Sono tutti incompetenti o non capisco io?
Aggiornamento sulla questione NASpI e nuova norma 2025 perché nel frattempo ho chiesto sia all’INPS che a un patronato (oltre che il CAF) e sto cercando di capire se sono io a leggere male la norma oppure se viene applicata in modo diverso da come sembra scritta.
Riassumo velocemente: mi sono dimessa da un contratto a tempo indeterminato e il mio dubbio nasce dal fatto che nella norma si parla più volte di dimissioni avvenute nei 12 mesi precedenti la cessazione involontaria.
Io avevo interpretato questa parte così: passati i 12 mesi, la regola speciale delle 13 settimane successive alle dimissioni smette di applicarsi e si torna ai requisiti ordinari.
Però sia il CAF che l’INPS mi stanno rispondendo in sostanza la stessa cosa, cioè che dopo le dimissioni servono comunque 13 settimane di contributi maturate successivamente.
L’INPS mi ha risposto così:
“il diritto alla Naspi si raggiunge alla maturazione delle 13 settimane dall'ultimo rapporto di lavoro terminato per dimissioni”
e poi ha aggiunto che il quadriennio serve per il calcolo e la durata.
Il problema è che nessuno mi sta spiegando che funzione abbia allora il riferimento dei 12 mesi presente nella norma, perché le risposte sembrano trattare il requisito come assoluto.
Qualcuno ha avuto un caso concreto in cui erano passati più di 12 mesi dalle dimissioni e ha comunque ricevuto una risposta ufficiale chiara su questo punto?