Emigrare in Islanda e situazione lavorativa
Ciao a tutti, da diverso tempo io (26M) e il mio compagno (29M) stiamo esplorando le varie opportunità europee per emigrare e in questo periodo mi sto particolarmente interessando all'Islanda, ma ci interessa qualunque paese del nord Europa.
Io sono laureato triennale in computer engineering e sto per ottenere la laurea magistrale in cybersecurity, sono bilingue italiano-inglese e sto imparando cinese e spagnolo, lavoro già nel mio settore da qualche anno e vorrei rimanerci perché ciò su cui lavoro mi piace, ma tutto ciò che riguarda la cultura aziendale italiana mi ha fatto finire in un burnout depressivo in meno di un anno.
Il mio compagno non ha particolari qualifiche e anche lui è bilingue italiano-inglese, attualmente lavora come operatore ecologico e ha un background in cucina, ma è molto flessibile e disposto a lavorare un po' ovunque.
Stiamo parlando principalmente di come gestire l'espatrio al meglio, abbiamo anche due gatti e prima di fare un trasloco internazionale vogliamo essere ben sicuri di non avere problemi, per cui le mie domande sono:
- quanto è effettivamente sostenibile vivere per un po' di mesi con un solo stipendio in due + animali?
- com'è il mercato del lavoro nordeuropeo nella pratica considerando la situazione tremenda del mercato del lavoro attuale?
- ha più senso trasferirsi tutti insieme o cercare una stanza temporanea per me dove cominciare a lavorare e vedere come mi trovo, e poi piuttosto organizzare il trasloco? Ciò comporterebbe avere doppie spese per un periodo, però un buon salvagente in caso non funzionasse qualcosa per qualunque motivo.
Per chi invece è in Islanda mi piacerebbe sentire le vostre storie, come vi trovate, com'è stato il salto e i momenti pre-post trasloco.
Grazie in anticipo a tutti!