u/NoActivity8895

Cerco persone con cui uscire in amicizia e fare brevi viaggi in zona FVG

Piccola premessa, sono nuova di Reddit e non ho pubblicato quasi mai nulla. Non so se ho postato sulla comunità giusta…devo ancora capire come funziona…

Ciao a tutti ! Sono una ragazza di 17 anni e cerco delle persone con cui uscire in amicizia, andare al mare oppure fare dei brevi viaggi.
Sono sempre interessata a conoscere nuove persone quindi se siete interessati scrivetemi pure !
Poi ci organizziamo e vediamo come e dove.
Sono una persona abbastanza estroversa e odio passare l’estate in solitudine.

reddit.com
u/NoActivity8895 — 5 days ago

Cercasi ascolto, consigli di vita.

Non so se questo è il posto giusto per raccontare questa storia, ma chiunque tu sia se mi concederai un po’ del tuo tempo e magari un consiglio, te ne sarò grata.
Tratto argomenti seri e forse non dovrei neanche pubblicare questo post ma prendetelo come un racconto un po’ triste.

Ciao, sono Ginevra e ho 17 anni.
Sto passando un momento della mia vita davvero difficile, l’anno scorso ho provato a togliermi la vita a seguito di un periodo di depressione che va e viene ancora oggi.
Ho un passato difficile, parlo con i miei genitori ma non dei miei problemi, non sempre riesco a farmi capire e loro non sempre capiscono.
Vorrei parlarne con uno psicologo ma i miei genitori non vogliono…sono riuscita a prendere un appuntamento con uno psicologo scolastico ma è stato difficile convincere i miei a firmare, alla fine lo hanno fatto ma non sanno bene cosa hanno firmato.
Il colloquio sarà tra cinque giorni e vorrei raccontare tutto a qualcuno che mi possa aiutare anche solo per poco.
Per ora ti chiedo a te di ascoltare la mia storia se puoi .
Da cinque giorni mi sto scrivendo con un ragazzo di trenta anni, lui cerca una relazione particolare.
Tutto è cominciato da una sera, mi sentivo triste, e stavo male. Ho installato un app di incontri e mi sono iscritta, poi tantissimi uomini hanno iniziato a scrivermi…molti erano più vecchi di me di 10 anni e più.
Ma altri anche giovani.
Ero un po felice perché nella realtà io non piaccio a nessuno, molte volte sono stata rifiutata e una sola volta mi sono innamorata così tanto di una persona che il suo rifiuto mi ha cambiato. ( so che è esagerato ma lei è la mia migliore amica e quando mi sono resa conto che provavo dei forti sentimenti per lei mi si è aperto un mondo, non credevo che li potessero piacere le ragazze )
Dopo che lei mi ha gentilmente rifiutato ho passato un periodo orribile.
In più, a scuola e a casa stava andando tutto male, sono stata bocciata e a settembre invece che andare in quarta sono rimasta in terza.
L’anno scorso è stato un anno brutto, credo di aver rimosso molte cose.
Litigavo con i miei perché avevo bisogno di supporto psicologico e gli volevo dire che mi piacciono anche le ragazze,ma loro si sono arrabbiati così tanto facendo solo cenno alla cosa, che dopo tre giorni di urla, pianti e silenzi dopo averli pregato di ascoltarmi mio padre mi ha detto che sono una delusione, che se gli continuo a creare problemi mi butta fuori casa.
Dato che l’aria in casa era in respirabile, sono andata a dormire per due giorni dai miei nonni.
Ho passato il mio diciassettesimo compleanno a piangere in preda agli attacchi di panico, dormivo solo con calmanti e non parlavo con nessuno. Gli altri mi scrivevano gli auguri felicissimi e io non leggevo neanche, mandavo in automatico i ringraziamenti.
La notte ho cercato come togliermi la vita ma non ce lo fatta.
Ho paura dell’abbandono già da quando ero piccola, ogni volta che i miei genitori si allontanano per qualche motivo ho paura che non tornino, soprattutto mio padre.
La notte non dormo più bene, non voglio stare al buio perché mi sento soffocare, alcune volte devo sentire rumori esterni per non annegare nella mia testa, a volte dormo con un peluche che mi ha regalato papà perché mi manca anche se è nella stanza accanto.
Vorrei un po’ di tregua.
Scrivi di getto non so se riuscirai a capire ma ti ringrazio.
L’ultimo giorno di scuola mi hanno consegnato l’ultima verifica dell’anno. Mi ero impegnata tantissimo, erano settimane che non dormivo più di tre ore a notte.
Ho preso tre. Sono uscita dalla classe, la testa girava, il corpo tremava, la vista si annebbiava, sono corsa fuori in un parcheggio e mi sono seduta su un gradino.
Poi ho pianto, ma non un pianto normale era qualcosa di diverso, come se mi avessero svuotato. Non ricordo bene ma ho alzato gli occhi al cielo e ho urlato, non di rabbia ma di dolore, non fisico, emotivo.
Un urlo che arrivava dall’anima, io ero stanca, davanti a me c’era una strada, le macchina passavano veloci.
Ho alzato lo sguardo e ho chiesta scusa alla me bambina che amava la vita, poi mentre mi stavo per alzare per tentare di buttarmi in mezzo alla strada è arrivata una prof.
Mi ha salvato la vita e neanche lo sa.
Mi ha fatto fatto sedere di nuovo e mi ha dato un fazzoletto, non me ne stavo rendendo conto ma tremavo, non riuscivo a fermarmi non avevo più il controllo del mio corpo.
Lei ha provato a chiedere cosa stava succedendo io non ricordo se ho parlato ma ricordo di aver chiesto di parlare con la mia migliore amica, non si poteva fare.
Con un parente? Neanche.
Dovevo tornare in classe, ma io volevo guardare il cielo.
Sono rientrata in classe ma non ero lì, tremavo ancora, gli occhio rossissimi lo sguardo vuoto.
Ricordo di essermi guardata allo specchio prima di andare in classe, non ero io.
Dopo quel giorno tutto è cambiato definitivamente, il mondo ha perso i colori sgargianti ora vedo solo grigio e un pizzico di bianco.
Quando è arrivato la pagella a fine anno ho visto che mi avevo dato la possibilità di recuperare, avevo tre debiti e circa duecento pagine a materia da studiare. Il professore che mi ha comunicato che non ero stata ancora bocciata, mi ha detto che in consiglio di classe non volevano decidere loro se avessi dovuto fare gli esami o meno, stava a me. Se me la sentivo.
Avrei preferito che mi bocciassero direttamente, ho passato altri due mesi a studiare perché non volevo arrendermi ma ero alla stremo, non funzionavo più.
Io ho provato a studiare ma a un certo punto scoppiavo a piangere, poi panico e ore per calmarmi, la notte dormivo solo con i calmanti.
Durante tutto l’arco dell’anno la mia vita si è capovolta, quelli che erano i miei orari si sono stravolti, a volte dormivo dieci dodici ore di fila dal pomeriggio subito dopo scuola per non pensare, altri giorni non dormivo affatto o solo poche ore e studiavo.
Parlavo pochissimo e non uscivo mai.
Ad agosto agli esami ho fatto schifo, il professore mi ha pure preso in giro.
Sono uscita dalla classe che già sapevo che sarei rimasta in terza, sono arrivata dai miei genitori e anche se non me lo hanno detto, li ho delusi, dopo tutto quello che loro fanno per me io li ho ringraziati così.
Quella mattina è stata l’ultima volta che ho pianto.
Ora non ci riesco più, ho un blocco. Mi vengono gli occhi lucidi ma non riesco a scaricare la tristezza.
Il primo giorno di scuola volevo piangere, non ci sono riuscita ma sono stata tutta la mattinata a fissare il vuoto.
Da settembre il modo di vedere la mia vita è cambiata, non guardo più le ore che passano, i giorni o i mesi, non sento il tempo scorrere eppure è volato via. Non penso più al futuro, penso a sopravvivere giorno dopo giorno, ho paura di esser felice per qualcosa perché poi quella sensazione va via allora preferisco provare dolore o nulla. Le uniche cose che sento sono dolore, rabbia che poi si trasforma in sofferenza oppure il nulla più totale.
Delle tre preferisco il dolore.
Ormai che tutto è cambiato anche io sono cambiata, preferisco soffrire fisicamente che mentalmente.
Questo ha influenzato profondamente la mia sessualità, che già era particolare ma ora non è proprio normale.
Con il tempo tutto peggiorava e allora non riuscivo più a stare con me stessa, la sera quando cercavo conforto in un orgasmo cercavo impulsi forti, guardavo porno violenti e mi piaceva sentire le urla, mi immaginavo io al posto della ragazza.
Ho scoperto l’esistenza del bdsm molto prima di questo periodo, mi sono interessata alla pratica, ho letto molto a riguardo e cercato le cause.
Ho scoperto con il tempo che mi piace il dolore, ho bisogno di sensazioni forti per provare piacere.
Questo mi causa vergogna e inadeguatezza, non è normale per una ragazza della mia età provare queste cose inoltre, non ne posso parla con nessuno perché nessuno capirebbe, giustamente.
Il punto della situazione è che nei ragazzi della mia età non trovo ciò di cui ho bisogno, stabilità, sicurezza e la possibilità di arrendersi nelle mani di qualcun altro.
Io so che è sbagliato ma da sola non ce la faccio, per poche ore vorrei essere un burattino nella mani di qualcuno, vorrei non avere io la responsabilità, il controllo di me.
Voglio abbandonarmi nelle mani di qualcuno che riesca a farmi dimenticare dei miei problemi per un po.
Ho trovato questo qualcuno una sera di un giorno qualunque, ma ora ho paura.
Non so come far funzionare la cosa, come nascondere tutto ai miei genitori, ai miei amici alle persone che amo.
Non so cosa voglio da questa relazione, so che lui però potrebbe essere ciò che cerco, la soluzione momentanea, l’attenzione che ho bisogno, l’amore che vorrei per me.
Ma tutto questo mi crea ansia e in parte credo che sia perché tutto questo so che è sbagliato e lo dovrei dire ai miei genitori ma non posso.
Avrei bisogno di aiuto ma non c’è nessuno.
Avrei bisogno di amore, attenzione ma nulla, non c’è nessuno.
Io vivo una vita senza regole, posso fare quello che mi pare quando mi pare e nessuno mi dice nulla.
Se voglio fare una doccia alle due di notte posso farlo, se voglio mangiare a mezzanotte o non mangiare proprio posso farlo, se voglio guardare la tv fino alle quattro del mattino posso farlo, se voglio andare a dormire alle tre di notte posso farlo…nessuno si preoccupa di nulla, ma questa è libertà, solitudine o abbandono?
Non lo so.
Sono sola e non so gestire la mia vita, a diciassette anni non so organizzare la mia vita.
Questo è grave.
Cerco qualcuno che mi dia tutto ciò che non ho mai avuto, un surrogato di ciò che mi è mancato.
È sbagliato, lo so. Ma non vedo soluzioni alternative, voglio anche io essere felice, vivere per il piacere di farlo e non sopravvivere perché non posso farne a meno.
Voglio provare dolore se è questo che mi fa stare bene, voglio essere amata e amare, dimostrare a me stessa che posso farlo.
Vorrei tante cose, ma ho paura di sbagliare.
Cosa voglio da questa persona ?
Lui mi scrive spesso, mi fa ridere e so che probabilmente vuole solo portarmi a letto per poi non tornare, o magari no, chissà.
Mi accontento di quelle poche ore per vedere se è effettivamente il dolore e la sicurezza momentanea che cerco oppure se è altro.
Non mi importa di essere “Usata” sto scegliendo io di farlo, i ragazzi della mia età e molti miei amici sono già stati a letto con qualcuno, oppure hanno una normale relazione, io no.
Io non mi sento più normale, non mi sento più io.
Ho perso me stessa e barcollo nella confusione, sono sempre in confusione. I miei pensieri passano veloci per la testa e io non ho voglia di fermarmi a guardare anche solo uno di essi, se guardo un solo problema poi arriverà una valanga di altri problemi.
Come in autostrada, non fermo le macchine, le guardo passare e non chiedo passaggi a nessuno, semplicemente vado a piedi.
Solo che il tempo è nebbioso e a volte piove a dirotto e fa freddo.
Ora voglio solo pace, non voglio trovare me stessa, voglio tregua anche solo per un’ora.
Ho bisogno di ritornare a respirare.

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u/NoActivity8895 — 2 months ago