u/ElTaler

Nel limbo come ingegnere meccanico

Buongiorno sono quí per chiedere consiglio e giudizio/opinioni riguardo ciò che è la mia situazione ed il mio background.

Mi sono laureato in ingegneria meccanica magistrale a 25 anni con 110 e lode ed ho passato 6 mesi prima di trovare lavoro. Vengo contattato da aziende a destra e manca (tra cui certe hanno offerto stage da 6 mesi a 500€) ed alla fine inizio a lavorare come ingegnere d'automazione presso un'azienda vicina con un contratto di apprendistato per 1600€ che cresce ogni 10 mesi del 5% per un totale di 30 mesi. Inizio a lavorare ma diversi progetti su cui dovevo lavorare vengono cancellati e mi ritrovo con poco o nulla da fare per 6 mesi, ne parlo con il responsabile e non cambia nulla. Due mesi dopo di me entra in azienda un ragazzo che ha frequentato l'its e lui si ritrova pure nella mia stessa situazione, ma oltre ciò si metteva a leggere romanzi fantasy senza curarsi degli altri. Dopo vengo messo in affiancamento ad un ingegnere senior (il quale mi ha detto che ero brillante e mi consigliava di cambiare azienda) che stava lavorando su un progetto già in ritardo e quindi ha rushato molte cose senza che potessi vedere bene come faccia certi passaggi, allo stesso tempo vengo assegnato a fare cose da perito. Continuo così per 1.5 anni e poi dò le dimissioni perché sento che non c'è possibilità di crescere dal punto di vista professionale, oltre ciò c'era il matrimonio di mio fratello nel mio paese di origine nella quale rimango per 2 mesi.

Poi torno in Italia ed inizio a lavorare con un'azienda a 50km per 1970€ al mese ma ad un certo punto mio padre si sente male e devo stargli vicino e chiedo flessibilità/smart working (che mi erano stata promessi) per stargli vicino, mi dicono di no ed anche lì mi dimetto (mio padre era in una situazione critica ed era ricoverato, ho temuto il peggio).

Provo a rientrare nella prima azienda e dicono di no.

Rimango a cercare qualcosa nella zona per 6 mesi così da rimanere vicino ai miei, i quali sono anziani e dipendenti da me, questo mi ha fatto rifiutare offerte venute dal nord Italia (sono nel centro).

Tramite un amico vengo in contatto con un imprenditore locale a cui serve un progettista meccanico e dopo due colloqui ed un mese di attesa mi annuncia oggi che il contratto proposto è di 600€ al mese (la bellezza di 0,714 €/h) per 6 mesi.

Ho 27.5 anni e non vedo un futuro all'orizzonte, fare ingegneria in Italia è una fregatura, anche se dovessi trasferirmi gli stipendi mi permetterebbero di risparmiare giusto quello che risparmierei con 600€ al mese stando con i miei e la loro pensione.

Adesso sto studiando per l'esame di stato di ingegneria con la speranza nella libera professione possa offrire un futuro migliore.

Tldr: Ho lasciato una posizione comoda che non lascia crescita per inseguire l'illusione dell'avanzamento di carriera rimanendo disoccupato per 6 mesi (8 se consideriamo i 2 mesi all'estero), i miei sono anziani e non in buona salute e mi risulta difficile lasciarli da soli. Non so come muovermi e mi sento in balia di una tempesta.

Detto ciò cosa mi consigliate:

- Abbandonare i miei e trasferirmi per lavoro

- Fare la libera professione nella zona

- Rimanere a cercare lavoro nella zona

- Lasciar perdere tutto e darmi all'ippica

- Altro

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u/ElTaler — 4 days ago