Il delirio di onnipotenza del mio prof di cybersecurity
Mettetevi comodi, perché la storia che sto per raccontarvi ha livelli di cringe e narcisismo oltre ogni limite consentito dalla legge.
Qualche tempo fa decido di iscrivermi a uno di quei corsi online di cybersecurity. Avete presente? Corso totalmente gratuito, finanziato, mandi il modulo d'iscrizione con tutti i tuoi dati, vieni selezionato e inizi a seguire le videolezioni. Fin qui, tutto normale.
Il problema sorge quando incontriamo il "professore".
Fin dal primo giorno si presenta come una via di mezzo tra Mr. Robot e un agente segreto internazionale. Inizia a sparare storielle assurde per accreditarsi: dice che è nel mirino del governo russo perché ha coordinato più volte attacchi hacker contro la Russia, che i servizi segreti ce l'hanno con lui, e che per questo deve vivere costantemente in allerta. Vabbè, le classiche sparate da film per fare colpo sulla classe, pensiamo tutti.
Poi, arriva il pezzo forte della sua paranoia complottista: la teoria dei cellulari.
Ci spiega, con assoluta certezza, che i nostri smartphone si scaricano velocemente perché in realtà non mettono mai davvero in background il microfono e la fotocamera. Secondo lui, i telefoni ci spiano e registrano 24 ore su 24. E qual è la prova schiacciante? Ovviamente lui è un programmatore geniale, quindi è riuscito a disattivare queste funzioni invisibili "tramite programmazione profonda" sul suo telefono e su quelli della sua famiglia, e magicamente la batteria ora gli dura giorni in più.
La cosa più esilarante è che si è dipinto letteralmente come l'eroe della sua famiglia. Ci ha tenuto a specificare che questa conoscenza superiore se la tiene stretta solo per sé e per i suoi cari, mentre noi poveri comuni mortali dobbiamo rimanere nell'ansia costante di venire spiati h24 dal governo. Che poi, a parte il delirio messianico, a me fa morire la logica di questa gente: come se spiare contemporaneamente milioni di persone in una nazione fosse una passeggiata economica e logistica, e soprattutto, ma perché cazzo il governo dovrebbe spiare me, te o le mamme che si chiedono se un video palesemente AI sia generato artificialmente? Che utilità avrebbe?
Mentre lo dice, nella mia testa parte subito il debunking. Primo: Android e iOS sono sistemi blindati da Sandbox hardware, non basta una linea di codice magica per fare quello che dice lui (a meno che non ti chiami NSA e usi uno zero-day da milioni di dollari). Secondo: chiunque abbia un minimo di logica sa che se la fotocamera registrasse h24 in background, avresti un mattone bollente a 80 gradi in tasca che si spegnerebbe dopo due ore per il consumo dell'ISP e dei chip ottici, altro che "ti si scarica un po' prima".
Ma il capolavoro deve ancora arrivare. A un certo punto, per dimostrarci che lui è un hacker onnipotente e spaventarci, fa il "colpo di teatro" in diretta. Prende la parola e dice a voce l'indirizzo di casa (o meglio, la via e la zona precisa) di uno dei ragazzi corsisti. Il corsista in chat sbianca e conferma che la zona è quella. Panico generale nella stanza virtuale. Il prof si gode il momento da Messia dell'informatica.
Ora, la platea è rimasta a bocca aperta. Io, invece, ho unito i puntini.
Caro il mio super hacker dei miei stivali, sei l'amministratore del corso! Per iscriverci abbiamo dovuto compilare moduli dettagliati con anagrafica e dati personali. Come se non bastasse, la piattaforma di e-learning traccia l'indirizzo IP di chi si connette, e basta una banale geolocalizzazione IP per vedere il nodo di rete del provider di uno studente. In pratica ha semplicemente letto i dati che il ragazzo gli aveva già dato legalmente e li ha recitati come se fosse un trucco di magia informatica. Una lettura a freddo che al confronto il Mago Otelma sembra un dilettante.
Vi giuro che dentro la mia testa è partito un film mentale in cui aprivo il microfono e lo smontavo pezzo per pezzo davanti a tutti:
"Prof, ma invece di scomodare le vostre doti innate di hackeraggio, non è che l'indirizzo lo avete letto dal pannello della piattaforma o dal modulo di selezione?"
"E poi scusate, se siete un genio così assoluto che i russi vi danno la caccia e sapete riprogrammare i kernel degli smartphone bypassando Apple e Google... ma chi ve lo fa fare di stare qui a fare un corso base gratuito a dei completi sconosciuti?"
Ovviamente, dato che non volevo tirarmi addosso l'ira di un narcisista vendicativo e preferivo finirmi il corso in pace, ho applicato la sacra arte della diplomazia strategica: sono stato zitto, mi sono preso quello che mi serviva dal corso e ho riso dentro di me. Una volta finito il corso, ciao e arrivederci a mai più.
Però volevo condividerla con voi perché un livello di arroganza e clowneria del genere applicato alla cybersecurity mi mancava.
Ah, e comunque, se mai dovessi sparire da Reddit, sapete già il motivo. Lui è un "hacker competente", se mai leggesse questo post potrei ritrovarmelo direttamente sotto la porta di casa nel giro di 24 ore, magari con qualche sicario al seguito 😰