RAL vs. Comodità: come valutare?
Ciao a tutti, mi trovo davanti a unlavorativo e vorrei un parere "a freddo" da chi magari ci è già passato.
Sono un Ingegnere Elettronico e attualmente mi trovo a dover scegliere tra restare nell'azienda dove sono ora, cercando di rinegoziare essendo stato fortemente sotto inquadrato, oppure accettare una nuova offerta appena arrivata da una grossa realtà strutturata.
Faccio presente che all'attuale azienda, una PMI, ho chiesto chiarimenti riguardo l'inquadramento e, senza riportare affermazioni colorite o un verbale di accordo ridicolo, Mk è stato risposto "picche", non essendoci al momento un sindacato.
Ecco il quadro della situazione:
Azienda Attuale (PMI)
Pro: Vicinanza assoluta. Sono a circa 10 minuti di macchina da casa. Zero stress logistico, zero traffico, sono sempre a casa per stare con la mia famiglia (ho un bimbo piccolo). Le trasferte sono molto rare.
Contro: Inquadramento e stipendio decisamente bassi per le mie mansioni (livello base, netto sui 1.600€). Il salto di livello e di RAL sarebbe sacrosanto, ma finora negoziare è stato un muro basato solo sulla "buona volontà" della dirigenza.
Edit: Come fatto notare non ho messo la RAL. 25k.
oprio in questi giorni è stato depositato l'atto ufficiale della FIOM per istituire la prima RSU interna in azienda. Questo significa che a breve ci saranno tutele e rappresentanza per chiedere il corretto inquadramento, anche se i tempi non saranno immediati..Ah, i responsabili ci hanno chiesto di non partecipare alle assemblee sindacali perché "conterebbe come voto al sindacato" (?!?!?) e "perderemo tutti i benefit che abbiamo" (non abbiamo nemmeno i buoni pasto e la flessibilità oraria...)
La Nuova Offerta (Grande Azienda)
Pro: Salto di carriera enorme. Mi offrono ben 3 livelli in più (passerei a un livello direttivo/specialistico nel metalmeccanico), RAL di 34k + ottimi buoni pasto da 9€. C'è flessibilità oraria e qualche giorno di smart working.
Contro: La logistica e i viaggi. L'azienda dista circa 30-45 minuti a tratta, traffico escluso (su una strada di scorrimento nota per essere un inferno di cantieri e code nelle ore di punta). Oltre a questo, la divisione è quella del post-service, quindi il ruolo prevede trasferte internazionali obbligatorie.
Il mio dilemma:
A livello di curriculum, gratificazione ed economia, l'Opzione 2 stravince. È l'inquadramento che merito. Tuttavia, "a pancia", l'idea di perdere da 1.5 a 2 ore al giorno in macchina nel traffico e di dover fare trasferte estere mi mette parecchia ansia e va contro l'equilibrio che cerco.
Dall'altro lato, con la nascita della RSU nell'azienda attuale, potrei avere le spalle coperte per fare vertenza e chiedere il livello corretto sotto casa, oppure usare l'offerta da 34k appena ricevuta come leva immediata con la proprietà, rischiando però che facciano muro.
Voi cosa fareste? Sacrifichereste il tempo e la comodità per un salto di RAL/carriera subito, o terreste duro nel lavoro sottopagato ma comodo sfruttando l'arrivo del sindacato o cercando altre "terze vie" sotto casa?
Grazie a chiunque mi darà uno spunto!