Citazione teste via email ordinaria con nome e indirizzo di residenza completamente errati. Posso non presentarmi?
Buongiorno a tutti, vi chiedo un parere su una situazione che mi sta capitando in merito a una testimonianza per una causa civile (Giudice di Pace).
Il contesto:
Tempo fa avevo dato disponibilità a testimoniare per un conoscente per una multa ZTL dove si contestava la non-presenza di una targa (che invece era presente).
Di recente, a causa di un improvviso trasferimento lavorativo in un'altra città con orari molto rigidi, ho comunicato all'avvocato della parte la mia impossibilità a presenziare, chiedendo di rinunciare al mio esame o di sostituirmi. L'avvocato ha tentato di fare richiesta di sostituzione del teste, ma il giudice ha rifiutato, rinviando a giudizio (chiedo scusa se sbaglio qualche termine o concetto).
Il problema:
Oggi ricevo da questo avvocato un'email ordinaria (non PEC, sulla mia casella personale) con in allegato l'atto di citazione testi per un'udienza che si terrà tra qualche settimana.
Leggendo l'atto allegato scopro che l'avvocato ha sbagliato clamorosamente i miei dati:
Nome errato: Ha usato una versione "estesa" del mio nome che non è il mio vero nome legale all'anagrafe.
Indirizzo errato: Ha inserito un indirizzo di residenza in una città e in una provincia completamente diverse dalla mia (dove non ho mai abitato).
In calce all'atto, l'avvocato specifica che la copia è conforme a quella inviata a mezzo Raccomandata A/R.
Ovviamente, essendo l'indirizzo totalmente sbagliato e la persona citata non sono io anagraficamente, il postino non mi troverà mai e la raccomandata tornerà al mittente.
Le mie domande per voi:
- Questa email ordinaria ha qualche valore legale ai fini della notifica, considerando che l'avvocato sa che l'ho ricevuta (avendogli io risposto in passato da questo stesso indirizzo)?
- Dal momento che la Raccomandata A/R non mi verrà mai consegnata per un suo errore materiale, la notifica si considera non perfezionata?
- Posso tranquillamente ignorare l'email e non presentarmi in udienza senza rischiare la sanzione pecuniaria o l'accompagnamento coattivo, oppure il fatto di averla ricevuta via email ordinaria "sana" il vizio di notifica?
Vorrei solo capire se questo errore formale mi "salva" dall'obbligo di fare una trasferta lavorativamente impossibile, o se rischio comunque dei problemi.
Grazie a chiunque saprà darmi un parere!