Ma quelli che trasformano qualsiasi cibo in "versione proteica" stanno davvero bene o dobbiamo preoccuparci?

Capisco la palestra, capisco la linea, capisco la voglia di mangiare sano. Ma com'è che siamo passati dal semplice "stasera mi faccio un petto di pollo con la insalata" al concetto perverso per cui ogni singolo alimento sulla Terra deve essere convertito in un impasto a base di albume e disperazione?
L'altro giorno un mio amico mi ha proposto una "pizza" fatta con un impasto di fiocchi di latte frullati, sei albumi, farina d'avena e proteine in polvere. Visivamente sembrava una suola di scarpa ortopedica e al tatto aveva la consistenza della gomma crepla. Quando gli ho chiesto se gli piacesse davvero, mi ha risposto con lo sguardo vitreo di chi sta trattenendo il pianto: "Guarda, se ci metti sopra tanto origano ha quasi lo stesso sapore di quella vera". No, non ha lo stesso sapore. Sa di sofferenza e cartongesso.
Ormai la situazione è sfuggita di mano e ci troviamo davanti a perversioni culinarie senza precedenti:
Il tiramisù fit: Gallette di riso bagnate nel caffè d'orzo, alternate a strati di yogurt greco zero grassi. Praticamente un blocco di cemento armato spolverato di cacao amaro.
I pancakes proteici: Che se sbagli il dosaggio dei liquidi di due millilitri diventano dei frisbee commestibili utili per la difesa personale. E se non sbagli o li mangi subito o li butti dopo5 minuti
La carbonara "light": Fatta con la fesa di tacchino al posto del guanciale e la ricotta magra al posto del tuorlo. Una roba che a Roma comporta la revoca immediata della cittadinanza.
Ma davvero abbiamo deciso di rinunciare al piacere di mangiare pur di far quadrare i macro della giornata? Se la scelta è tra un piatto vero ogni tanto e una vita passata a masticare fiocchi di latte frullati spacciati per mozzarella, io scelgo la felicità.
Qual è la peggiore perversione "fit" che vi è capitato di assaggiare o che vi hanno propinato di recente?

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u/Glittering-Radish-88 — 11 days ago
▲ 36 r/Italia

I numeri dell'IRPEF: in Italia il 44% dei cittadini mantiene il restante 56%. Ma come funziona in Francia e Spagna?

Leggevo oggi l'ultimo approfondimento del Corriere della Sera sui dati dell'IRPEF (sulla scia delle ultime rilevazioni del MEF e di Itinerari Previdenziali), e i numeri come al solito fanno riflettere. In Italia appena il 44% dei contribuenti versa il 92% di tutta l'IRPEF nazionale, con oltre il 72% della popolazione che dichiara meno di 29.000 euro lordi all'anno. In sostanza, quasi l'intero peso dell'imposta sul reddito ricade sulle spalle dell'83% rappresentato da lavoratori dipendenti e pensionati.
Mi sono chiesto se questa spaccatura fosse un'anomalia tutta nostra o se rappresentasse la norma anche nei principali Paesi europei. Analizzando le statistiche fiscali di Francia e Spagna, emerge un quadro comparativo molto interessante.
Mettendo a confronto i tre sistemi fiscali, appare subito chiaro che la forte concentrazione del carico fiscale sui redditi medio-alti non è un'invenzione italiana, bensì una caratteristica comune ai sistemi progressivi europei. Sia in Francia che in Spagna circa la metà dei cittadini o dei nuclei familiari non versa l'imposta progressiva sul reddito a causa di fasce di esenzione, detrazioni per i carichi familiari o stipendi troppo bassi, lasciando al restante 45-50% dei contribuenti l'onere di finanziare la quasi totalità del gettito.
Tuttavia, sotto questa superficie apparentemente simile, si nascondono differenze strutturali profonde. In Francia, ad esempio, chi non versa l'imposta sul reddito (Impôt sur le Revenu) contribuisce comunque al sistema pubblico attraverso la CSG (Contribution Sociale Généralisée), una trattenuta sociale a banda larga del 9% circa dovuta da quasi tutti i redditi per finanziare direttamente sanità e welfare. In Italia, al contrario, chi dichiara redditi minimi risulta quasi del tutto esentato dalla contribuzione ai servizi essenziali.
A questo quadro si aggiungono due grandi anomalie italiane: l'evasione fiscale e la frammentazione del prelievo. Mentre in Spagna e Francia l'evasione stimata sul PIL si attesta su livelli contenuti (rispettivamente attorno al 4,6% e al 3,6%), l'Italia registra un tax gap che è quasi il doppio di quello spagnolo e il triplo di quello transalpino. Inoltre, la presenza di regimi agevolati come la flat tax per gli autonomi sottrae una vasta platea di lavoratori dal regime progressivo IRPEF, finendo per concentrare ancora di più il peso fiscale sulle spalle dei soli dipendenti.
Il risultato è che la progressività fiscale, concepita originariamente per redistribuire la ricchezza, in Italia finisce per gravare quasi del tutto sul ceto medio dipendente, ponendo un grande interrogativo di fondo su quanti dichiarino effettivamente ciò che guadagnano rispetto agli altri partner europei.
Cosa ne pensate?
Secondo voi il problema principale dell'Italia è l'evasione sommersa, gli stipendi medi reali troppo bassi, o un sistema fiscale che punisce sproporzionatamente il ceto medio dipendente (nella fascia tra i 30k e i 50k €)?
Sareste favorevoli all'introduzione di un'imposta ad ampia base tipo la CSG francese per far contribuire tutti, anche se con importi minimi, al finanziamento della sanità pubblica?

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u/Glittering-Radish-88 — 21 days ago
▲ 512 r/liberali+1 crossposts

La classe media (50k-120k €) è diventata il bancomat dello Stato: paghiamo quasi metà dell'IRPEF, zero bonus e zero rappresentanza politica. Che fine ha fatto chi faceva girare l'economia?

Sento spesso parlare di "tutelare i redditi bassi" e di "tassare i grandi patrimoni". Un dibattito sacrosanto, per carità. Ma in questo quadro c'è una fascia di popolazione di cui nessuna forza politica parla mai, se non per usarla come bancomat nei momenti di bisogno: la classe media "alta" da lavoro dipendente o professionale, indicativamente con redditi lordi tra i 50.000 € e i 120.000 €.
Parliamo di quelle famiglie che un tempo costituivano il motore dei consumi: quelle che facevano girare l'economia reale comprando un'auto nuova, viaggiando, ristrutturando casa, andando al ristorante e alimentando le imprese locali.
Oggi quella stessa fascia si ritrova schiacciata da un fiscal drag pazzesco, dall'inflazione e da un sistema di welfare che le considera "ricche", escludendole da qualsiasi agevolazione ma chiedendo loro di sostenere la quota maggiore del carico fiscale nazionale.
Nonostante costituisca una risicatissima minoranza, chi supera i 50.000 € di reddito versa oltre il 40% di tutta l'IRPEF incassata dallo Stato italiano. Se la stima si allarga alla fascia dai 35.000 € in su, si arriva a coprire oltre il 62% dell'intera IRPEF nazionale.
Sopra i 50.000 € scatta l'aliquota marginale del 43%, a cui vanno aggiunte le addizionali regionali e comunali. In pratica, su ogni euro guadagnato in più, quasi la metà va in tasse dirette, senza considerare IVA, accise e imposte locali.
La sensazione è che la classe media sia diventata la categoria perfetta da mungere:
Troppo "ricca" per generare consenso elettorale con bonus a pioggia e sussidi.
Troppo "povera" per accedere a strutture di pianificazione fiscale avanzata, societaria o internazionale.
Troppo tracciata (trattandosi per lo più di dipendenti, quadri, dirigenti o professionisti con fatturazione elettronica) per poter evadere.
Nel frattempo, la perdita del potere d'acquisto si fa sentire: con i tassi dei mutui saliti negli scorsi mesi, l'inflazione sul carrello della spesa e il costo dell'energia, anche chi guadagna 60k o 70k in una grande città (specie con figli a carico) oggi fatica a mantenere lo stile di vita di 10 anni fa e inizia a tagliare i consumi discretivi.
Voi come la vivete? Vi ritrovate in questa fascia o vedete la cosa da un'altra prospettiva? Ha ancora senso parlare di "classe media" in Italia?

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u/Glittering-Radish-88 — 24 days ago

Ma la gente dove la trova l'energia per litigare su ogni minima cazzata della vita?

Ieri pomeriggio al bar assisto a una scena surreale: due tizi che quasi venivano alle mani per una discussione sull'acqua frizzante contro acqua naturale. Roba da "se bevi la frizzante ti stai distruggendo lo stomaco" contro "se bevi la naturale sei un infelice senza carattere".
Ma davvero avete tutta questa foga a metà giornata?
A voi qual è l'ultima discussione del tutto no-sense a cui è capitato di assistere?

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u/Glittering-Radish-88 — 1 month ago

Ma anche a voi parte ogni tanto la scimmia per un hobby assurdo che dura esattamente 3 giorni?

L'altra sera alle 23 circa non pigliavo sonno e sono finito in un tunnel di tre ore a guardare video di gente che restaura vecchi mobili in legno ridotti malissimo. Il problema è che vivo in un appartamento piccolo, non ho un garage e l'unica cosa che so fare con le mani è montare le mensole dell'Ikea pure storte.
Eppure per due giorni la mia testa era convinta al 100% che il mio vero destino fosse la falegnameria d'arte. Avevo già riempito un carrello online con 120 euro di carte abrasive, levigatrici orbitali e oli per nutrire il legno. Poi stamattina mi son svegliato, ho guardato il carrello e mi sono chiesto cosa stessi facendo. Ordine svuotato e fissa passata.
Un mese fa era la panificazione spinta col lievito madre, la primavera scorsa le coltivazioni idroponiche da balcone.
Qual è la fissa più no-sense che vi è salita dal nulla di recente e che si è azzerata dopo 48 ore?

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u/Glittering-Radish-88 — 1 month ago

Ma la gente che manda vocali da 3 minuti per cose riassumibili in quattro parole, esattamente cosa ha in testa?

Ieri un mio amico mi ha mandato un audio lungo quanto un brano di Sanremo solo per chiedermi se stasera ci sono per un aperitivo.
Il problema è che se sono al lavoro o in mezzo alla gente non posso ascoltarlo, lo lascio lì e finisce che mi dimentico di rispondere. Alla fine passa la voglia pure a me.
Voi come li gestite? Rispondete a testo ignorando l'audio, li ascoltate a 2x senza pietà o direttamente li ignorate finché non scrivono?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago
▲ 298 r/CasualIT

Mi hanno puntato un microfono in faccia in centro per un TikTok e ho capito di essere diventato ufficialmente un boomer a 30 anni.

Stavo camminando in centro a passo spedito, con la testa completamente assorta dai soliti pensieri di lavoro e la sola urgenza di recuperare un caffè decente prima di iniziare la giornata. A un certo punto, dal nulla, sbucano due ragazzi che avranno avuto sì e no diciotto anni. Uno impugnava lo smartphone con una mano sola, l'altro mi si para davanti a tradimento tenendo in mano uno di quei microfonini wireless piccolissimi, grandi quanto una moneta.
Prima che potessi deviare la traiettoria o fingere di stare rispondendo a una chiamata urgente, il tipo mi spinge il microfono a cinque centimetri dal naso e spara a bruciapelo: "Bro, al volo per i Per Te: quanti punti aura perdi se la tua ragazza risponde 'ok' senza faccine?".
Sono rimasto pietrificato per quattro secondi abbondanti. Il mio cervello ha fatto un corto circuito totale.
In quei quattro secondi ho analizzato la situazione:

  1. Mi ha chiamato "bro", nonostante io fossi vestito in camicia e con la borsa del PC.
  2. Non avevo la minima idea di cosa si intendesse per "punti aura" in quel contesto.
  3. Avevo uno smartphone puntato addosso a venti centimetri.
    Invece di fare una battuta brillante, stare al gioco o anche solo dire un no grazie, l'unica risposta che il mio sistema operativo è riuscito a elaborare con voce monotona è stata: "Guarda, io le faccine non le uso quasi mai perché mi confondono".
    Il ragazzo mi ha guardato con un misto di pietà e profonda delusione. Ha abbassato lentamente il microfono, si è girato verso l'amico e ha detto a voce alta: "Niente raga, taglia, questo è troppo fuori dal loop". E sono schizzati via verso un altro gruppo di liceali.
    Sono rimasto lì sul marciapiede a sentirmi addosso il peso di tre generazioni. La cosa assurda non è tanto la figura da pirla in sé, ma la sensazione che oggi camminare in una qualsiasi piazza sia diventato come attraversare un campo minato: se non stai attento finisci nei contenuti di qualcuno senza neanche capire cosa ti stanno chiedendo.
    Capitato anche a voi di finire vostro malgrado in mezzo a queste "interviste da strada", o sono io che sto ufficialmente scivolando nella fase i giovani d'oggi parlano una lingua aliena?
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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago
▲ 632 r/CasualIT+1 crossposts

Il mio vicino mi ha appena lasciato una lettera da poema epico per una cosa ridicola. Non so se insultarlo o premiarlo per la creatività.

Torno a casa ieri sera, stanco morto dopo una giornata no, e trovo un foglio protocollo piegato in quattro sotto la porta. Nessun insulto diretto, nessuna minaccia di chiamare l'amministratore. Solo una lettera scritta a mano, che inizia testualmente con: "Egregio inquilino del terzo piano, le scrivo con il cuore pesante e i timpani provati."
Trattengo il respiro, pensando a cosa potrei mai aver fatto. Feste di notte? No, vado a letto alle dieci. Musica alta? Mai. Lavori in casa? Nemmeno.
Proseguo nella lettura. Il problema? La mia friggitrice ad aria.
Secondo il poeta del piano di sotto, l'odore di patatine e pollo croccante che fuoriesce dalla mia finestra verso le 20:30 "attenta gravemente alla sua dieta ipocalorica" e rappresenta "una palese istigazione al peccato di gola in orario serale".
Ma il capolavoro arriva sul finale: non mi chiede di smettere di usarla, ma mi propone un "accordo di vicinato" in cui dovrei inviargli un messaggio su WhatsApp dieci minuti prima di accenderla, così da permettergli di chiudere le finestre o, citazione testuale, "prepararsi psicologicamente all'impatto olfattivo".
Sono rimasto cinque minuti a fissare il foglio in silenzio. Da un lato vorrei scrivergli che la friggitrice non si tocca e che la forza di volontà deve allenarsela da solo, dall'altro sono quasi affascinato dal livello di follia diplomatica che ha raggiunto per non dirmi semplicemente "mi fai venire una fame chimica".
Voi come rispondereste a una gemma del genere? Gli mando il menu della settimana per trasparenza o gli lascio due crocchette sullo zerbino per seminare il caos definitivo?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago
▲ 712 r/CasualIT

Invito a cena a casa di amici: a fine serata mi arriva la richiesta Satispay di 11,50€ per "quota spesa". Ma è una moda nuova o sono io antico?

Sabato sera vado a cena a casa di una coppia di amici (non conoscenti capitati per caso, gente che frequento da un po'). Cena tranquillissima e piacevole: una pasta al forno, due chiacchiere, un dolce portato da un altro invitato e un paio di bottiglie di vino.
Bellissima serata, ci salutiamo abbracciandoci con il classico "dobbiamo farlo più spesso!".
Stamattina mi sveglio, apro lo smartphone e trovo la notifica:
"… ti ha chiesto 11,50€ - causale: Quota spesa cena sabato".
Nessun avviso preventivo, nessuna frase del tipo "ragazzi facciamo alla romana", niente. Semplicemente un invito a casa con conto inviato il giorno dopo spaccato al centesimo.
Ora, io sono cresciuto con l'idea che se ti invito a casa mia, ti ospito io. La volta successiva ricambi tu a casa tua, oppure ti presenti portando vino, dolce o altro. Se proprio la spesa è impegnativa (es. grigliata enorme con 50€ di carne a testa), lo si concorda prima insieme.
Inviare il Satispay/Revolut il mattino dopo per 11 euro di pasta e macinato mi ha lasciato un filo spiazzato.
È diventata la prassi normale e sono io che sto invecchiando male, o sta sfuggendo di mano la cultura dello "split bill" via app per qualsiasi cavolata? Voi come la gestireste?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago

Sono le 11 e ho già fatto uno Spritz. Le vacanze sono ufficialmente finite 🍹

Ultimo giorno di vacanza. Ore 11:00.
Ho guardato il calendario, pensato a domani… e mi sono fatto uno Spritz. 😂
Non so se sia un aperitivo anticipato o una forma di elaborazione del lutto.
Voi come affrontate l’ultimo giorno di vacanza? Depressione, negazione o alcol? 😂
Ps. Non devo guidare … almeno oggi

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago

Ma il padel è davvero uno sport o è l’aperitivo con la racchetta?

Ho l’impressione che ormai giochino tutti a padel (o almeno ci provino).
Quello che fino a qualche anno fa faceva calcetto, quello che andava a correre, quello che “io la palestra mai”… adesso ha racchetta, partita fissa e gruppo WhatsApp.
Quindi domanda seria: il padel ha davvero rubato gente agli altri sport o ha semplicemente fatto iniziare a fare sport a chi prima non ne faceva?
E soprattutto:
tra 10 anni sarà ancora pieno di campi o sarà ricordato come la moda sportiva degli anni ’20?
Ex calcettisti/tennisti/runners convertiti al padel: perché avete cambiato?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago

Ma perché ad agosto ricompaiono tutti gli ex?

Ho una teoria: agosto non è un mese, è il cestino di WhatsApp che si riapre da solo.
Gente che non senti da 8 mesi che improvvisamente:
“Come stai?”
“Ho visto una cosa e ho pensato a te”
“Sei in giro?”
E il temibilissimo: 🔥 alla storia dopo 11 mesi di silenzio.
Domanda seria: vi è mai ricomparso un ex completamente dal nulla?
E soprattutto: qual è stato il messaggio più assurdo con cui ha tentato il rientro?
Bonus: avete mai risposto sapendo PERFETTAMENTE che era una pessima idea? 😂

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago

Ma quand’è che abbiamo iniziato ad avere bisogno di 14 abbonamenti per vivere normalmente?

Ieri sera mi sono messo a fare un conto per curiosità.
Netflix.
Spotify.
Amazon Prime.
iCloud.
Google.
ChatGPT.
Palestra.
Telepass.
Qualche app che probabilmente sto pagando dal Covid … non so nemmeno più cosa faccia.
Poi ho pensato a quando avevo 20 anni.
Compravi un CD e quello era tuo.
Compravi Office e quello era tuo.
Il telefono non aveva bisogno di 8 servizi collegati.
La macchina non ti chiedeva un abbonamento per una funzione.
E soprattutto non avevi 97 addebiti da 4,99 € che presi singolarmente sembrano niente.
Oggi guadagniamo più di allora, abbiamo praticamente qualsiasi servizio immaginabile…
…eppure ho la sensazione che non possediamo più un caxxo.
Tutto noleggiato.
Tutto in abbonamento.
Tutto “solo 9,99 € al mese”.
Domanda seria:
qual è l’abbonamento che pagate e ogni mese vi chiedete “ma perché cazzo non l’ho ancora disdetto?”
Sono curioso di vedere quale vince.

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago

Il vero nemico di agosto non è il caldo. È il gruppo WhatsApp di famiglia

Stamattina mi sono svegliato alle 7:12 perché mia zia ha mandato un audio di 2 minuti e 40 secondi nel gruppo di famiglia.
Contenuto:
«Ragazzi buongiorno, oggi fa caldo eh? Io ho già acceso il condizionatore ma poi l’ho spento perché fa male. Voi che fate? State attenti all’aria, eh. Poi vi mando le foto dei pomodori del mio orto. Ciao».
A quel punto si è scatenato l’inferno.
Mio cugino ha risposto con un meme di un uomo che suda.
Mia madre ha scritto «ma chi ha spento il condizionatore ieri sera?».
Mio zio ha iniziato a spiegare perché l’aria condizionata “ti ammala” citando un articolo del 2007.
La cugina di secondo grado ha mandato la foto della colazione.
Il nonno ha messo un sticker di un sole che ride.
Sono le 9:40 e il gruppo ha già 47 messaggi.
Io sto cercando di lavorare (sì, alcuni lavorano pure ad agosto) e ogni due minuti vibra il telefono.
Il bello è che se non rispondi entro 20 minuti arriva il messaggio di mia madre:
«Tutto bene? Non hai risposto. Stai male?»
Voi come gestite i gruppi di famiglia in questi giorni?
Li silenziate, li uscite, o avete trovato un sistema per sopravvivere senza diventare matti?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago

La "schiacciatizzazione" d'Italia: è un'impressione mia o i nostri centri storici stanno diventando un unico grande parco a tema per il cibo da passeggio?

Negli ultimi tempi girare per le città italiane, che si tratti di grandi capoluoghi o di piccoli centri d'arte, dà sempre più una costante sensazione di déjà-vu. Sembra quasi che l'assetto dei nostri quartieri non sia più deciso dai piani urbanistici, ma dai video virali su Instagram: ovunque spuntano gli stessi identici format di cibo da passeggio, tra schiacciate straripanti di crema al pistacchio e mortadella servite a dodici euro, cartocci di pasta d'asporto consumati sui sagrati delle chiese e boutique alimentari minimali nate al solo scopo di generare la solita fila chilometrica al neon.
Mentre le vecchie botteghe di quartiere e i bar storici chiudono uno dopo l'altro, le strade si trasformano in un'unica grande mensa a cielo aperto pensata unicamente per chi deve consumare in fretta, scattare una foto e ripartire. Il risultato è un'omologazione spaventosa dove centri storici con identità secolari e diversissime finiscono per offrire esattamente la stessa esperienza visiva e gastronomica.
Percepite anche voi questa progressiva perdita di autenticità quando passeggiate per la vostra città? Ci sono quartieri o locali nella vostra zona che riescono ancora a resistere a questa trasformazione, o credete che sia ormai un'evoluzione inevitabile legate al turismo di massa?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago
▲ 243 r/CasualIT

Ma da quando per fare tre chilometri di corsa bisogna vestirsi come un ciclista del Tour de France?

L'altra mattina sono uscito per farmi la mia solita corsetta senza pretese e sono incappato in uno di questi famigerati "Run Club" che vanno tanto di moda ultimamente. Pensavo fosse una roba normale, gente che corre insieme per farsi compagnia, e invece mi sono ritrovato al centro di una sfilata di alta moda a cielo aperto.
Praticamente la corsa è diventata la nuova discoteca per trentenni salutisti. Nessuno corre davvero, si trotterella a un ritmo che definire passeggiata è un complimento, ma l'importante è l'allestimento scenico. T-shirt di marca in palette rigorosamente beige o verde salvia, calzettoni bianchi tirati su fino al polpaccio come alle elementari negli anni Novanta, e occhialoni da sole a mascherina che occupano mezza faccia. Chi non aveva le scarpe con la suola alta mezzo metro veniva chiaramente discriminato dallo sguardo del gruppo.
La cosa più divertente è che non si suda nemmeno. Il gruppo avanza compatto chiacchierando di investimenti, serie tv e vacanze a Bali, mentre una mezza dozzina di persone riprende la scena con telefoni montati su aste stabilizzate per immortalare lo sforzo titanico di venti minuti di camminata veloce. Tutta questa fatica accumulata serve fondamentalmente come pretesto per la vera tappa cruciale della mattinata: piantarsi in fila davanti al bar della zona per prendersi un matcha freddo al latte d'avena da sei euro e fare networking.
In pratica abbiamo preso l'attività più economica e solitaria della storia umana e l'abbiamo trasformata nell'ennesimo aperitivo di facciata dove l'importante è rimorchiare e far vedere che si ha uno stile di vita "attivo".
Solo io provo nostalgia per i tempi in cui si correva con la maglietta stropicciata della sagra di paese e le scarpe sfondate senza dover dimostrare niente a nessuno?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago

Milan – Taranto – Calabria – Abruzzo in an EV: spoiler, we survived (and actually had fun!)

They say taking an EV road trip through deep Southern Italy is an extreme sport reserved for the brave. Well, after logging miles on the Milan – Taranto – Isola Capo Rizzuto – Scalea – Abruzzo route, I can tell you that reality is way easier than what you read on doom-and-gloom forums.

The trip was a tale of two speeds. Leaving Milan and driving down the main highways is almost boring with how easy it is: there’s a Supercharger or an ultra-fast charger practically every time you decide to stop for coffee. For that first leg, you don’t plan a single thing—you just get in, hit the road, and stop whenever you feel like it.

Once you reach Calabria and head toward the Tyrrhenian coast, the rhythm changes slightly, but in a good way. Let’s be clear: in Calabria, charging needs planning. You can’t just wander aimlessly expecting a fast charger on every country road corner. However, spending two minutes on the map in the morning over a granita is all it takes to spot the right charger in Isola Capo Rizzuto or around Scalea. Between a quick swim, a seafood lunch, and a stroll through town, the car charges without losing a single minute of vacation time.

Quick tip for anyone wanting to try it: enjoy the Calabrian switchbacks and downhill coasting toward the Tyrrhenian shore—regenerative braking in those landscapes is deeply satisfying. We headed back up toward the Abruzzo coast with the certainty that EV travel in the South isn’t some hero’s pipe dream, just a different, quiet, and relaxed way to hit the open road.

If you’re planning a similar route and have questions about stops, range, or charger management along the way, feel free to ask in the comments!

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago
▲ 223 r/Italia

Ma solo io sono stanco dei "posti segreti e incontaminati" su Instagram che poi dal vivo sembrano un girone dantesco?

Aprite Instagram, Reel da 2 milioni di views: "La gemma nascosta a 1 ora dalla città che NESSUNO conosce!". Musichetta rilassante, drone che vola basso, acqua cristallina, zero persone.
Ci vai il weekend dopo: 45 minuti di coda per parcheggiare, tre gruppi con la cassa bluetooth a tutto volume, la fila per fare la foto sulla roccia e cartacce ovunque.
I geotag e i Reel "esplorativi" stanno letteralmente prosciugando e rovinando qualsiasi angolo di natura rimasto vivibile. È capitato anche a voi di vedere posti storici della vostra zona distrutti nell'arco di sei mesi perché diventati virali su Instagram? O sono io che pretendo troppa pace?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago
▲ 386 r/Italia

Torno dalla Spagna e la gestione delle nostre spiagge mi sembra una follia. Solo io?

Raga, piccolo rant post-vacanze. Premetto che amo il nostro mare, ma il confronto con la Spagna mi ha lasciato un trauma.
Lì trovi chilometri di spiaggia libera immensa e pulita, con docce gratis e qualche lettino a prezzi umani se proprio ti serve. Da noi hai solo un reticolato infinito di ombrelloni appiccicati a 40€ al giorno, mentre la spiaggia libera è ridotta a venti metri vicini alla foce di un fosso.
Anche come atmosfera non c'è storia: in Spagna ti godi un aperitivo sul bagnasciuga fino al tramonto in totale relax e spendendo una miseria. Qui o ti porti la borsa frigo con la parmigiana oppure al bar ti spennano per un toast scongelato, con l'ansia del bagnino che alle sette di sera deve già rastrellare la sabbia.
Abbiamo davvero trasformato il mare da bene comune a lusso per pochi, o sono io che ho beccato l'unica zona fortunata?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago
▲ 219 r/CasualIT

Ho scoperto che il mio nonno di 87 anni usa ChatGPT meglio di me e ora mi sta rovinando la vita

Ok, vi giuro che non sto scherzando.
Mio nonno ha sempre odiato la tecnologia. Fino a due mesi fa il massimo era guardare le partite sul tablet con le dita tutte bagnate di sugo e chiamarmi urlando “IL TELEFONO NON FUNZIONA” quando semplicemente non aveva il volume.
Poi un giorno gli ho fatto vedere ChatGPT per fargli scrivere una lettera al comune. Risultato? Ora è diventato un power user. Alle 6:30 mi manda screenshot di prompt complicatissimi, ha creato un GPT personalizzato chiamato “Consigli di Nonno Franco” che gli dà ricette, previsioni del tempo “vere” e insulti in dialetto per i politici, e ieri mi ha chiamato in piena riunione per chiedermi quale modello fosse meglio tra o1 e Claude 4 per fare le dichiarazioni dei redditi.
Il colpo di grazia è arrivato l’altro ieri: mi ha fatto vedere la chat dove ha chiesto a GPT di analizzare la mia vita basandosi sui miei post su Instagram e mi ha detto serafico “Secondo l’intelligenza artificiale stai sprecando gli anni migliori. Dovresti trovare una ragazza seria e smetterla di lamentarti su Reddit”.
Io a 29 anni che lavoro in smart working, lui a 87 che mi fa le pulci esistenziali con l’AI.
Qualcuno ha genitori o nonni che sono diventati più digitali di voi, o sono l’unico a cui sta succedendo sta roba?

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u/Glittering-Radish-88 — 2 months ago