u/ImNotTampe

Ho 25 anni e ho preteso 2.100€ netti come disegnatore tecnico

Buongiorno a tutti, volevo chiedere un parere a chi vive nella mia stessa realtà o a chi ha più esperienza di me.

Ho 25 anni, vivo in Veneto e lavoro come disegnatore tecnico per un’azienda di automazione.

Ho iniziato qui con il classico apprendistato a 1.200€, saliti gradualmente per 3 anni, fino all'indeterminato a circa 1.600€ (grazie anche a un piccolo aumento concesso dal titolare).
Con il tempo, però, mi sono reso conto di essere diventato essenziale: gestisco l'ufficio da solo e so che, se me ne andassi, si creerebbe un vuoto che l'azienda colmerebbe in anni, non in mesi.

Consapevole di questo valore, mi sono fatto avanti con una richiesta netta: 2.100€ netti per 13 mensilità (40h settimanali).**
Il titolare ha provato a trattare offrendomi 2.000€, ma sono rimasto fermo sulla mia posizione e alla fine ha accettato. (39k RAL annui)

Scrivo questo per avviare un confronto: spesso sento dire che 'siamo tutti utili ma nessuno è indispensabile' e che i buchi si tappano sempre. È vero, ma a che prezzo per l'azienda?

Secondo voi ho tirato troppo la corda o ho semplicemente dato il giusto valore a una posizione di responsabilità che molti sottovalutano a 25 anni?

Edit :
— Lavoro in un ufficio da solo, il capo mi da i task io li completo.
Abbiamo due sedi, una in cui sono da solo come disegnatore, l’altra con 5 disegnatori compresi un “capo ufficio” poco presente, l’ambiente era tossico e ho voluto brutalmente cambiare sede per continuare a lavorare per lui. —

Sarei curioso di sapere se qualcuno di voi si è trovato in una situazione simile di 'monopolio' delle competenze in ufficio

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u/ImNotTampe — 11 days ago