Due amici passeggiavano al tramonto in riva al mare. Erano i primi giorni di Maggio e l'aria profumava di primavera. Si potevano vedere i pollini volare tranquilli per poi posarsi a terra come fossero neve. A pochi passi più avanti in acqua sguazzava un gruppo di amici. Sembravano divertirsi un mondo, ma Nick proprio non capiva come potessero non avere freddo. È vero, la giornata era stata calda, sui 23 gradi, ma ora le temperature si erano abbassate molto. Era davvero fresco.
Continuarono a camminare e il gruppo uscì dall'acqua. Quando gli passarono accanto Nick notò che una ragazza tremava infreddolita. Nessuno del gruppo aveva pensato a portare un telo per coprirsi una volta fuori dall’acqua.
Guardandola tremare in quel modo Nick le si avvicinò. "Tieni. Prendi questa". E le diede la sua giacca. Era molto più alto di lei, quindi la giacca era abbastanza grande da coprirla quasi fino alle ginocchia. Nonostante questo però continuava a sbattere i denti. "Posso?" disse alzando il braccio destro per simulare un abbraccio. Senza dire nulla gli si buttò contro e per qualche secondo poggiò la faccia sul suo torace. Era caldo. Era sicuro. Poi alzò lo sguardo. I due si guardarono. Il tempo si fermò. In quell’istante non esisteva nient’altro. Lui la sentì sciogliersi. Lei smise di tremare e si perse negli occhi di lui. "Ti va di fare due passi?" le chiese. "Sì." rispose lei. Nick si rivolse a Jack: "Vai pure a casa, io ti raggiungo più tardi. OK?". "Figurati! Fai con comodo!" rispose Jack, sapendo cosa stava per succedere tra i due.
Nick continuava a tenerla abbracciata e lei si stringeva con forza a lui. Non era più un abbraccio per riscaldarsi. Era un bisogno viscerale. "Andiamo da questa parte" disse la ragazza. Superarono un arco di pietra che separava due case e si ritrovarono in un cortile illuminato di giallo da un lampione. Lei aprì una porta sulla sinistra e furono dentro una stanza in penombra. Erano soli. Si fermarono al centro della stanza. Lei si mise di fronte a Nick e lo guardò con desiderio. Si avvicinò per baciarlo.
Lui non desiderava altro, ma sollevò la mano sinistra e le mostrò un anello dorato intorno al quarto dito. "Non mi importa! Ti prego, baciami!". E i due si unirono in quel bacio disperato, carico di desiderio e sensi di colpa. Perché lui aveva una moglie che amava e non avrebbe voluto mai farle del male. Ma in quel momento c'era solo lui e quella bellissima ragazza misteriosa. Non aveva mai desiderato niente così tanto. E non si era mai sentito così sbagliato. E mentre la baciava piangeva. E anche lei. Perché entrambi sapevano che non ci sarebbe stato futuro. Si strinsero forte. Fuori dal tempo, riscaldati dal loro movimento e dai loro respiri. Per tutta la notte. Poi si separarono. Lui non le chiese il suo nome. Lei non glielo disse mai.
Nick e la ragazza non si incontrarono mai più, ma lui continua a sognarla. Ogni notte chiude gli occhi e spera di ritornare su quella riva. Spera di ritrovarla infreddolita, e di ritornare in quella stanza insieme a lei. Ancora una volta.
u/JohannSeba
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u/JohannSeba — 14 days ago