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Alcuni pensieri: amicizia, legami, amore e distacco

M23 - Ho voglia di condividermi, quindi ho raccolto alcuni pensieri scritti sul mio diario (28 Settembre - 8 Ottobre) e li ho rielaborati. Spero non siano banali.

Amicizia: Sono stanco che le persone mi dicano di essere noioso, che mi devo lasciare andare.
In primis non serve a nulla perché questo tipo di commento non migliorerà di certo il mio stato emotivo, in secondo luogo la trovo una richiesta di falsità.
Un'amicizia dove conta solo l'uscire a divertirsi e chiunque non si amalgami viene segnato non si può definire tale.
Se dovessi fare un paragone chiamerei questo tipo di rapporto "teatro sociale", una situazione dove bisogna offrire una prestazione agli altri, non se stessi.
Pensare che le persone da cui arrivano questi giudizi siano, per mia esperienza, le stesse che non parlano mai dei loro problemi, è per me comicamente tragico.
Personalmente cerco di affrontarli non riuscendo ad ignorare cosa mi blocca la visuale.

Legami: Desidero aprirmi con il prossimo, rivelare le ferite che ci hanno formato.
A volte però ricado nel meccanismo del distacco, finendo per sentirmi distante da tutti a questo mondo, provando paura per la banalità che vedo ovunque, anche dentro di me.
Partire subito connettendosi nel profondo con le persone non è possibile nella realtà, c'è bisogno di tempo, fiducia, a volte del momento giusto, ed in questo senso seguire il rito sociale è l'unica possibilità.
Non ho mai capito il dovere etico e paranoico di mostrare il proprio interesse tramite domande, spesso noiose.
Sono qui apposta per stare insieme a te, per ascoltarti, parlami di tutto e se nel silenzio troverai nuove parole per esprimerti cercherò di non occuparlo.
Mentre esporrai i tuoi pensieri cercherò di capirti, seguire la tua logica per proporti il mio, di fronte a un tuo sfogo non ti giudicherò, ogni cosa detta in quei momenti è voce di un'emozione o un meccanismo di difesa, e risponderò con altrettanto sentimento, se me la sentirò, altrimenti ti chiederò di accettare il mio silenzio, già colmo di comprensione e tanta vicinanza, anche fisica.

Amore: Sono sempre stato dell'idea che l'estetica non sia la parte fondamentale di una relazione, tutt'ora penso questo, però mi sono aperto all'idea di cercare una forma di bellezza.
Questo perché ribaltando la domanda ho capito che io stesso vorrei essere apprezzato nella mia interezza da individuo: un corpo e una mente.
Mi piacerebbe conoscere una ragazza con la quale condivido la semantica.
Vorrei instaurare una connessione autentica, conoscersi nel profondo ed apprezzarla per quello che pensa, per come lo trasmette, le sue frasi e i suoi modi.
Spero provi interesse per le mie passioni e non si annoi quando spiego concetti tecnici, che sia informatica, matematica, fisica, statistica, chimica, o qualsiasi cosa.
Qualcuno di genuinamente interessante e che alimenti la mia curiosità sulle sue conoscenze e pensieri, specie sul lato filosofico/umanistico/artistico/psicologico, che ammetto di aver trascurato in questi anni.
Passerei ore ad ascoltarla mentre parla di quegli argomenti che le illuminano il viso di passione e risponderei emanando altrettanta luce.
Sogno che da questo scambio nasca un sentimento reciproco di fusione: un bacio sincero, un tentativo e bisogno disperato di unione, legato all'impossibilità di entrare l'uno nell'altra per intrecciare le nostre menti.

Distacco: Crescendo ho smesso di chiedere aiuto al prossimo, mi sono isolato, così tanto da vedere il mondo e sentire di non farne parte, di essere un intruso, di non dover esistere.
Ho smesso di chiedere regali, di compleanno o per festività, non mi piace fare foto e soprattutto non voglio sorridere in esse.
Il compleanno è un giorno come gli altri e se non fosse per la mia famiglia non lo festeggerei.
I ricordi del mio passato sono spesso offuscati, e il portarli alla memoria mi richiede uno sforzo. Tutto è passato, ma nulla ha importanza.
Vivo le mie giornate isolato dalla mia famiglia, con loro parlo qualche volta al giorno, ma sono fisicamente distante; lontano da amici, non scrivo a nessuno e rispondo dopo ore o giorni.
Sento di voler sparire, non voglio morire o uccidermi, perché ho paura e non voglio far soffrire chi mi è vicino, vorrei semplicemente essere cancellato dalla storia e dalla loro memoria.
E forse questo spiega i miei comportamenti, non mi sento legato a chi mi sta vicino perché non voglio soffrire e far soffrire qualcuno, non voglio ricordi felici di me, ne per me ne per gli altri, sarebbe più facile andarsene pensando "menomale è finita" e se gli altri si abituassero alla mia assenza forse non soffrirebbero neanche.
Per non sentirmi così solo e diviso dal mondo dovrei parlare, aprirmi a qualcuno di fidato, ma non voglio caricare di un peso l'altra persona.
Vorrei essere una persona positiva per gli altri, qualcuno di cui si possono fidare, una guida, ma spesso le aspettative superano la realtà.
Sento di non avere niente, vorrei essere più intelligente, aver imparato più cose, essere più divertente, saper ascoltare di più, poter aiutare le persone.
Ho 23 anni e non ho gli strumenti, mi sono sempre limitato a fare il minimo per cercare di sparire, penso di aver deluso tutti e vorrei essere dimenticato.
So di avere obiettivi molto alti e non è possibile raggiungerli senza impegno costante, ci vorrà tempo ma diventerò piano piano più simile a chi vorrei essere, purtroppo però ho già perso tempo e continuerò a perderne, quindi non vedrò mai quello che sarei potuto diventare.
Devo accettare questa realtà, e usare tutto quello che ho per dare forma all'individuo che voglio essere per le persone che mi sono e saranno vicine.

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u/OkIndependence2413 — 6 days ago