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Quando il partner smette di sceglierti

Io (F37) e il mio compagno (M39) stiamo insieme da tantissimi anni, ma quella che credevo fosse una relazione solida e felice, a quanto pare, non lo era poi così tanto…

Tutto è iniziato un paio d’anni fa, quando M. ha deciso di iniziare un nuovo hobby e, poco dopo, ha coinvolto anche me, entusiasta all’idea di fare qualcosa di nuovo insieme e divertirci (o almeno, io pensavo fosse qualcosa da condividere davvero).

Prima di questo hobby non facevamo granché e, inoltre, entrambi non avevamo più amici: venivamo da un gruppo che avevamo abbandonato per vari problemi.

Il punto cruciale è questo: io non mi sono mai trovata completamente bene in questo ambiente, per problemi di incompatibilità caratteriale, mentre M. si è sempre trovato a suo agio. Anzi, con il passare del tempo, per lui le cose sono andate sempre meglio.

Il problema è che sono successe diverse cose, legate sia all’ambiente sia alle persone che lo frequentano, che mi hanno fatta sentire esclusa, invisibile e profondamente a disagio — tutti trigger importanti per me. Tra l’altro, questi comportamenti mi sono stati confermati anche da un’altra persona che frequenta questo ambiente.

Ma la cosa che mi ha ferita di più, in assoluto, è stato il comportamento del mio compagno. All’inizio, quando gli ho comunicato il mio disagio, non faceva altro che minimizzare e, di fatto, non sembrava nemmeno credermi. Col tempo ha iniziato anche lui a notare quei determinati atteggiamenti nei miei confronti, quelli di cui gli parlavo e per cui abbiamo litigato moltissime volte, ma non ha fatto assolutamente nulla per “proteggermi” in qualche modo.

Ha scelto di rimanere neutrale, perché secondo lui questi comportamenti non erano mossi da cattiveria (e probabilmente è vero) e, in fondo, a lui nessuno aveva fatto nulla di male.

Così sono andata avanti, anche perché quell’hobby mi piaceva e, stupidamente, speravo che le cose sarebbero migliorate se solo avessi tenuto duro e mi fossi sforzata di più.

Ovviamente è successo l’opposto: tutto è peggiorato, al punto che questo hobby è diventato la priorità di M., insieme a tutto il gruppo di persone che ne fa parte.

Adesso che ho mollato, per preservare la mia sanità mentale, mi sono resa conto di una cosa dolorosa: per lui non conto davvero molto. O almeno, così mi sembra. A parole forse sì, nei fatti molto meno.

Non importa se mi vede triste, abbattuta o depressa. Si limita a dire che gli dispiace vedermi così, ma continua a uscire e a vivere la sua vita come sempre, senza che il mio malessere sembri avere il minimo effetto su di lui.

Mi dice soltanto che si è appassionato davvero a questa attività e che non vuole smettere, né fare alcun cambiamento.

Inoltre, mesi fa si è anche rifiutato di venirmi incontro su ben due possibili alternative che mi avrebbero permesso di continuare a praticare questo hobby, ma in un modo che mi avrebbe consentito di divertirmi senza vivere costantemente il peso dell’esclusione.

Tutto questo non ha fatto altro che alimentare il risentimento nei suoi confronti e farmi sviluppare un rigetto verso tutto ciò che riguarda quell’ambiente e quel gruppo di persone.

Non avrei mai creduto che la persona che dice di amarmi, che afferma che sono la persona più importante della sua vita, potesse farmi questo. Soprattutto sapendo tutto di me e di ciò che ho vissuto durante l’infanzia…

Alla fine, questo è solo uno sfogo.

A breve inizieremo una terapia di coppia per capire se c’è ancora qualcosa da riparare… oppure no😞

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u/Emotional_Pick4441 — 2 days ago