r/italy

▲ 649 r/italy+3 crossposts

Chat Control 2.0, il mese prossimo riprenderanno i voti per questa macchina che punta a bucare la End to End Encryption, ogni chat e commenti monitorati e i politici/corpi militari saranno esenti, vi chiedo di mandare mail e chiamare i membri del parlamento.

Cosa é il Chat Control 2.0 per chi non lo sapesse, in poche parole si tratta del "Grande Fratello" quello che Orwell scrisse in 1984.

questo doveva essere un libro e non un manuale da seguire alla regola

Lo scopo di questa facade é proteggere i minori, evitare loro traumi, ma quanto c'é di vero dietro tutto questo?

Se questo dovesse passare, le nostre vite non saranno piú come prima e dovremmo stare attenti ad OGNI SINGOLA PAROLA PRONUNCIATA, se é fatto per proteggere i minori, PERCHÉ I POLITICI E I CORPI MILITARI SONO ESENTI DALLE SCANSIONI? É questo quello che leva credibilità alla loro propaganda, per come verrà stabilitá non si sa nulla, se tramite backdoor o tramite server, per favore se avete piú info condividitele.

QUELLO CHE POSSIAMO FARE PER EVITARE QUESTA GRANDE INVASIONE DELLA PRIVACY, É INVIARE MAIL O RIEMPIRE LE MAIL DI TUTTI E DICO TUTTI I MEMBRI DEL PARLAMENTO E POTETE ANCHE TELEFORNAR LORO E SPIEGARE PERCHÉ DOVREBBERO RICONSIDERARE LA LORO SCELTA.

Mandare le mail non vi costa nulla, dovete letteralmente prendere 2/3 buttoni perché il prompt e oggetto della mail sono già presenti, perfavore fate passa parola e comunque vada non inginocchiatevi.

FOTO E VIDEO: Il sistema può confrontare immagini o video con un database di hash di materiale CSAM già conosciuto

Per WhatsApp/Signal etc..La rilevazione avviene prima della trasmissione del contenuto, sul dispositivo dell'utente, con il cosiddetto client-side scanning.

fightchatcontrol.eu
u/yatiroo — 4 hours ago
▲ 39 r/italy

L'Iran ha perso il controllo di Hormuz? File di petroliere passano lo Stretto sotto scorta Usa

tl;dr

gli analisti di hanno tracciato le rotte (non usando solo le banali app che può usare chiunque che si basano sui transponder) e hanno scoperto che negli ultimi 20 giorni sono transitate 236 navi, e passano 15-20 navi ogni notte di nascosto con 10 milioni di barili, la metà del traffico pre-guerra. Ovviamente non è come prima ma vuol dire che lo stretto non è chiuso come dice Tehran. Più i 5-7 milioni di barili che passano attraverso vie alternative (oleodotti, camion, ferrovie).

>Tra il primo e il 19 agosto sono transitate nello Stretto 236 navi di ogni tipo: 83 sulla rotta iraniana, tre su quella omanita, due sulla vecchia rotta centrale, quella prebellica. Le altre 148 — oltre sei su dieci — sono passate al buio, contro il 35% di prima della guerra, per lo stesso motivo che spinge le petroliere a spegnere i transponder.

Sembra che gli U.S. abbiano aperto un corridoio di sicurezza e scortino le navi:

>Colpo a Teheran

>Il controllo dello Stretto, per l’Iran, sarebbe, dunque, in parte perso: le petroliere lo attraversano ignorando gli avvertimenti di Teheran, ma lo farebbero sotto scorta. E qui entra in scena Washington. Il sito Axios, citando due funzionari americani, ha scritto che gli Stati Uniti gestirebbero da settimane, in silenzio, un corridoio di transito lungo il canale meridionale, a ridosso delle acque omanite: ogni notte tra le quindici e le venti petroliere entrerebbero e uscirebbero dallo Stretto in due lunghe file, una in ingresso e una in uscita, coordinate da un task force di base a Fort Bragg, sede storica dell’82sima Divisione aviotrasportata. Il risultato, dicono le fonti, è di circa dieci milioni di barili al giorno rimessi in circolazione, la metà del volume prebellico, ma un salto enorme rispetto al collasso dei mesi scorsi

Come si sa, e riportano gli analisti di Kpler (e chiunque abbia un pò di testa), lo stretto non è controllato da nessuno in realtà. Le navi non passano/passavano non perchè c'è qualcuno che controlla il passaggio ma per la paura e i costi assicurativi altissimi.

>Guerra di cifre

>Il segretario all’Energia Chris Wright ha rincarato la dose con cifre ancora più generose. Dice che quasi nove milioni di barili al giorno attraverserebbero Hormuz, altri cinque-sette milioni verrebbero instradati per vie alternative. Un totale che sfiora i quindici milioni di barili, non lontanissimo dai venti milioni quotidiani che scorrevano prima che la guerra cominciasse. Teheran, va da sé, respinge questa narrazione. È da marzo che i generali dei pasdaran rivendicano pubblicamente il «controllo completo» di quel corridoio di mare. Kpler, che di mestiere non prende parti, racconta oggi che lo Stretto non è «in mano» a nessuno, né a Mojtaba Khamenei né a Donald Trump, ma, lo dicono i suoi dati, nelle ultime settimane gli americani avrebbero guadagnato terreno. Sembrerebbe un lento spostamento degli equilibri, petroliera dopo petroliera.

PS:

prima che arrivino i geni di Reddit che sanno tutto e risolvono tutti i problemi in due righe di commento a dire "ecco vedi, il prezzo della benzina sale nonostante passi il petrolio, è un complotto i poteri forti, le banche, le aziende cattive, i sionisti, ecc..", primo il prezzo è ancora altino con i Futures sopra gli $80/barile per almeno altri 3-4 mesi (vedi screenshot del CME).

Poi sopratutto, il prezzo del petrolio correla marginalmente con il prezzo del diesel e benzina, che invece correla molto di più con il prezzo del petrolio raffinato e si misura con il crack spread, che è la differenza tra costo barile olio e prodotto raffinato... e sorpresa sorpresa è il più alto di sempre in questi giorni:

>The U.S. diesel crack, a key measure of refining profitability, hit an ‌all-time high of $102.20 a barrel on Monday as global supply disruptions from the wars in Iran and Ukraine run into peak agricultural consumption season.

Il problema è sopratutto la capacità di raffinazione Russa che è drasticamente calata, insieme a quella delle raffinerie Arabe danneggiate.

Se vi interessa capire la differenza (in alternativa potete andare al bar, o scrivere nei commenti, gridando al complotto perchè la benzina costa tanto senza motivo e "se scende il petrolio non scende la benzina" e vari ed eventuali luoghi comuni): $100 Diesel Cracks Signal a Much Tighter Oil Market Than Brent Suggests

corriere.it
u/sr_local — 5 hours ago
▲ 4 r/italy

Casual Friday * 21/08/26

Ciau muloni, come xe?
> Trieste, Friuli Venezia Giulia

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Da ieri

reddit.com
u/RedditItalyBot — 3 hours ago
▲ 75 r/italy

Che ne pensate delle parole del sultano Antonio Al Tajani?

Prima la regola era quasi senza limiti: se avevi un antenato italiano, anche un trisavolo di fine Ottocento, potevi richiedere il passaporto italiano. Questo ha creato un business di agenzie all'estero che vendevano pacchetti per ottenere la cittadinanza, intasando i consolati e i piccoli comuni italiani.

Tajani è intervenuto per difendere la nuova riforma, che mette dei paletti chiarissimi: stop alle catene infinite di parentela (ci si ferma a genitori o nonni) e l'obbligo che l'antenato originario fosse vivo e cittadino nel 1861, anno in cui è nata l'Italia.

Il tutto spiegandolo in modo pessimo.

Grande Tajani anzi sultano Antonio Al Tajani, la prossima volta preparati prima di fare conferenze spiegando male la riforma. No dai non è possibile che uno così sia ministro.

u/EnvironmentPlus8992 — 14 hours ago
▲ 180 r/italy

Addio alle targhe polacche: l'Rc auto italiana sarà obbligatoria anche per le auto straniere

Le nuove misure puntano a combattere la cosiddetta «esterovestizione»: l'obbligo assicurativo potrà essere assolto solo tramite un contratto con una compagnia autorizzata a operare nel nostro Paese.

corriere.it
u/mirkul — 21 hours ago
▲ 129 r/italy

I crimini sotto una certa soglia sembrano sempre più tacitamente accettati, anche dalle forze dell'ordine

Piccolo preambolo con una vicenda personale in cui ho chiamato le forze dell'ordine per fatti non urgenti. Nota: da quando il 112 è diventato numero unico di riferimento, lo potete chiamare anche al di fuori delle emergenze per farvi indirizzare ai numeri pubblici corretti.

Nei cinque minuti di bicicletta che mi separano dalla palestra, trovo puntualmente sul marciapiede (10 metri, per intenderci) e sulla ciclabile:

  1. Monopattini elettrici che impediscono totalmente il passaggio;

  2. Automobili parcheggiate sulla ciclabile perché di fianco c'è il meccanico; quando lo menziono, o fanno le spallucce o diventano aggressivi dicendo che "tanto è solo qualche metro" (contromano su una strada molto trafficata";

  3. Estetista che puntualmente parcheggia sulle strisce in rotonda.

Passano sia polizia locale che carabinieri, mai visti fare alcunché a riguardo.

Un giorno mi becco un tipo che parcheggia lo scooter sul marciapiede di un parcheggio, impedendo totalmente il passaggio. Per intenderci, per passare dovevi tornare indietro da tutta la fila di macchine e passare dal parcheggio interno.

Lo trovo anche al ritorno, tre ore dopo, quindi chiamo la polizia locale (che nella mia zona si occupa anche di questi fatti). E arriva la telefonata migliore dell'anno.

Cinque minuti di musichetta d'attesa. Risponde una poliziotta. Voce più monotona che abbia mai udito, ma suppongo che il lavoro da centralinista ti prosciughi l'anima.

In ogni caso, menziono subito che non è un'urgenza, e spiego la situazione, chiedendo se fosse il numero corretto per questo tipo di problematiche. "E lei ha chiamato noi, quindi vada al punto". Nota che ho impiegato forse dieci secondi a spiegare la situazione, non è che mi sia messo a raccontarle le fiabe, ma vabbè.

Mi chiede in che via mi trovo. Le faccio che è il parcheggio di fronte alla rotonda X. Mi risponde "No, mi serve una via". Non c'è una via? Ho aperto maps in diretta, e non mi dà vie lì. Semplicemente "Parcheggio pubblico X". Ma non le va bene, e comincia scocciata a dire che non può fare niente senza una via e che la prossima volta dovrei controllare prima dove mi trovo. Alché prendo semplicemente la via più vicina e il civico, la tipa se lo annota, e mi mette giù.

Fine del (lungo) preambolo

La constatazione è questa: ogni cosa che mi trovo a fare, sento sempre che l'opinione più diffusa per i reati (non sono un avvocato, ditemi se ho usato il termine sbagliato) sotto una certa soglia sia "Ma non hai niente di meglio da fare?".

E questo dappertutto. Non ti fanno lo scontrino? Se lo chiedi sei un rompiballe e dovresti pensare a quelli che evadono miliardi, non al povero baracchino che fa nero.

Monopattini elettrici e auto parcheggiate a cazzo di cane? "Ci metti cinque secondi, invece dei dieci minuti per chiamare la polizia che tanto non passa".

Persona che si vanta di guidare dopo cinque birre? "Ti sembro ubriaco?"

Il mio vicino di casa nuovo (non avevo ancora il numero di telefono) che lascia tre cani chiusi in casa ad abbaiare e grattare finestre per ore di notte per andare a una festa? Chiamo i vigili, mi fanno che non hanno pattuglie per queste cose. E gente con cui parlo mi fa "Prima volta? Lascialo fare, dai" come se gli animali non percepissero lo stress.

Impianti balneari che se ne sbattono il cazzo dei permessi, ma elencano le ragioni per cui possono chiamare la polizia se ti avvicini alla loro sabbia? "Vabbè, tu stai sul bagnasciuga".

Francamente, mi girano molto i coglioni che non ci siano modi più facili per segnalare buona parte di queste problematiche, e che la gente ci campi sopra. A volte, a parlarne, sembra quasi che sia io il problema, e che dovrei occuparmi di "cose più importanti" nella vita, come se ogni problematica dovesse essere automaticamente suddivisa in "Fame nel mondo" e "Bazzeccole da Karen".

Fine del rant. Accetto opinioni e consigli su come gestire la cosa, anche se credo che alla fine cadrà tutto nel "Devi telefonare a X e Y, non fare un post su reddit", e sperare che X e Y siano interessati a fare il proprio lavoro.

reddit.com
u/unknown_pigeon — 21 hours ago
▲ 106 r/italy

Come funziona il vaccino antitumorale di Moderna

Sulla falsa riga del post di u/SpigoloTondo riguardo al vaccino antitumorale di Moderna, un po' di informazioni su cosa questo tipo di terapie siano, come vengano disegnate ad hoc per ogni paziente, e perché siano così promettenti. Per referenza, ho fatto il mio dottorato espressamente nel design di vaccini immunoterapici personalizzati. Nota importante: io non sono un medico, quindi questo post non contine consigli medici, ma solo informazioni su come questa terapia funzioni, spiegando anche dettagli tecnici che io trovo affascinanti. Peraltro, queste terapie non sono ahimé ancora disponibili commercialmente ai pazienti, ma questa notizia è un fantastico passo avanti.

Partiamo dal nome: perché "vaccino", se non previene il tumore?

Queste terapie sono chiamate "vaccini" perché, come ogni vaccino classico, istruiscono il sistema immunitario del paziente ad attaccare un "ospite indesiderato". C'è però da fare una importante distinzione, tra vaccini profilattici (quelli a cui siamo abituati, che vengono fatti prima di incorrere nel patogeno) e vaccini terapeutici, come quelli in questione. Questi vaccini vengono infatti somminsitrati ad un paziente che già abbia un tumore, per istruire e stimolare il suo sistema immunitario ad attaccarlo. Peraltro, non si potrebbe fare altrimenti, perché il punto forte dell'approccio usato da Moderna è il fatto che sia un vaccino personalizzato.

Vaccino Personalizzato

Un farmaco diverso per ogni paziente, e per ogni tumore. A grandi linee, quello che si fa è fare un sequenziamento del genoma del paziente, assieme ad un sequenziamento del genoma del tumore. In questo modo si ottiene una lista delle differenze tra le cellule in salute del paziente e le cellule tumorali. Questa lista viene quindi utilizzata per predirre quali "pezzetti" del tumore, chiamati neoantigeni, siano i migliori candidati per disegnare il vaccino. Purtroppo, non penso di avere il tempo di spiegare qui nel dettaglio cosa renda un neoantigene migliore di un altro (si usano MOLTI criteri), ma come concetto chiave possiamo pensare che siano quelli più diversi da qualsiasi altro antigene delle cellule sane del paziente. Più è diverso, più definisce proprio il tumore e non le cellule, più il sistema immunitario lo attaccherà senza causare effetti collaterali. L'immagine del post è presa dai materiali supplementari del trial di fase 2 di questo stesso vaccino di Moderna (link all'articolo), e rappresenta (a grandissime linee) la pipeline che hanno utilizzato.

L'mRNA serve proprio a personalizzare

Anche il fatto che sia un vaccino ad mRNA non è casuale. Il vero potere dell'mRNA come piattaforma vaccinale è come sia facilissimo da adattare in maniera economica, veloce e sicura. In poche parole, una volta ottenuti i sequenziamenti del paziente e fatte tutte le predizioni ed esperimenti necessari, produrre l'mRNA con le informazioni necessarie per quell'esatto tumore di quell'esatto paziente è estremamente più economico, veloce e sicuro di quanto non sarebbe sviluppare un vaccino diverso, tutto questo perché si usa sempre la stessa piattaforma (mRNA) e si cambiano solo le "lettere" dentro di esso.

Il vaccino è ad mRNA. Ha qualcosa a che vedere con i vaccini per il COVID?
Se vogliamo, tutto e niente. I vaccini ad mRNA sono stati originariamente pensati esattamente per lo sviluppo di vaccini personalizzati contro il cancro, e solo poi per necessità ed occasione utilizzati per il COVID, ma con due cruciali differenze. La prima è, ovviamente, che il vaccino per il COVID non fosse personalizzato... Più o meno. Il patogeno era uguale per tutti, a differenza dei tumori, eccetto quanto una nuova variante saltava fuori. Ed infatti, grazie proprio all'mRNA, un nuovo vaccino per la variante era pronto nell'arco di settimane. Spaventosamente veloce rispetto agli standard precedenti. L'altra differenza enorme è il target del vaccino. Tutti sappiamo che il vaccino contro il covid fosse diretto contro la proteina spike, quindi codificava per una proteina intera. Un pezzone di qualche centinaio di amminoacidi (aa) di lunghezza. Ma questa cosa non si può fare con il cancro.

Il vaccino usa tanti "pezzetti" di tumore

Come spiegato prima, comparando il genoma del paziente e del tumore, si trovano tante piccole differenze. I pezzi di proteine codificati da quelle parti del genoma diverse, sono chiamati neoantigeni, e sono pezzetti lunghi 9-25 aa, non proteine intere (in media, 300-400 aa), e sono sparpagliati su centinaia di geni diversi del tumore. Quindi, non avrebbe senso fare un mRNA come quello usato per il covid, un pezzone (gene) che codifica per centinaia di aa tutti della stessa proteina. Si prendono invece tanti neoantigeni (fino a 34 per paziente, nel caso di Moderna) derivanti da geni diversi, e li si mette tutti in code sull'mRNA terapeutico. In questo modo si da al sistema immunitario uno snapshot di cosa identifichi il tumore, permettendo alle cellule T ti riconoscere uno qualunque dei tanti neoantigeni forniti.

Neoantigeni vs epitopi conformazionali

Per chi sa un pochino di immunologia, ci tento a fare una interessante distinzione. Nei vaccini classici, si cerca di stimolare principalmente le cellule B, che producono direttamente anticorpi, sia per ragioni storiche che funzionali. In questo tipo di vaccini invece, ci si concentra sulle cellule che più spesso sono responsabili dell'eliminazione di tumori e patogeni intracellulari, ovvero le cellule T. Per questo motivo, invece che usare epitopi conformazionali (ovvero proteine intere, come la proteina spike nel caso del covid) si usano epitopi lineari (i neoantigeni). E' ovviamente importantissimo sapere che, in entrambi i casi, l'attivazione di un tipo di cellule di solito comporta a valle l'attivazione dell'altro tipo.

Come si passa da una lungo "concatenamero" di neoantigeni a dei pezzi che il sistema immunitario può riconoscere?

Nell'immagine del post, Moderna menziona "Automated Concatenamer design". Quindi, disegnano un concatenamero con i 34 neoantigeni (ovvero li appiccicano uno dietro l'altro, secondo un qualche criterio che hanno automatizzato). Perché? Qui entra in gioco uno dei meccanismo fantastici del nostro corpo (o meglio, di tutti i vertebrati mascellati). Una volta che l'mRNA entra in una cellula, viene tradotto in una lunga sequenza di amminoacidi, di solito una proteina. In questo caso, non si tratta di una proteina funzionale, ma di questo "concatenamero" di fino a 34 neoantigeni. Dato che questa cosa la cellula non sappia cosa farci, la butta nel secchio per il riciglaggio, il proteasoma. Ed indovinate che succede lì? Il proteasoma affetta quest concatenameto esattamente nei 34 (o meno) neoantigeni usati per comporlo, perché ovviamente i criteri usati per disegnare quel concatenamero prendono in considerazione i criteri con cui il proteasoma affetta le proteine. Una parte di questi neoantigeni finiscono in un sistema, chiamato HLA o MHC, che va a presentarli, fuori dalla cellula, al sistema immunitario, nello specifico alle cellule T*.* Ecco una stilizzazione carina da una review piuttosto famosa nel settore.

Il sistema immunitario impara poi da solo cosa andare a cercare

Una cosa estremamente utile di queste terapie, e a mio avviso super affascinante, è il fatto che al sistema immunitario basti uno stimolo iniziale ben impostato (assieme a delle condizioni favorevoli) per continuare ad imparare da solo. Una volta che le prime cellule T vengono attivate ed uccidono alcune cellule tumorali, tutto il contenuto di queste cellule viene esposto, assieme ad una serie di segnali pro-infiammatori. Questo stimola altre cellule del sistema immunitario ad andare a vedere cosa stia succedendo, frugare tra i detriti tumorali (se così vogliamo chiamarli), e trovare qualcos'altro che possono riconoscere e fa parte solo del tumore, qualche altro neoantigene. Queste cellule quindi se ne possono andare in giro a loro volta a cacciare più cellule tumorali, innescando lo stesso ciclo più e più volte. Quindi, anche se la terapia iniziale è concentrata solo su alcuni neoantigeni del tumore, presto ci si ritrova con varie popolazioni di cellule del sistema immunitario (T killer, T helper, B, NK, ecc.) attivate, armate fino ai denti ed incazzatissime nei confronti del tumore, che vanno in giro a cercare altre cellule tumorali da far esplodere (quasi letteralmente). O almeno, questo è l'obiettivo della terapia, che stiamo riuscendo a raggiungere in sempre più trial.

La terapia si combina con terapie anti-PDL1 per non lasciare nessuno scampo al tumore

Lo sviluppo del tumore è una battaglia che dura tanto, e spesso inizia anche anni prima che avvenga la prima diagnosi. Questo vuol dire che il tumore ha un sacco di tempo a disposizione per "capire" come ingannare il sistema immunitario. Uno di questi meccanismi è PDL1, una proteina che il tumore può utilizzare non solo per nascondersi dal sistema immunitario, ma addirittura per uccidere le cellule T che cercano di riconoscerlo ad ucciderlo a loro volta. Di conseguenza, un vaccino antitumorale per se potrebbe essere totalmente inefficace, dato che molti tumori siano in grado di difendersi dal sistema immunitario. Per questo motivo nello studio di Moderna (e moltissimi altri nel settore), il vaccino si accompagna con degli anticorpi anti-PDL1, che costituiscono un'ottima immunoterapia antitumorale già di per sé, ma sono ancora più eccezionali quando usati in tandem con un vaccino. In questo modo, mentre si indica al sistema immunitario cosa attaccare, si rimuove il mantello dell'invisibilità che il tumore si è costruito negli anni, lasciandogli davvero poco scampo.

Quindi tutto rose e fiori, è questa la terapia definitiva per il tumore?

Ovviamente, no. Questa terapia promette di essere fantastica, ma ancora in fase di sviluppo, ed ovviamente ha bisogno di una lunga serie di condizioni per poter essere usata. Il vaccino non può funzionare in pazienti immunocompromessi o troppo deboli, così come non può stimolare la rimozioni di grandi masse tumorali, quelle dovranno probabilmente essere comunque rimosse tramite chirurgia. Considerate anche che io abbia cercato di spiegare come funzioni e quali siano i motivi principali per cui molti ricercatori ed aziende farmaceutiche ci stanno scommettendo sopra, senza andare troppo nei motivi per cui altre terapie possono essere favorite in altri casi. Quella è una decisone che prenderanno le equip mediche per ogni caso specifico a seconda di molte varianti.

Mi scuso in anticipo per quasiasi errore di battitura, ho scritto abbastanza di getto. Se avete domande, specie sull'aspetto immunologico, non esitate a chiedere, ma come detto all'inizio tenete a mente che sono un ricercatore e non un medico.

EDIT: immancabile, typo. Tanto sicuro ce ne saranno altri.

u/Sunitelm — 20 hours ago
▲ 82 r/italy

Non credete che l'uso eccessivo di app stia sfuggendo di mano?

Mi stavo chiedendo se solo io penso che, ogni tanto, si stia esagerando con l'introduzione della tecnologia e delle app in contesti in cui, francamente, era decisamente più comodo e pratico prima.

Ecco alcuni esempi per spiegarmi meglio:

  • Elettrodomestici smart: Frigoriferi con schermi giganti, connessione a internet e fotocamere interne per vedere la spesa, quando un semplice sportello trasparente o un controllo visivo diretto è immediato ed efficace allo stesso modo
  • Ristorazione: Menù digitali accessibili esclusivamente tramite codice QR e ordinazioni tramite app anche nei piccoli ristoranti, che costringono il cliente a usare il proprio smartphone per un'azione semplice come scegliere un piatto
  • Oggetti di uso quotidiano: Lucchetti per biciclette apribili solo via Bluetooth, che diventano inutilizzabili se la batteria si scarica o se il telefono perde campo, a differenza di una normalissima chiave o combinazione
  • Automotive: Climatizzatori o comandi di base dell'auto (come la regolazione delle ventole o degli specchietti) spostati interamente su schermi touch screen digitali nei cruscotti, costringendo il guidatore a distogliere lo sguardo dalla strada per compiere gesti che prima si facevano a memoria con un tasto fisico

Voi che dite? Sono solo io?

reddit.com
u/AndreaPFA — 23 hours ago
▲ 56 r/italy

Caffè al bar, prezzi aumentati del 24% in 5 anni a 1,29€ (0,25€ in più): la città più cara è Bolzano con 1,49€, la più economica Messina con 1,06€

C’è da dire che è perfettamente in linea con l’aumento dell’inflazione dal 2021 (~22%) e quella dei beni alimentari (~29%), però stavolta è leggermente calato il prezzo del caffè (i futures).

Arricolo: Caffè al bar, prezzi aumentati del 24% in 5 anni: quanto costa l’espresso città per città - Corriere della Sera

Estratto:

>A fotografare il nuovo «caro-tazzina» è uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), realizzato in collaborazione con Assoutenti sulla base dei dati ufficiali del ministero delle Imprese e del Made in Italy. La città più cara si conferma Bolzano, dove un espresso costa mediamente 1,51 euro, seguita da Pescara con 1,49 euro. Sopra o sulla soglia di 1,40 euro si trovano anche Ferrara, Belluno, Ravenna, Trieste, Parma, Trento, Padova, Treviso e Udine.

>All’estremo opposto della classifica c’è Messina, dove il prezzo medio si ferma a 1,06 euro, seguita da Catanzaro con 1,08 euro. Insieme ad Aosta, Siracusa, Varese, Roma e Pistoia sono le uniche province nelle quali il prezzo medio resta inferiore a 1,20 euro

>Ancora più marcate sono le differenze se, anziché confrontare i prezzi attuali, si guarda a quanto sono aumentati dal 2021. Il record spetta a Pescara, dove in cinque anni il costo della tazzina è cresciuto del 49%. Seguono Parma con il 41% e Bari con il 39,5%. Aumenti molto forti anche a Napoli, patria dell’espresso italiano, dove il rincaro raggiunge il 37,8%.

>Molto più contenuta la corsa dei prezzi ad Aosta, che nello stesso periodo registra un incremento del 6,7%. Cagliari, Biella e Reggio Emilia si fermano invece attorno al 15%.

>Secondo il C.r.c., i rincari al bancone arrivano nonostante le quotazioni internazionali del caffè siano scese rispetto ai livelli raggiunti nel 2025. Il Robusta, dopo aver toccato i 5.600 dollari alla tonnellata lo scorso anno, si attesta oggi attorno ai 3.900 dollari. L’Arabica è invece vicino a 3,20 dollari per libbra, contro gli oltre 4 dollari del 2025.

Alla base degli aumenti registrati ai bar ci sono altri fattori, come il rialzo dei costi energetici e di gestione in capo agli esercenti, che vengono poi scaricati sui prezzi finali al consumatore», sostiene Furio Truzzi, presidente del comitato scientifico del C.r.c.

>E il fatto che Arabica e Robusta siano scesi dai record del 2025 non significa che le tensioni siano finite. Giuseppe Lavazza ha spiegato al Financial Timesche serviranno almeno due buoni raccolti in Brasile e Vietnam per ricostituire le scorte e che il mercato rimane troppo instabile per pensare a una riduzione dei prezzi al dettaglio. Piogge, gelo, El Niño e altri eventi meteorologici continuano infatti a rappresentare un rischio per l’offerta. «La volatilità è la nuova costante del nostro ambiente di business», ha detto Lavazza al quotidiano finanziario britannico.

>Il rincaro della tazzina si accompagna intanto, secondo Assoutenti, a un cambiamento nelle abitudini degli italiani. Nel 2026 le vendite di caffè in chicchi sono aumentate del 33%, mentre diminuisce il ricorso a cialde e capsule.

u/sr_local — 22 hours ago
▲ 293 r/italy

Moderna, i risultati dei trial per un vaccino contro il melanoma sono sorprendenti

>Secondo quanto annunciato dall’azienda Moderna e dal suo partner Merck, un vaccino sperimentale a mRna è riuscito a prevenire la recidiva o la diffusione del melanoma in uno studio condotto su pazienti affetti dalla forma di patologia più complessa. Si apre così la strada a un trattamento potenzialmente innovativo in grado di prolungare la vita delle migliaia di persone a cui ogni anno viene diagnosticato questo tumore della pelle potenzialmente letale. Lo studio di fase 3 ha coinvolto pazienti sottoposti ad intervento chirurgico per la rimozione di un melanoma, con l'obiettivo di ridurre il rischio di recidiva.

>"Si tratta del primo studio di fase 3 a dimostrare che Intismeran – un trattamento sviluppato sulla base dell'esclusiva ‘impronta digitale’ mutazionale del tumore del singolo paziente – somministrato in combinazione con Pembrolizumab, è in grado di ridurre il rischio di recidiva o morte in pazienti con melanoma di stadio IIB-IV completamente resecato, rispetto al solo Keytruda”, ha spiega la professoressa Georgina Long, che ha guidato lo studio de direttrice medica del Melanoma Institute Australia nonché professoressa di Oncologia Medica del melanoma dell'Università di Sydney, nella nota della Merck - La combinazione di Intismeran e Pembrolizumab ha il potenziale di stabilire un nuovo paradigma terapeutico nel contesto del trattamento adiuvante del melanoma, aiutando i pazienti a rimanere liberi dalla malattia più a lungo”

https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2026/08/19/vaccino-mrna-melanoma-moderna-meck-risultati

u/SpigoloTondo — 1 day ago
▲ 376 r/italy+1 crossposts

Golpe borghese - sono io un asino o non se ne parla abbastanza?

Ho 23 anni, mi ritengo abbastanza informato sulla storia recente del nostro Paese e mi piace sempre andare a scovarmi queste "chicche" storiche. Eppure, fatto sta che fino a ieri nessuno mi aveva mai accennato a questo avvenimento.

Non so, mi sembra una di quelle cose di cui bisognerebbe parlare un po' di più. Un tentato colpo di stato di stampo neofascista, con presunti appoggi o silenzi della CIA, mi pare qualcosa di dannatamente importante da sapere. Soprattutto per la nostra generazione, che non ha vissuto quegli anni e rischia di perdersi pezzi fondamentali per capire l'Italia di oggi.

Voi che ne pensate? Lo conoscevate già? Secondo voi perché a scuola o nel discorso pubblico non se ne parla?

it.wikipedia.org
u/03lollo — 2 days ago
▲ 83 r/italy

I livelli di debito non sono mai stati così alti, e questo dovrebbe preoccupare molti.

Condivido un articolo del sempre ottimo Seminerio su un tema che a mio avviso nessuno considera: l'enorme quantità di debito pubblico (e privato) che abbiamo raggiunto, oltre che il suo costo.

>Siamo arrivati a massimi di rendimento, pluriennali o più propriamente pluridecennali, pressoché ovunque: Stati Uniti, Giappone, Eurozona, Regno Unito. Solo la Cina resta avvolta nella sua deflazione da eccesso di capacità produttiva e i rendimenti delle sue obbligazioni segnano nuovi minimi, agevolando la grande migrazione dei risparmi privati verso l’azionario.

>La curva dei rendimenti ha in corso un movimento cosiddetto di bear steepening, che significa che i rendimenti crescono maggiormente sulle scadenze lunghe e ultra-lunghe. Anche qui, le spiegazioni o le razionalizzazioni non mancano: aumento del premio al rischio, perdita di credibilità anti-inflazionistica da parte delle banche centrali, maggior fabbisogno di finanziamento dei Tesori nazionali. E qui compare anche lo spettro della cosiddetta dominanza fiscale, cioè il primato delle esigenze di finanziamento dello Stato sulla politica monetaria. Le banche centrali si autocensurano, perdendo l’indipendenza de facto seppur non de iure. Quando non sono manifestamente assaltate dal potere politico, s’intende.

Inutile dire che la soluzione non c'è, personalmente ritengo si sia in uno scenario TINA (=there is no alternative), al quale sembra impossibile sfuggire seppure adottare opportune politiche di gestione dei risparmi e delle esposizioni azionarie (soprattutto circa le sovraesposizioni ad alcuni paesi) potrebbe aiutare a parare il colpo.

>La cosa che colpisce, in tutto ciò, è che i mercati azionari sinora si siano sostanzialmente fatti scivolare addosso questa stretta delle condizioni finanziarie. O almeno così è sembrato per buona parte di questa fase. Forse bisogna davvero annotarsi la battuta dell’ex Ceo di Citigroup, Chuck Prince, che a luglio 2007, parlando del boom dei mutui subprime, disse al Financial Times: “Finché la musica suona, devi alzarti e ballare. Stiamo ancora ballando”. Intendeva dire che le banche dovevano continuare a prendere rischi per restare competitive. Pochi mesi dopo, arrivò la resa dei conti.

phastidio.net
u/SpigoloTondo — 1 day ago
▲ 229 r/italy

I reati in Italia sono tutti in calo, ma la paura aumenta: chi ha ragione sulla sicurezza?

Ci sono ancora articoli sulla dissonanza mediatica tra gente che vede l'italia come la Nigeria, fomentata da taluni politici, e i dati che gli stessi politici forniscono che riportano l'italia come uno tra i paesi più sicuri. Molto interessanti, sono due articoli, uno di Fubini sul CdS e uno su Avvenire.

Le immagini sono prese da questo articolo dell'ottimo Fubini:

Maranza, omicidi e furti in casa: perché i nostri politici parlano tanto di sicurezza? Il confronto con gli altri Paesi (e il caso della criminalità minorile) | Corriere.it

I punti chiave:

>Ma quanto siamo davvero sicuri nelle nostre città e nelle nostre case? 
Più di prima, senza dubbio. Nei primi sei mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2025, calano del 15% gli omicidi volontari, dell'11% i furti, del 12% le rapine, del 7% le violenze sessuali, del 9% le truffe e frodi informatiche, del 32% i femminicidi. 
Il punto è capire perché. E vi dico subito che non troverete in questo articolo la risposta; non la ho. Troverete però un sintetico quadro della situazione reale, aldilà degli allarmi ad alto impatto emotivo che si susseguono regolarmente dopo ogni fattaccio di cronaca nera.

>Sotto il profilo dei reati gravi l'Italia è addirittura un caso particolarmente virtuoso, che merita di essere studiato da sociologi e criminologi a livello internazionale. Abbiamo un'incidenza di reati violenti fra le più basse del mondo e, soprattutto, negli ultimi decenni abbiamo realizzato progressi che molti altri Paesi estremamente civili si sognano. La sintesi di questa mai abbastanza celebrata realtà è il tasso di omicidi volontari (femminicidi inclusi)dal 1990 questi sono crollati di oltre l'80% e si fatica a trovare altri Paesi al mondo che abbiano ottenuto simili risultati

>Le due principali città italiane - Roma e Milano - sembrano nel complesso nettamente meno pericolose delle loro pari nel resto del mondo occidentale, benché con eccezioni da studiare bene. Dei tassi di omicidi volontari ho già detto: Roma (a una media più che doppia rispetto a quella italiana) e Milano (a una media del 40% superiore a quella italiana) sono nettamente le grandi città più virtuose d'Europa sotto questo aspetto, sono più sicure anche di aree più decentrate del Regno Unito come la Greater Manchester e possono competere con le megalopoli asiatiche, che notoriamente restano le più sicure al mondo.

>Roma e Milano abbiano una frequenza circa dieci volte più bassa di Berlino, sei o sette volte più bassa di Londra e tra quattro e sei volte più bassa di Chicago e New Yorkanche sugli «attacchi con lesioni» ("assault with injury").

>Stessa dinamica delle grandi città italiane sui furti personali come quelli in metropolitana o gli scippi. Anche qui la situazione di Milano e Roma risulta incomparabilmente preferibile rispetto a quella delle altre grandi città occidentali

>Diverso il caso degli stupri. Anche per questo reato così odioso la situazione delle grandi metropoli italiane sembra nel complesso meno negativa di quella delle altre principali città occidentali o di Sidney, benché peggiore rispetto a Madrid e a Barcellona. Qui ciò che colpisce è l'aumento nei casi riportati negli ultimi anni, ovunque nel mondo.

>Dove siamo indietro

>L'Italia o almeno Roma resta invece un caso poco invidiabile nei furti di auto o moto: la nostra capitale è seconda solo a Los Angeles fra le grandi città avanzate in questa classifica (grafico sopra). Le tendenze peraltro sono in aumento ovunque fra le grandi città globali e in particolare proprio a Roma. Allo stesso modo, sempre Roma risulta fra le più insicure metropoli al mondo per la categoria che lo studio dello University College London definisce "business robbery": rapine nelle imprese, ovvero in gran parte in esercizi commerciali o nelle banche. In questa classifica, con 20,5 reati ogni centomila abitanti, Roma viaggia a una frequenza quasi doppia rispetto a Milano, alla pari di Londra e su livelli molto superiori a Berlino o Parigi (benché a un terzo dei livelli delle città americane).

>Topi d'appartamento

>Come siamo messi rispetto al resto d'Europa? Non benissimo ma in proporzione nemmeno troppo male. La frequenza dei furti domestici in Italia è superiore rispetto a quella di Germania, Olanda o Spagna e inferiore rispetto a Francia, Svezia o Danimarca. Comunque i casi di questo tipo in Italia sono scesi del 37% fra il 2014 e il 2024, benché la percezione più diffusa sia diversa

E c'è una sezione dedicata ai minori, dove si nota che negli ultimi 2 anni scoppiano gli Istituti di pena minorile, non perchè sono aumentati i crimini dei minori ma perchè il governo ha emanato quel disastro del DL Caivano:

>a seguito del "decreto Caivano" la popolazione delle carceri minorili è cresciuta del 50% 

Con tanto di ringraziamenti per sti poveracci 16enni che stanno in 6 in una cella da 2, con 40 gradi, per aver rubato 20€ ad un vecchio, e quando usciranno saranno sicuremente rilassati e amorevoli con il prossimo e non commetteranno mai più crimini, con tutte l"e centinaia di migliaia" di iniziative rieducative in questi istituti... (così tra 5-10 anni ci saranno davvero più reati di sta gente e ""qualcuno"" potrà dire "votate me che faccio scendere i reati", peccati che quel qualcuno è lo stesso che li ha fatti aumentare).

>I casi di recidiva tra i minori (e la scarsa efficacia della detenzione)

>Fatico a capire come tutto questo possa produrre, da ragazzi che commettono reati - una volta chiusi per anni in spazi angusti con altri ragazzi come o peggio di loro - dei futuri adulti costruttivi e propensi alla legalità. E, confesso, non sono uno specialista della materia. Ma credere che un minorenne di una baby gang o di una cosca mafiosa si astenga da un certo comportamento perché in quel momento valuta razionalmente che rischia il carcere significa - temo - essersi persi decenni di progressi nello studio della psicologia: per esempio, tutto il lavoro del premio Nobel Daniel Khaneman sulla potenza della sfera istintiva e come educarla. Del resto non è un mistero che i casi di recidiva per i minori che finiscono in carcere sono circa tripli rispetto a coloro che beneficiano di una messa in prova.

Poi sempre ieri è uscito anche questo artico su Avvenire, anche qui non trovate risposte ma dati e commenti:

I reati in Italia sono tutti in calo, ma la paura aumenta: chi ha ragione sulla sicurezza?

Riporto solo il commento -con i punti chiave in grassetto- perchè poi ci sono tutti i dati ma li conosciamo già...

>Il dossier del Viminale pubblicato a Ferragosto fotografa un Paese in cui diminuiscono omicidi, furti, violenze sessuali, truffe informatiche e persino i tanto temuti sbarchi. Peccato che la quota di cittadini che si sente insicura stia crescendo. Anche per colpa della politica

>I dati confermano un calo generalizzato dei reati, come scrive nell’introduzione al dossier il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: crollano gli sbarchi di migranti irregolari e raddoppiano i rimpatri «a dimostrazione dell’efficacia delle azioni messe in campo dal Governo Meloni». Non a caso Piantedosi ha rivendicato risultati a 360 gradi: dall’ordine pubblico alle manifestazioni, dal controllo del territorio al contrasto alla criminalità organizzata, dalla prevenzione del terrorismo alle assunzioni. Numeri che difendono il suo operato, quello del dicastero, dei prefetti e delle Forze dell’ordine. Certamente sono una risposta alle opposizioni che sulla sicurezza parlando di «fallimento» del Governo, ma anche, indirettamente, a Lega e FdI, che ogni giorno pubblicano sui social scene di violenza urbana. Senza dimenticare che a più riprese Giorgia Meloni ha indicato nella sicurezza il comparto in cui «fare di più», e che la casella del Viminale è stata centrale nel dibattito politico di questa legislatura per l’ipotesi, mai del tutto sopita, di un ritorno di Matteo Salvini. «L’Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo» è il quadro che ha tracciato invece Piantedosi, sebbene, come detto, le rivelazioni sulla percezione dicano altro. Allarmante in questo senso resta il rapporto Univ-Censis del 2025, mentre il Rapporto Bes-Istat 2024, pubblicato alla fine dell’anno scorso, rivela come nel 2024 sia salita al 26,6% la quota di famiglie che affermano di vivere in zone molto o abbastanza a rischio.

u/sr_local — 2 days ago
▲ 115 r/italy

Kyrgios positivo alla cocaina e sospeso! Cos'è successo al grande accusatore di Sinner

L'australiano era stato uno dei più accesi critici di Jannik quando l'altoatesino era stato fermato. Ora è toccato a lui. "Chiedo scusa a tutti, ho commesso un enorme errore e me ne assumo pienamente la responsabilità"

L'International Tennis Integrity Agency (Itia) ha sospeso provvisoriamente Nick Kyrgios nell'ambito del "Programma Antidoping del Tennis". Una notizia destinata a far rumore anche per un motivo che va oltre il caso in sé: l'australiano era stato infatti uno dei critici più feroci di Jannik Sinner proprio durante la vicenda legata all'assunzione involontaria da parte del numero uno del mondo di una sostanza proibita Kyrgios, 31 anni, aveva fornito un campione il 22 giugno 2026 durante un torneo Atp 250 disputato a Maiorca, in Spagna. Il 17 luglio, un laboratorio accreditato dalla Wada ha rilevato la presenza di benzoilecgonina, metabolita della cocaina. La sostanza è inserita nella lista Wada delle sostanze proibite ed è vietata in competizione. Da qui la sospensione provvisoria obbligatoria, scattata il 4 agosto 2026. Kyrgios ha il diritto di presentare ricorso, ma al momento non risulta averlo fatto.

Kyrgios ha ammesso quello che definisce un grave errore in lungo post su Instagram: "Volevo che foste voi a sentirlo prima da me. Recentemente ho fallito un test antidoping a Maiorca, risultando positivo alla cocaina. Ho commesso un enorme errore e me ne assumo pienamente la responsabilità.

gazzetta.it
u/EnvironmentPlus8992 — 2 days ago