GAM MEDICAL - consigli ed opinioni
Ciao a tutti,
ho 28 anni e qualche mese fa ho iniziato un percorso per una possibile diagnosi di ADHD presso GAM Medical.
Non è stata la mia prima scelta, soprattutto per via dei costi (circa 100€ a colloquio), ma purtroppo il mio medico di base non è riuscito a farmi un’impegnativa valida per accedere al percorso tramite CUP.
Già questo mi aveva demoralizzata, perché onestamente non posso credere che un medico non sia in grado di farmi una ricetta dematerializzata, ma purtroppo non sapevo come aggirare il problema. Ho provato anche a rivolgermi a uno psicologo dell’ASL, che però mi ha spiegato che, pur ritenendo che le difficoltà e i disturbi che descrivevo potessero effettivamente far pensare a un sospetto ADHD, nella mia zona l’ASL non ha strumenti per diagnosticare o seguire casi di ADHD negli adulti, ma solo nei minori (non so se sia una cosa valida in tutta Italia o solo a livello locale).
Alla fine, per pura disperazione, ho quindi intrapreso il percorso privato con GAM medical. Con il passare degli anni la procrastinazione, le dimenticanze continue, l'impossibilità di attivarmi se non sotto stress e forti stimoli esterni, e vari altri problemi, mi stanno infatti creando problemi gravi nel quotidiano (a casa, a lavoro, in famiglia, nelle relazioni ecc.). E' invalidante, e più passa il tempo più sento che devo assolutamente trovare delle soluzioni che possano, almeno in parte, aiutarmi a gestire la mia vita.
Ho svolto i 3 colloqui con una psicologa di GAM medical, e la relazione mi è stata inviata alle 9 di sera del giorno prima del colloquio di restituzione, con la scusa del "scusa il ritardo, mi era rimasta la mail nelle bozze". Appena leggo il documento mi manca il fiato: la descrizione fatta nell'analisi non mi rispecchiava per niente.
Il documento era un riassunto di ciò di cui avevamo parlato, ma che tralasciava completamente gli aspetti principali che mi avevano portato a sospettare di avere l'ADHD. Le ho scritto un documento, smontando punto per punto il modo in cui aveva riportato le mie affermazioni e cercando di spiegarmi al meglio, e gliel'ho mandato per email.
Al colloquio il giorno dopo ci è stato un po' di imbarazzo, e mi ha detto che, anche se le difficoltà che descrivo potrebbero in effetti essere in linea con l'ADHD, il fatto che da piccola io prendessi voti alti, che le insegnanti abbiano sempre fatto dei commenti positivi su di me, che mia madre putroppo nel colloqio a cui ha partecipato ha ripetuto per la maggior parte del tempo "non lo so, non mi ricordo", rende impossibile la diagnosi di ADHD. La diagnosi che mi aveva fatto era allucinante per quanto lontana da me, e lo ha riconosciuto anche lei durante il colloquio, tanto che ha affermato che la diagnosi al momento possiamo sospenderla. Il problema è che adesso non so onestamente cosa fare.
Ho speso €400 per farmi dire "in effetti hai sintomi che potrebbero essere in linea con l'ADHD, ma siccome durante l'infanzia te la sei cavata bene non possiamo fare nulla".
Premetto, così come ho detto anche a lei, che non voglio una diagnosi ADHD a tutti i costi, ma che alla mia domanda "se la mia non è ADHD, cosa potrebbe essere? Su cosa possiamo orientarci? Cosa potrei fare?", la risposta è stata un po' di silenzio imbarazzato, dirmi di provare a contattare mio padre per un colloquio, di trovare altro materiale utile durante l'infanzia, ma che purtroppo non ho perché tutti i quaderni e i diari sono stati buttati.
Qualcun altro si è ritrovato in una situazione simile? Onestamente, con tutti gli studi, riportati anche sul loro sito tra parentesi, del fatto che esista l'ADHD ad alto funzionamento, in cui il bambino riesce comunque ad ottenere voti alti e a comportarsi in maniera ritenuta "decente" dagli insegnanti, non mi aspettavo che le diagnosi si basassero unicamente sul rendimento scolastico e le pagelle.
Fatemi sapere che ne pensate, ogni consiglio è ben accetto, grazie!