Problemi a lavoro - Come migliorare questa situazione psicologica?
Ormai sono due anni che svolgo un lavoro le cui attività mi piacciono molto. E da un lato mi ritengo molto fortunato, poiché vedo intorno a me tanti ragazzi che magari si ritrovano a fare qualcosa di molto distante da ciò che hanno studiato o che, appunto, gli piaccia.
Assodato ciò, ho sempre riscontrato diversi problemi con la mia manager.
All’inizio ho sopportato, ho cercato di farmene una ragione e di provare a pensare che fossi io a dovermi fare le ossa, ho cercato io per primo di adattare il mio modo di fare.
Dopo due anni ciò che mi trovo a dover affermare è invece che ho imparato a leggere atteggiamenti e dinamiche che mi fanno venire i brividi ogni volta che ci penso.
Sapete cosa significa subire un atteggiamento escludente?
Significa essere volontariamente esclusi dalle attività. E no, non è stata la conseguenza di nulla.
È un atteggiamento che persiste dal primo giorno.
La mia manager ha sempre detto che sarei dovuto diventare indipendente, ma ad ogni tentativo di esserlo sono sempre seguite urla e sbraiti di tutti i tipi, litigi, ritorsioni, e così via. Insomma si, in sostanza ci ho messo un anno a capire che era una dinamica molto tossica per mantenere il controllo su di me;
Ogni volta che sono in smart working ricevo frecciatine dalla mia manager
Una volta sono stato in ospedale tutta la notte per un problema di salute, ed ho preso due giorni di malattia. A metà mattinata del secondo giorno mi sono sentito un po’ meglio ed ho deciso di accendere il pc e portarmi avanti col lavoro. Nonostante il mio manager sapesse che fino ad un’ora prima ero stato con i dolori a letto, ha utilizzato il primo pretesto utile per urlarmi addosso.
Questi sono solo alcuni esempi. Penso che, se continuassi a farne, mi verrebbe da piangere.
Come faccio a risollevarmi da questa atmosfera cupa? Ormai il lunedì mattina mi sale la depressione appena mi metto in auto.