a tutti, ho 24 anni e sto decidendo di riqualificarmi professionalmente, ed essendo profondamente appassionata alla biologia, stavo valutando di conseguire una laurea triennale in tecniche di laboratorio biomedico. L'idea di iniziare questo percorso mi motiva tantissimo, però ho delle paure riguardo al futuro professionale. In particolare, un mio amico che studia medicina mi ha detto che durante il suo tirocinio in laboratorio i tecnici non facevano altro che stare al PC, e ritiene di conseguenza che con l'intelligenza artificiale e gli sviluppi dell'automazione le professioni come il tecnico di laboratorio o il tecnico di radiologia diventeranno inutili, mentre rimarranno attivi solo i ruoli di responsabilità maggiore. Cosa ne pensate?
punteggi minimi ammissione informatica unipd
Buongiorno a tutti,
Per caso qualcuno ha da parte il pdf dove sono scritti i punteggi minimi di ammissione ad informatica a unipd nel 2024 e precedenti? Mi servirebbero per capire se e quanto preoccuparmi per i miei punteggi al Tolc I. Allego il documento dei punteggi minimi del 2025 (22,25 seconda selezione e 10,75 dopo scorrimenti) in caso possa aiutare.
Grazie in anticipo per la risposta
Corsi al PoliTo
Ciao a tutti, devo iniziare il secondo anno al Politecnico di Torino e, pensando già a cosa fare dopo la triennale, mi piacerebbe provare a puntare a una graduate school/master in un’università americana di altissimo livello, tipo MIT, Stanford o Caltech. Il problema è che, guardando per curiosità i piani di studio delle undergraduate degree americane, mi è venuto un dubbio abbastanza grosso: sembra veramente di essere su un altro pianeta. I percorsi di studio che ho visto sembrano molto più completi e articolati, con molti più corsi, più possibilità di approfondimento e, in generale, una quantità di materiale che sembra decisamente superiore. Per fare un confronto più vicino, ho guardato anche i piani di studio del Politecnico di Milano e anche lì ho avuto una sensazione simile: in molti casi il percorso sembra molto più fitto rispetto a quello che sto facendo a Torino. Da qui mi è venuto anche un dubbio un po' più generale: il Politecnico di Torino è effettivamente una buona università dal punto di vista della preparazione, soprattutto se confrontata con le migliori università europee e americane? A noi viene spesso detto che usciamo dal Poli preparati al meglio e con una formazione molto solida, però quando vado a confrontare concretamente i piani di studio ho l'impressione che, almeno sulla carta, in alcuni casi facciamo quasi la metà di quello che fanno studenti. Ovviamente immagino che il numero di esami o di argomenti presenti nel piano di studi non sia necessariamente indicativo della qualità della formazione, e che possano esserci differenze enormi nel modo in cui vengono organizzati i corsi. Però la differenza mi sembra abbastanza grande da farmi chiedere se non ci sia effettivamente qualcosa che ci manca. La mia domanda quindi è: se il mio obiettivo fosse provare ad accedere a una graduate school molto competitiva negli USA, cosa potrei fare durante la triennale per colmare questo eventuale gap? Oppure la cosa più importante rimane semplicemente avere una media molto alta e costruire un buon curriculum accademico? Mi interesserebbe soprattutto sentire il parere di chi ha fatto il Poli e poi è andato a studiare all'estero, in particolare in università molto competitive. Vorrei capire se questa differenza che vedo nei piani di studio è solo apparente oppure se effettivamente partiamo un po' svantaggiati, e in quel caso cosa si può fare concretamente per recuperare.
Università Media e società digitale
Buonasera, sono all’ultimo anno di liceo linguistico e sto cercando di capire cosa fare dopo il diploma. Sto valutando seriamente Scienze della Comunicazione (L-20) all’UniCal, in particolare il percorso Media e Società Digitale.
Il problema è che non sono ancora completamente convinta dell’università e vorrei capire se questa scelta potrebbe essere adatta a me.
“Cinema e Media (20R_212)
Comunicazione, innovazione e società (20R_213)”
Mi piacerebbe capire soprattutto che differenza concreta c’è tra i due, quali materie si studiano, quali esami sono più difficili e quale dei due potrebbe essere più utile per lavorare nel settore della comunicazione, marketing, social media, digitale ecc.
Un’altra cosa che mi preoccupa è la difficoltà: non sono una persona a cui piace particolarmente studiare e ho un po’ paura di scegliere un’università che poi si riveli troppo teorica o che mi faccia perdere anni senza darmi realmente competenze utili.
Io sto pensando anche alla possibilità di fare una magistrale fuori dalla Calabria, magari a Roma, quindi mi interessa molto sapere se la L-20 dell’UniCal permette di accedere facilmente a buone magistrali oppure se poi bisogna recuperare molti CFU.
In generale vorrei scegliere qualcosa che mi permetta di costruirmi un futuro nel settore della comunicazione e magari, un giorno, anche di creare qualcosa di mio, invece di limitarmi a cercare un lavoro qualsiasi.
Se qualcuno frequenta UniCal, è laureato in L-20 oppure conosce bene questi due percorsi, mi farebbe davvero comodo sapere la vostra esperienza, anche sincera: cosa vi piace, cosa non vi piace, cosa avreste voluto sapere prima di iscrivervi e se, tornando indietro, la rifareste.
Studenti STEM, facendo gli esami passati di una materia, quali sono stati gli esercizi più cattivi che avete trovato e perché?
E quali materie soprattutto? Ci sono mai stati esercizi un po’ bastardi, che magari richiedevano dei ragionamenti non banali, che magari sbattendoci la testa ci siete anche riusciti a capirli, ma che vi hanno dato il feeling “Se questo mi fosse capitato come esercizio all’esame, non sarei mai riuscito ad arrivarci lì sul momento”? Raccontate pure! (Faccio questo post perché sono un po’ scoraggiato per alcuni esercizi difficili che ho fatto oggi che purtroppo non mi sono riusciti subito ma ci ho dovuto sbattere un po’ pa testa)