u/LylaAlive

La sua collega, ma anche la sua amica

Ciao a tutti, mi scuso già per il post molto lungo. Premetto che non sono solita aprire discussioni, e spero davvero di starlo facendo nel luogo più adatto, perché c’è una questione che mi sta creando un disagio interiore e ho davvero bisogno di pareri esterni.
Io (28, F) e il mio ragazzo (30, M) stiamo insieme da quasi 4 anni. Definirei la nostra relazione molto sana, entrambi abbiamo ben chiaro di voler stare insieme, siamo felici, e i problemi li affrontiamo sempre con dialoghi molto intensi cercando sempre la soluzione e mai addossandoci colpe. Viviamo a circa un’ora di distanza, io lavoro nella mia città natale e lui recentemente ha iniziato a lavorare a Milano cambiando radicalmente carriera, diventando un poliziotto. Inizialmente la cosa mi ha messa in difficoltà, perché mi è sembrata una scelta molto determinante; infatti ora sono sempre io che nei weekend vado da lui, avendo lui orari e turni che non gli permettono di venire in trasferta da me. Per farla molto breve, questa cosa è stata causa di sofferenza per me (inevitabilmente vedo meno i miei amici) ma ho accettato la cosa per il bene della nostra relazione, e sto valutando l’idea di cercare lavoro più vicina a lui. Lui naturalmente ne è consapevole.

Da quando però ha iniziato, è spuntata questa ragazza (25 anni), con cui a quanto pare era amico da giovani e poi si sono persi di vista. Appena ha iniziato questo percorso, le ha subito scritto per chiederle informazioni, e da lì diciamo che la loro amicizia è “rinata”. Lei è sempre molto disponibile e aperta, e inizialmente forse mi faceva un po’ strano la comparsa di questa persona, ma comunque mi faceva piacere avesse un supporto in un percorso che può essere impegnativo. Adesso però, a distanza di mesi, mi sono resa conto che questa amicizia è diventata molto profonda. Turni insieme molto lunghi in cui inevitabilmente si aprono e parlano della propria vita, pausa caffè insieme, cene, sporadiche uscite di gruppo la sera, e soprattutto messaggi su whatsapp quotidiani e chiamate. Il suo nome che spunta nelle nostre conversazioni sempre più frequentemente. Ho iniziato a sentirmi, forse in modo un po’ infantile, gelosa di questo rapporto. Io e lui ci vediamo solo nei weekend, perciò già c’è una sorta di muro tra di noi durante la settimana in cui ci sentiamo via telefono e basta. Questo mese, grazie alle ferie, siamo riusciti a stare insieme di più, e solo adesso mi sono accorta di quanto effettivamente sia presente questa persona nella sua vita, e mi ha inevitabilmente infastidita.

Qualche giorno fa lei l’ha invitato a un aperitivo con colleghi, e abbiamo deciso che per aiutare un po’ questa mia insicurezza, saremmo andati insieme così da farmela conoscere, augurandoci che così si sarebbe tutto un po’ attutito. Invece, vederli insieme ha solo peggiorato la situazione. Una grande sintonia, battute e stuzzichi costanti, costante ricerca dello sguardo altrui anche nelle conversazioni di gruppo. Nonostante il giorno dopo avessero 13 ore di turno insieme, non potevamo stare soli nemmeno camminando perché lei doveva per forza parlargli dei suoi problemi personali e monopolizzarlo per tutto il tempo. Mi sono sentita quasi il terzo incomodo e molto esclusa dai loro discorsi che non potevo capire. Lei è una persona molto diretta, travolgente, è chiaro che è una di quelle persone che ha sempre bisogno dell’attenzione di tutti, ed è a quanto pare così con tutti. E ammetto, quando parlava con me era anche molto carina. Ma, forse per mia stessa paranoia, mi è sembrato che con lui lo fosse un po’ di più rispetto a tutti gli altri. Insomma, vedere questo rapporto di sintonia, scherzo, come se fossero amici da una vita, mi ha fatta sentire strana. Forse, ho ragionato, come se avessi perso un po’ di esclusività per lui, perché scherza con lei, è a suo agio con lei esattamente come lo è con me. È difficile da spiegare, io l’ho già visto interagire con le sue amiche e non mi ha MAI dato fastidio, e invece in questo caso più che amici, se non fossi stata presente avrei giurato che stessero flirtando.

Ne abbiamo parlato molto dopo, e purtroppo ora la situazione è di stallo e c’è della tensione tra noi. Lui dice che per lui non è nulla più che un’amica, di aver paura che arrivi una sua notifica o chiamata mentre siamo insieme perché non vuole vedermi soffrire, o comunque di una mia reazione (nota: non sono il tipo da scenate di gelosia o grida, tendenzialmente se ho un disagio mi chiudo per un attimo, raccolgo le mie emozioni e cerco di esporle nel modo più chiaro e calmo possibile). Io gli chiedo solo di trattare questa amicizia, se proprio è necessaria, nel rispetto della nostra relazione, perché per me questa persona fino a qualche mese fa non esisteva nemmeno, mentre ora sembra una persona molto importante e presente, e mi spaventa. Non voglio essere la fidanzata pazza e gelosa, ma vorrei anche che il mio disagio venisse preso in considerazione, che evidentemente se mi sono sentita in questo modo forse un motivo c’è. Per ora la conversazione si è conclusa con me che accetto questo rapporto e gli prometto che cercherò di non farne un dramma. E lui che mi promette che se noterà cose fuori da una comune amicizia, o strane “vibe” me lo dirà e ne parleremo.

Ho veramente bisogno di aiuto, perché non riesco a capire quanto la mia posizione sia valida e quanto invece sia esagerata. È possibile accettare un rapporto così intimo tra il proprio ragazzo e una sua collega? Perché, nonostante ne abbiamo parlato così tanto, l’idea che loro si sentano e vedano tutti giorni, e si aprano così tanto, e scherzino e si punzecchino, mi spaventa a questo punto? Grazie per chi è arrivato fino a qui, e scusate davvero la lunghezza.

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u/LylaAlive — 20 hours ago