Negozio online vuole applicare 200+ euro di tassa di cancellazione. Come proteggermi
Buongiorno. Ho acquistato un laptop da 2.200 euro su un negozio online situato in Belgio. Per maggiore protezione nei miei confronti ho pagato tramite Klarna (non a credito però, pagato tutto subito).
Per circostanze esterne, pochi giorni dopo ho dovuto annullare l'ordine.
Il venditore l'ha annullato, e ha dichiarato che avrebbe applicato un 10% di tassa di cancellazione (220 euro).
Ho protestato, e il giorno dopo sono stato contattato per mail dal servizio clienti che dichiarava che la tassa non è negoziabile.
Sono convinto che tutto questo sia illegale; le loro motivazioni riguardano i loro costi di gestione logistica e le fees di Klarna, ma non mi sembra ci sia alcuna base legale. Ho comprato un prodotto in quanto privato e dovrei avere i miei 14 giorni per cambiare idea.
Dunque mi chiedo quale sia la strategia migliore per affrontare la faccenda:
- Potrei rispondere che non accetto la tassa, e aprire una controversia su Klarna. Il rischio è che il venditore faccia ostruzionismo e i miei 2200 euro rimangano bloccati per mesi.
- Potrei farmi restituire i 2000 euro subito, così sto tranquillo, e poi aprire una controversia per chiedere gli ultimi 200. Il rischio è che, una volta dato l'ok per ricevere i 2000, Klarna decida che io ho accettato le loro condizioni e non ho più diritto di lamentarmi.
Cosa mi consigliate di fare?