
Il Ministero degli Esteri ha pubblicato un comunicato per gli italiani in Spagna con un'immagine generata da AI in cui l'Emblema della Repubblica riportava la scritta "REPUBBLICA FEALIANA"
Eheh, non c’era nessuna etichetta che avvertisse che era generato da AI (nonostante l’AI Act lo preveda) e tra l’altro proprio su un post “”sovranista”” per aiutare gli italiani con i controlli spagnoli introdotti per la sospensione di Schengen dell’Italia.
>Come è nato l’errore sull’emblema della Repubblica
>La resa del testo resta il punto debole dei generatori di immagini, soprattutto quando le lettere vanno ricalcate lungo una superficie curva a partire da un’immagine di riferimento.
>Il comunicato, pubblicato l’8 agosto 2026 sul sito istituzionale e rilanciato sui profili social del ministero, riguardava il rafforzamento dell’assistenza ai connazionali dopo il ripristino dei controlli alle frontiere interne deciso dal governo di Madrid per chi arriva dall’Italia. La grafica scelta per accompagnare il testo riproduceva l’emblema con l’errore ben visibile sul nastro, e riportava in basso a sinistra la dicitura “Contenuti generati dall’AI”. L’etichetta sulla natura sintetica dell’immagine, quindi, era stata apposta; la verifica sulla parola che quell’immagine conteneva si è fermata prima.
>Nelle ore precedenti la correzione il materiale era già uscito dal perimetro istituzionale. La pagina “Leggo Tenerife”, che si rivolge alla comunità italiana nelle Canarie, lo aveva ripreso direttamente dai canali della Farnesina.
>Cosa prevede l’AI Act sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale
>Nessuna etichetta che avvertiva che il contenuto era stato generato dall’intelligenza artificiale appariva sull’immagine. Eppure l’articolo 50 del Regolamento europeo 2024/1689 è diventato applicabile il 2 agosto 2026, sei giorni prima della pubblicazione del comunicato, e impone a chi diffonde contenuti sintetici destinati al pubblico su temi di interesse generale di segnalarne l’origine in modo chiaro e riconoscibile. Le linee guida pubblicate dalla Commissione europea il 20 luglio hanno precisato anche quando l’obbligo può venire meno: servono due condizioni che devono ricorrere insieme, ovvero un esame sostanziale del contenuto affidato a persone con competenza professionale pertinente, che vada oltre il semplice controllo formale e ortografico, e l’assunzione di responsabilità editoriale da parte di un soggetto identificabile e raggiungibile. La stessa Commissione ha chiarito che una revisione affidata a un altro sistema automatico, con approvazione umana di facciata, resta fuori da quel perimetro.
>Appare palese, nel caso di specie, che nessuno ha revisionato il contenuto che è passato dalla produzione alla pubblicazione senza nessuna verifica.
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