Datore di lavoro in ritardo con lo stipendio?
Dal 1° di aprile ho iniziato a lavorare per una Sas come consegnatario di spesa a domicilio per una nota catena di GDO del nord.
Lavoro 15 giorni al mese, iniziali 6 ore al giorno, da maggio diventate 8.
Candidato all'annuncio ho fatto 5 giorni di affiancamento a marzo senza contratto. Espresso il mio interesse per il lavoro, il datore mi ha detto che per 2 mesi di sostituzione per il quale venivo assunto non serviva il contratto perché l'avrei "dovuto dichiarare", ma io ho insistito e mi ha mandato l'unilav, anche se ad oggi non ho mai firmato il contratto.
Precedentemente richiesta la data dello stipendio mi aveva detto che andava in un giorno tra il 15 ed il 20 del mese, appena ricevuto il bonifico dall'azienda che usufruisce di questo servizio che noi facciamo, che mi ha confermato ha già ricevuto da loro per il mese da pagare.
Ho atteso fino a ieri che era il 20 e non prima di ieri, il datore mi ha detto che ci sono dei problemi, che ha il conto sospeso che non può essere toccato in alcun modo a causa di alcuni documenti integrativi che mancavano e che ha mandato ed aspetta il via libera dalla banca.
Ora, io sto con le pezze al c*lo e dei soldi, lavorati, ne ho bisogno imminente perché ho 200€ sul conto e il prossimo mese è vicino per pagare un'altra mensilità di affitto, bollette, prenotare tutto per un'operazione chirurgica che farò, sperando che non mi si rompano gli occhiali nel mentre o qualche altra cosa da pagare nell'immediato. Fortunatamente da aprile sopravvivo pagando la spesa e le bollette con le mance che mi hanno lasciato i clienti, che sono però diminuiti in questo periodo ed altrettanto ciò che intasco.
Il datore di lavoro vive in un'altra regione del nord e l'ho visto una sola volta durante l'affiancamento a marzo. Non ho sentito parlare di fregature o in linea generale di altro su di lui. È straniero ed io italiano. Temo che debba aspettare un tempo che non ho assolutamente e sono già stato ripetutamente fregato da parte di altri datori di lavoro, tipico di come succede in Italia e in ambienti instabili e tossici e fatti di ladroni al capo e schiavitù. Il 31 maggio comunque mi scade il contratto, che mi ha detto che tornato dall'operazione mi sarà rinnovato, ma a questo punto, per l'imprescindibile necessità di sicurezza economica mi candideró per altre aziende più solide e organizzate.
Sono stanco di dover aspettare i miei soldi, lavorati, guadagnati, attesi e che non posso permettermi niente. Non ha mandato la busta paga, non ho mai visto il contratto ma solo l'unilav ed io ho totale mancanza di fiducia nelle persone e ancora di più nel mondo del lavoro.
Cosa mi conviene fare? Che se mi va male che tarda ancora non ho né testa né tempo di aspettare di fare un'ipotetica causa? La condizione italiana è la classica m*rda che non cambia mai in 31 anni che ho e ho iniziato a fare esperienza nel mondo del lavoro da quando ne avevo 16, del tutto deludente.