Sarà da ipocriti e mi faccio schifo da solo... Ma sono arrivato al punto da star sfruttando conoscenze per sistemarmi
Laureando in ingegneria meccanica (inizialmente biomedica, poi feci il cambio in triennale e continui i mec per la magistrale). I primi anni ero preso da sogni e speranze di fare ricerca e magari prendermi un dottorato su argomenti fighi e quasi fantascientifici del bambino nerd che guardava la tv e voleva essere uno di quei scienziati e inventori nei cartoni, però poi mi sono riscontrato con la realtà, dopo la magistrale non credo di voler continuare, il mondo accademico vuol dire stare per anni come post doc a prendere due spicci sapendo che i professori associati sono spesso raccomandati. Nonostante i sogni di formula 1, di creare robot come il Da Vinci per le sale operatorie o di studiare la fusione nucleare... In Italia i lavori offerti sono spesso cose che possono fare i periti e i tecnici, tranne poche realtà dove è più complicato entrare, i titoli alti sono più una perdita di tempo se non per poche R&D, quindi o si va all'estero o si è tropo qualificati.
Vengo da una famiglia povera, però i miei genitori conoscono un po' tutti, tra attività per feste di paese, eventi, catechismo, mio padre poi che ha fatto lavoretti e favori come tuttofare il fine settimana per gente importante tra cui un imprenditore a capo di un bel posticino, (non farò nomi per privacy, non è grandissima, ma è una realtà che lavora anche a livello internazionale con aziende molto Big), poi io ho un po' di confidenza con la figlia avendo più o meno la stessa età e avendo fatto le stesse scuole studiavamo insieme fin dalle elementari (Lei all'università ha fatto gestionale ma gli esami base alla fine sono gli stessi), alla fine ho la possibilità di entrare in un bel posticino conoscendo sia quelli a capo che i figli. Il piano è fare uno stage/tirocinio post laurea, poi essere assunto e sfruttare gli agganci per salvarmi dal limbo dei 1200 euro al mese dei neolaureati e poter salire di livello, anche poi dovessi lasciare sarebbe una bella esperienza da mettere su un curriculum. C'era un bando dove cercavano figure neolaureate o laureande e, in maniera molto diretta, ho trovato il modo di essere preso, mi sono fatto mandare un numero e con una telefonata mi sono garantito un posto, e mi sento una merda sapendo che ci sarà gente con CV super preparati e che sosterranno colloqui e saranno scartati solo perché ho chiesto un favore. Però...
Ho sempre odiato e provato invidia per i figli di. Ho avuto compagni figli di dottori e dentisti con studi privati, uno col papà che con dei soci gestiscono un'impresa IT che dopo il liceo, indirizzo scienze applicate (neanche l'itis) è entrato perché sapeva programmare, quando molti laureati prendono la metà, poi la gente che ha ereditato terreni e case dei nonni e che non sapranno mai davvero cosa significa avere un mutuo da pagare, mentre io non avevo niente se non la vergogna che spesso arrivavamo a fine mese con poco e niente, che alcune gite o uscite con amici non erano possibili per risparmiare, che la PlayStation era una cosa che potevo solo toccare a casa di altri, non provo rancore per i miei, per quel poco che avevano non mi hanno fatto mancare nulla, ma ho sempre odiato i raccomandati, ero un ragazzino infondo volevo urlare al mondo di come fosse sfigato, per certi periodi solo uno dei miei lavorava (una volta mio padre, una volte mia madre) e dovemmo andare alla Caritas, a momenti eravamo da case popolari, poi per fortuna nonostante un mutuo e pochi sfizi se la sono cavata e abbiamo un discreto appartamento.
Ora però sono un adulto, e ho capito che ho un occasione, nonostante tutta la merda che ho dovuto supportare. Non voglio diventare ricchissimo, mai importato, sono sempre stato contento di prendere il grosso dei vestiti in offerta o al mercato svegliandomi presto per fare a botte con le vecchie alle bancarelle, non voglio abiti firmati, le vacanze alle Maldive, sono uno che sta a casa e ogni tanto esce con amici il fine settimana, non ho molte pretese, però voglio avere una stabilità economica e in un mondo dove ciò è sempre più difficile, voglio farlo. E se devo andare contro i principi del me di 13 anni? Sti cazzi. Il lavoro non sarà molto attinente al mio percorso, non essendo vicinissimo al mio ambito di specializzazione, Meno competenze tecniche come progettista e più logistiche/manageriali, non sarà la cosa più emozionante del mondo ma alla fine sembra comunque figo, e probabilmente sarebbe meglio di quello che puoi trovare su LinkedIn.