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F29, Impiegata full-time. Voglio iniziare l'università (Giurisprudenza o Servizi Giuridici) senza mollare il lavoro. Consigli sulla sostenibilità?

Ciao a tutti, primo post su Reddit. Ho bisogno di un parere da chi studia e lavora full-time, o da chi conosce l'ambiente universitario giuridico.

La mia situazione:

Ho 29 anni, un diploma di liceo e da due anni lavoro come responsabile di patronato. Il lavoro è diventato insostenibile dal punto di vista dello stress.

Nonostante la fatica, ho i miei obiettivi di vita con il mio compagno (casa, famiglia, matrimonio) e non voglio assolutamente mollare questo lavoro, perché lo stipendio mi serve e mi garantisce stabilità economica.

Il progetto Università:

Lavorando in questo campo ho scoperto che la materia previdenziale e giuridica mi appassiona. Voglio investire sul mio futuro e sulle mie competenze iscrivendomi all'università, incastrandola con il lavoro full-time. Sono indecisa tra due opzioni:

  • Piano A (Il sogno): Giurisprudenza (Magistrale a ciclo unico, 5 anni). So che lavorando full time ci metterò probabilmente più di 5 anni, ma sento che completerebbe perfettamente il mio profilo.
  • Piano B (Il pragmatico): Scienze dei Servizi Giuridici (Triennale, 3 anni). Avrei un titolo in mano prima, utilissimo nel frattempo per fare concorsi pubblici (es. INPS, Ispettorato), e poi eventualmente potrei integrare i 2 anni per la magistrale.

La mia necessità di consigli: c'è qualcuno che porta avanti un lavoro full-time mentalmente stancante e contemporaneamente un'università come Giurisprudenza? Ha senso puntare direttamente ai 5 anni o, per non impazzire e non rischiare il burnout, la triennale è una scelta più strategica ed efficiente?

Grazie in anticipo a chi risponde!

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u/Express_Aardvark_625 — 11 days ago