![[Cercasi parere] Meccanico di giorno, scrittore di notte: "L'ombra è un lusso dei vivi" (Cap. 28)](https://preview.redd.it/jiwb63k5bueh1.png?auto=webp&s=1a656890f0d6c4540792a5e4c63e45257f6158d3)
[Cercasi parere] Meccanico di giorno, scrittore di notte: "L'ombra è un lusso dei vivi" (Cap. 28)
Il furgone si è schiantato contro le radici radioattive a due chilometri dal bunker. Nika si è svuotata del suo sangue sul pianale di ferro. Non c'è tempo per le lacrime, non c’è tempo per le fosse.
📌 ESTRATTO (Capitolo 28)
Rauco indicò il ferro delle taniche, il pianale lordo. «È la Regina! Merita un posto... merita l’ombra!»
Igor fece un passo avanti, invadendo lo spazio del ragazzo. Lo afferrò per il bavero, sollevandolo finché le punte degli stivali di Rauco raschiarono l’aria sopra il sangue sul pavimento.
«L’ombra è un lusso dei vivi, Rauco. Lei ha posato il suo peso. Ora prendi il tuo o ti lascio qui a farle compagnia.»
Lo sbatté contro il montante della portiera. Il metallo rintoccò contro l’osso del cranio del ragazzo. Igor saltò a terra, affondando gli stivali nella melma radioattiva. I suoi occhi si inchiodarono verso il nord, dove la ragnatela del Duga sventrava le nubi viola.
«Due chilometri,» disse Igor, e il respiro gli uscì come una vampa di vapore acido. «A piedi. Nel fango. Chi cade, resta indietro.»
Cosa ne pensate del ritmo e dell'impatto di questa scena di fuga? La tensione vi arriva abbastanza secca?