problemi con medikinet, e la situazione assurda delle diagnosi da adulto
Buongiorno a tutti, vi scrivo perché volevo condividere con voi dei problemi che sto avendo con il Medikinet, chiedere consigli e magari mettere al corrente chi non lo sapesse della situazione assurda dei farmaci per l’ADHD in Italia per noi adulti.
Sono attualmente sotto titolazione del Medikinet, ma è già evidente che la mia fisiologia si scontra con la cinetica del farmaco.
Il Medikinet rilascia il 50% del principio attivo subito e il restante 50% circa dopo 4 ore (a seconda di quanto ci mangi), con il “problema” è che spesso il secondo picco si somma ai residui del primo.
Questo mi porta ad avere la sensazione che non mi faccia nulla la mattina presto, per poi “stimolarmi troppo” poco prima di pranzo (battiti alti, sete, a volte nervi tesi), per poi crashare di colpo a metà pomeriggio, lasciandomi solo delle brevi zone “in mezzo” paradisiache.
Il mio psichiatra stava pensando di frazionare la dose tra mattina e pranzo, ma anche questa soluzione potrebbe creare problemi (ad esempio, il secondo picco della dose pomeridiana potrebbe rovinare il sonno).
Stavo quindi valutando di chiedere un cambio di farmaco, ma qui arriviamo alla nota dolente.
Nel mercato europeo ci sono svariate alternative al Medikinet:
Il Ritalin IR potrebbe essere un fantastico booster pomeridiano in quanto è, per definizione, un unico picco, e quindi risolverebbe il problema del sonno.
Mentre Concerta (sempre methylfenidato) ed
Elvanse (Lisdexamfetamina), avendo meccanismi di rilascio lineare e continuo (invece che “a dosi”), aggirano direttamente il problema delle montagne russe.
Il problema? A meno che non si parli di continuità terapeutica dall’età pediatrica, nessuno di questi è rimborsabile. Per me è fuori di testa, a rigor di logica, non dovrebbe essere proprio l’adulto ad avere bisogno di più ore continuative di effetto per coprire una giornata lavorativa o universitaria? Bah.
Leggendo su internet (a parte forse il Ritalin, se qualcuno ha esperienze in merito scriva qua sotto) hanno tutti costi esorbitanti se prescritti off-label. L’unica “via d’uscita” all'orizzonte è il fatto che l'Elvanse è attualmente in fascia C(nn), ovvero non rimborsabile perché l’AIFA non ha ancora deciso le condizioni di rimborsabilità, e ce quindi la vaga possibilità che venga messo in classe A anche per gli adulti di prima diagnosi.
Secondo me il semplice fatto che esista questa distinzione giuridica (tra prima diagnosi da adulto e bambino) per una condizione del neurosviluppo che nasce in età pediatrica e non “finisce mai”, è scientificamente insensato e discriminatorio.
Come mi ha consigliato il mio psichiatra, vi chiedo un favore: chiunque abbia avuto problemi con il Medikinet o con altri farmaci, lo segnali all’AIFA. Speriamo che le segnalazioni e le pressioni dal resto dei paesi europei influenzino la decisione in meglio.
Se qualcuno è interessato e ha difficoltà a capire come fare la segnalazione, fatemelo sapere e ci faccio un post a riguardo
Grazie in anticipo a tutti per i consigli e buona giornata!